Quarantena, cambia tutto: per chi ha il booster arriva la "autosorveglianza". Super Green pass per i trasporti

Quarantena, cambia tutto: per chi ha il booster arriva la "autosorveglianza". Super Green pass per i trasporti
Quarantena, cambia tutto: per chi ha il booster arriva la "autosorveglianza". Super Green pass per i trasporti
di Maria Teresa Bianciardi
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Giovedì 30 Dicembre 2021, 09:12

ANCONA - Niente quarantene, ma autosorveglianza di cinque giorni con tampone finale, per chi ha la terza dose di vaccino anti Covid o si è vaccinato da meno di quattro mesi ed è asintomatico. Il decreto approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri, entrerà in vigore il 10 gennaio fino al termine dell’emergenza sanitaria e prevede il Green pass rafforzato per le seguenti attività: alberghi e strutture ricettive, feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, sagre e fiere, centri congressi, servizi di ristorazione all’aperto, impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici, piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto, centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto.

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Stretta pure per stadi e palazzetti: il decreto prevede che le capienze saranno consentite al massimo al 50% per gli impianti all’aperto e al 35% per gli impianti al chiuso.

Le categorie

Per quanto riguarda le quarantene, ci sono tre categorie: i non vaccinati, per i quali continueranno a vigere le attuali regole, ossia la quarantena di 10 giorni più il tampone (o 14 giorni senza test). Le persone in possesso del Green Pass rafforzato da oltre 120 giorni, in caso di contatto con un positivo dovranno stare in quarantena per 5 giorni e, al termine di questo periodo, sarà richiesto un tampone con esito negativo. Poi ci sono le persone con dose booster o con Green Pass rafforzato da meno di 120 giorni, per le quali non sarà più prevista la quarantena ma una forma di autosorveglianza (in assenza di sintomi) e, al quinto giorno dal contatto con il caso positivo Covid-19, l’effettuazione di un tampone con esito negativo.

La campagna vaccinale

Decisioni strettamente connesse alla campagna vaccinale che nelle Marche sta per avere un’ulteriore accelerata per mettere in protezione i 440mila marchigiani che entro gennaio avranno la profilassi scaduta da cinque mesi. Ieri l’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, ha definito il perimetro dell’azione, anticipata dal Corriere Adriatico nella scorsa edizione. «Si sta predisponendo una organizzazione imponente. Le persone le cui prenotazioni erano slittate a febbraio/marzo verranno richiamate a gennaio tramite sms. In questo modo tutti i marchigiani avranno la protezione contro il virus nei tempi stabiliti dal governo. La riorganizzazione ovviamente avrà un costo – ha spiegato l’assessore –:dovremmo diminuire le prestazioni cliniche per alcune operazioni chirurgiche, Tac e risonanze, perché il personale che a rotazione andrà nei centri vaccinali sarà quello dei reparti». Non aumenteranno gli hub presenti nelle Marche ma verranno potenziate le linee di vaccinazione: l’accesso ai punti vaccinali dei non prenotati è stato interrotto per il caos e gli assembramenti che si stavano creando in questi giorni. «Tutti coloro che hanno il Green pass in scadenza saranno comunque in grado di prenotarsi entro gennaio – ha assicurato Saltamartini -. Intanto la Regione Marche ha stanziato ieri, nel corso della seduta di giunta, un milione di euro per adeguare, migliorare e potenziare i Punti vaccinali per la Popolazione di Senigallia, Jesi, Fabriano, Civitanova Marche, Ancona e San Benedetto».

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