Covid, pressing del Pd: «Il governatore spieghi le strategie in Consiglio»

Domenica 25 Ottobre 2020
Maurizio Mangialardi

ANCONA - Il Pd in Consiglio chiede al governatore di relazionare quanto prima sul piano pandemico anti Covid. Il capogruppo Maurizio Mangialardi lo chiede in attesa della convocazione della prossima assise, probabilmente fissata per il 3 novembre. «C’è la necessità - spiega Mangialardi - di avere chiaro il percorso che l’Esecutivo intende tracciare in questa fase delicata di emergenza pandemica. Percorso che va condiviso con l’Assemblea per affrontare uniti il prossimo futuro».

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Il capogruppo dem è pronto anche alle repliche sul discorso di inizio legislatura del presidente Francesco Acquaroli: «Apre il Covid hospital? Benissimo, vuol dire che il centrosinistra ha centrato la necessità di avere una struttura in grado di supportare gli ospedali in fase acuta. Eppure in campagna elettorale proprio la questione Covid hospital ci si è rivoltata contro». Nel frattempo i democrat hanno deciso i consiglieri che andranno a comporre le commissioni consiliari. Per la piena operatività amministrativa, infatti, nei prossimi giorni si passerà alla composizione delle quattro Commissioni consiliari, oltre che del Comitato per il controllo e la valutazione delle politiche e all’elezione dei rispettivi presidenti e vice. La prima riunione di tutti gli organismi, come previsto dal regolamento, sarà presieduta dallo stesso presidente del Consiglio, Dino Latini.

Per i dem nella Prima Commissione (affari istituzionali, bilancio, cultura, scuola) entrano Cesetti e Biancani. Nella Seconda Commissione (sviluppo economico, lavoro, attività produttive, fondi europei) Mastrovincenzo e Bora. Nella Terza Commissione (infrastrutture, ambiente): Casini (vice capogruppo) e Vitri. Nella Quarta Commissione (Sanità, servizi sociali): Carancini e Mangialardi. A livello regionale, invece il partito, sta ancora nicchiando sulla convocazione della direzione: slittata per l’avanzare dei contagi, la segreteria ha chiesto lumi al nazionale per capire come potere effettuare le operazioni di voto. Una situazione che ovviamente passa in secondo piano rispetto all’emergenza che sta dilagando anche nella nostra regione. Ma che comunque dovrà essere affrontata per arrivare al congresso regionale dopo avere messo nero su bianco le ragioni della sconfitta. 

 

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