Vaccini a rilento, molti contagi: il caso-Civitanova, osservata speciale una delle capitali della movida nelle Marche

Domenica 15 Agosto 2021 di Martina Marinangeli
Vaccini a rilento e molti contagi: il caso-Civitanova, osservata speciale una delle capitali della movida nelle Marche

ANCONA - Il dato sul tasso d’incidenza lo conferma: il contagio sta rallentando la sua corsa, ma c’è una provincia dove il Covid circola più liberamente. E, allargando lo zoom, è un Comune in particolare a farle guadagnare il primo posto nella poco appetibile classifica.

Si tratta di Civitanova, che da sola conta il 30% dei nuovi positivi del Maceratese, contribuendo in maniera sostanziale a renderlo territorio “maglia nera” delle Marche.

 

 


Il quadro complessivo
Andando ad analizzare il quadro complessivo, si può notare come, tra i grandi Comuni, sia quello con la percentuale di vaccinati più bassa. La rappresentazione plastica di questa situazione la danno i numeri. Il tasso d’incidenza della provincia di Macerata, dal 1 agosto, è spinto in alto proprio dalla pressione di Civitanova: su 661 nuovi casi totali, la città ne conta 203, a fronte di una copertura vaccinale nella popolazione 12-59 anni del 53,3%. In generale, il Maceratese è il territorio dove ci si vaccina meno, con prima dose somministrata al 66% della popolazione (le altre province sono tutte sopra il 70%, con l’Anconetano che ha addirittura superato l’80%) e la seconda al 55%, anche in questo caso la percentuale più bassa della regione. Tradotto: c’è una bassa copertura vaccinale nella provincia di Macerata in generale, ed una bassa copertura nel comune di Civitanova in particolare. A livello metodologico/statistico - non a livello clinico – si può individuare una correlazione tra questo fenomeno e quello dell’alta incidenza, con un “caso Civitanova” da tenere sotto controllo. Anche ieri, è stato il Maceratese a guidare la classifica dei nuovi contagi, registrandone 59 su 199 (per un totale di tamponi nel percorso diagnostico e di screening pari a 1680). Più indietro l’Anconetano con 40, il Fermano con 29 e l’Ascolano con 28. Fa meglio di tutte Pesaro Urbino, a quota 23 (altri 20 arrivano da fuori Regione). 


Il grafico si sta stabilizzando
Nel complesso però, si diceva, la curva del contagio si sta stabilizzando, con una frenata che si è fatta sempre più marcata negli ultimi giorni. Analizzando il trend del mese, si può notare come il 1 agosto, il tasso d’incidenza dei nuovi casi ogni 100mila abitanti si assestasse su 55, dato balzato a 69,26 in appena quattro giorni, come confermato dal bollettino del Servizio sanità della Regione del 5 agosto. La corsa del virus sembrava inarrestabile, con un tasso passato al 73,66 il 6 agosto ed a 77,39 il giorno successivo, fino ad arrivare a 79,05 l’8 agosto. Poi però i numeri hanno iniziato a stabilizzarsi, evitando così il superamento della “quota 100” che avrebbe fatto scattare più di un campanello d’allarme: una piccola discesa a 77,79, con lieve risalita a 79,19 il 10 agosto. Ed ancora a 78,99 l’11 agosto ed a 79,12 il 12. Negli ultimi due giorni si è assistito infine ad un calo, con il tasso di 76,2 di venerdì sceso ulteriormente ieri a 74,59. Bene, ma comunque su livelli di guardia. 


I ricoveri in altalena
Altalenante, ma all’interno di un range per ora definito, il trend dei ricoveri, che dopo il -5 segnato venerdì, ieri ha registrato due pazienti in più, assestandosi su un totale di 40 posti letto occupati. La nota positiva è che calano i degenti nei reparti intensivi (da sette a sei nelle Rianimazioni e da sei a quattro nelle sub intensive), ma aumentano di cinque unità in quelli ordinari, passando dai 25 di venerdì ai 30 di ieri, con la clinica Malattie infettive degli Ospedali riuniti di Torrette che da sola ne conta 13. E tornano anche le attese di posti letto nei pronto soccorso: cinque pazienti in quello di Macerata e due in quello di Civitanova Marche. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultimo aggiornamento: 16:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA