Ristori-bis entro il mese di luglio, il focus di Castelli: «Il tesoretto anti Covid è tra 50 e 100 milioni». E dopo l’estate è pronto un altro piano

Mercoledì 19 Maggio 2021 di Martina Marinangeli
L assessore al Bilancio Guido Castelli

ANCONA  - Una manovra «da non meno di 50 milioni di euro» - ma il range potrebbe essere esteso fino a 100 milioni – da mettere in campo «entro il mese di luglio». L’assessore al Bilancio Guido Castelli traccia la road map temporale per liberare le risorse regionali destinate a lenire l’effetto domino dell’emergenza Covid sull’economia marchigiana.

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Ieri mattina c’è stato un confronto con associazioni di categoria, sindacati ed associazioni dei consumatori per dare avvio ad un percorso che definisca nel dettaglio i settori a cui destinare i fondi individuati da palazzo Raffaello, onde evitare l’effetto doppione con i ristori previsti dal governo nazionale. Un tesoretto da mettere insieme utilizzando gli avanzi vincolati del bilancio, che in totale ammontano a circa 273 milioni di euro.

La manovra è simile a quella approntata alla fine della prima ondata dalla precedente giunta: il cosiddetto “bazooka” da 210 milioni voluto dall’allora governatore Luca Ceriscioli proprio per integrare gli aiuti nazionali con un provvedimento tarato sulle specifiche necessità delle Marche. A questo primo intervento impostato su una forbice tra i 50 ed i 100 milioni, l’attuale Esecutivo ha però intenzione di aggiungerne un altro a stretto giro di posta: «subito dopo l’estate ci sarà l’assestamento di bilancio – spiega Castelli –. Il 2021 è un anno in cui si annunciano tante risorse (dal Recovery Fund ai fondi della nuova Programmazione europea 2021/2027, ndr) per le comunità e le imprese, ma arriveranno nel 2022. Dovremo dunque curare la fuoriuscita dalla crisi sanitaria con risorse domestiche di bilancio. Le stiamo organizzando così che si possa ragionare su ferite laceranti lasciate dal Covid sulla pelle di tanti imprenditori e lavoratori. Poi però vogliamo già cominciare a pensare a prospettive di medio-lungo periodo che siano il prodromo per affrontare strategicamente i grandi temi del Recovery plan». Ed in questa partita cruciale, «lo sforzo maggiore per la Regione sarà organizzativo». 

Di qui, il «reclutamento straordinario di personale»: qualche giorno fa, si è svolto il primo dei «concorsoni», a cui farà seguito un secondo calendarizzato per il 13 ed il 14 giugno, entrambi finalizzati ad individuare figure aggiuntive di assistenti contabili, che Castelli chiama «i soldati del Pnrr». Una truppa composta complessivamente da 87 persone in queste prime due tranche. Tra le richieste avanzate ieri mattina dalle organizzazioni sindacali nell’utilizzo delle risorse, l’attenzione al tema della qualità del lavoro e «l’attenzione alla tutela dei fragili - conclude Castelli -. Nella manovra Covid, per esempio, credo che un’attenzione particolare debba essere riservata alle Rsa, che hanno registrato un crollo delle entrate perché tanti anziani sono rimasti a casa».

 

Ultimo aggiornamento: 15:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA