Dai dolori muscolari alle trombosi (rare). Ecco cosa può accadere. La reazione più grave con la prima dose Astrazeneca

Domenica 13 Giugno 2021 di Maria Teresa Bianciardi
Prima dose Astrazeneca: dalle (rare) trombosi ai dolori muscolari, ecco cosa può accadere

II quinto rapporto sulla farmacovigilanza dell’Aifa è arrivato proprio in pieno caos Astrazeneca: i dati analizzati sono fino al 26 maggio scorso ed evidenziamo come le reazioni gravi corrispondano al 10,4% del totale, con un tasso di 21 eventi ogni 100.000 dosi somministrate. Le trombosi si sono verificate con le prime dosi di Astrazeneca: 1 su 100mila vaccini.

1 Quanti casi di trombosi ci sono stati nelle Marche e in Italia?
Nelle Marche al momento nessuno. In Italia, secondo il quinto rapporto sulla farmacovigilanza dell’Aifa, non è citato il numero di trombosivenosa cerebrale o trombosi venosa in sede atipica: si dice solo che c’è stata una segnalazione ogni 100mila vaccinati nelle prime dosi con Astrazeneca, nessun caso dopo la seconda dose.

 

2 Quali sono le categorie sono più a rischio?
Il rapporto Aifa specifica che i casi si sono verificati prevalentemente sotto ai 60 anni. Il motivo non è noto: Si ipotizza che le trombosi nascano da fenomeni autoimmuni, che sono più comuni fra le donne e in età giovane.

3 Quali sono le nuove disposizioni per le vaccinazioni nelle Marche? 
Da venerdì il vaccino Astrazeneca viene somministrato solo alla popolazione over 60 e sono stati sospesi i richiami con il medesimo sieri per gli under 60: la seconda dose sarà con Pfizer o Moderna ma entro 8-12 settimane (come prevede la profilassi con Astrazeneca.

4 Esiste una cura per chi è colpito dalla trombosi?
Non c’è una cura efficace, si utilizzano immunoglobuline o cortisone per frenare il sistema immunitario. È facilmente riconoscibile perchè si presenta unita a un calo drastico delle piastrine ma i trattamenti usuali per le trombosi – gli anticoagulanti – in questi casi sono poco efficaci proprio per il numero basso di piastrine.

5 È sicuro cambiare il vaccino per il richiamo (vaccinazione eterologa)?
Ieri Guido Rasi, ex dg dell’Agenzia europea dei medicinali Ema e consulente del commissario Figliuolo ha ribadito: «Utilizzare per la seconda dose un vaccino diverso da AstraZeneca per chi ha fatto la prima dose di questo immunizzante è una soluzione ottima. Si si tolgono elementi di rischio e si aggiungono elementi di flessibilità alla campagna vaccinale».

6 Quali altre reazioni avverse sono state evidenziate?
Uno o due giorni dopo la vaccinazione sono state osservate le seguenti reazioni collaterali: dolore nel sito dell’iniezione, stanchezza, mal di testa o dolori muscolari o articolari, a volte brividi o febbre. Queste reazioni sono di solito lievi; possono essere un po’ più forti, ma raramente. Scompaiono spontaneamente dopo uno o al massimo tre giorni e possono essere attenuate con l’assunzione di paracetamolo. In generale, con i vaccini Pfizer e Moderna, gli effetti collaterali tendono a verificarsi dopo la seconda dose, mentre con Astrazeneca si verificano dopo la prima dose.

7 Quando si manifestano le reazioni avverse? 
Indipendentemente dal vaccino, dalla dose e dalla tipologia di evento, la reazione si è verificata nella maggior parte dei casi (83% circa) nella stessa giornata della vaccinazione o il giorno successivo e solo più raramente l’evento si è verificato oltre le 48 ore successive.

8 In Italia quanti decessi sono stati segnalati dopo il vaccino?
In Italia, al 26 maggio 2021, sono state inserite 328 segnalazioni con esito “decesso” con un tasso di segnalazione di 1/100.000 dosi somministrate, indipendentemente dal nesso di causalità. In base alla tipologia di vaccino, 213 decessi sono stati segnalati dopo Pfizer, 58 dopo Moderna, 53 dopo Astrazeneca e 4 dopo Janssen.

 

Ultimo aggiornamento: 15:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA