La Regione aggiunge 24 posti in rianimazione così il tasso di occupazione scende sotto il 10%. L'effetto-vaccini limita la gravità. Terza dose anche ai 40enni

Giovedì 11 Novembre 2021 di Maria Teresa Bianciardi
La Regione aggiunge 24 posti letto in rianimazione e fa scendere il tasso di occupazione sotto al 10%. L'effetto-vaccini sulla gravità della malattia. A dicembre terza dose 40-60 anni

ANCONA Il numero dei nuovi positivi di ieri ha fatto gelare il sangue nelle vene: 301 infetti individuati attraverso i test molecolari e rapidi effettuati in tutta la regione. Di questi solo 56 presentano sintomi, ma 157 - ossia il 52,2% - sono persone che hanno effettuato la profilassi anti Covid. Molti oltre sei mesi fa. L’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, ieri ha convocato gli esperti dell’Osservatorio epidemiologico per capire cosa sta accadendo nelle Marche: «C’è una ripresa dei contagi, che non è come quella dello scorso anno, perché adesso abbiamo i vaccini. E i vaccini servono - ormai si è capito - a proteggere dall’infezione grave e gravissima a meno che non entrino in campo altre importanti patologia». 

 

 


L’età media
Nei dati forniti ieri dal Servizio sanità, affiora che l’età media dei nuovi casi è di 56,2 anni e che la maggior parte delle infezioni è stata riscontrata nelle fasce di età tra 24 e 44 anni (66 positivi) e tra 45-59 anni: non è un caso dunque se ieri il ministro Speranza ha annunciato un ulteriore passo avanti per le terze dosi. Dal primo dicembre saranno chiamati anche chi ha tra 40 a 60 anni, proprio per cercare di aumentare le difese immunitarie andando a contrastare maggiormente il virus. «I dati dei ricoveri ospedalieri non sono particolarmente allarmanti - sottolinea Saltamartini - anche in questo caso la profilassi ha inciso positivamente nell’area medica». In terapia intensiva è stata superata la soglia critica del 10% ma nella giornata di ieri l’assessore alla Sanità ha annunciato di avere attivato altri 24 posti nelle rianimazioni di Torrette (20) e San Benedetto (4). «Grazie a questo potenziamento il tasso di occupazione delle terapie intensive scende al 9,4% tornano sotto il parametro massimo deciso dal governo e che avrebbe potuto mettere a rischio le Marche per un eventuale ritorno in zona gialla».


I ricoveri
Nel frattempo il report delle ultime 24 ore descrive una situazione più o meno stabile negli ospedali regionali. A fronte di 9 dimissioni sono stati registrati quattro nuovi pazienti, ma c’è un degente in meno in terapia intensiva (22 in totale) e due in meno in semi intensiva (25). 


Rsa in difficoltà
Comincia a diventare pesante invece la situazione all’interno delle case di riposo: dopo avere tenuto sotto controllo la situazione dei pazienti Covid, la residenza Valdaso di Campofilone ha raggiunto il tetto massimo di ospiti infetti (50) ed è dovuta subentrare la Rsa di Galantara in provincia di Pesaro, che adesso segue 10 persone con il virus. Sono 2.916 i marchigiani positivi su un totale di 117.711 casi dall’inizio della pandemia. Fortunatamente ieri non si sono registrati decessi e le vittime restano 3.118.

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Ultimo aggiornamento: 15:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA