Covid, crescono i contagi. L'appello di Acquaroli: «Ora più che mai serve massima attenzione»

Covid, crescono i contagi. L'appello di Acquaroli: «Ora più che mai serve massima attenzione»
Covid, crescono i contagi. L'appello di Acquaroli: «Ora più che mai serve massima attenzione»
di Martina Marinangeli
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Sabato 30 Ottobre 2021, 05:05 - Ultimo aggiornamento: 16:00

ANCONA  - Dopo settimane di plateau, la curva del Covid è tornata a crescere. I numeri restano per il momento sotto controllo, ma si alzano i livelli di guardia per evitare che il contagio riprenda la sua corsa. L’incidenza settimanale è infatti «in rapido e generalizzato aumento» lungo tutto lo Stivale, come conferma il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità, e si pone appena al di sotto della soglia di 50 casi settimanali per 100.000 abitanti: 41, per la precisione, nella settimana tra il 18 ed il 24 ottobre, presa in esame dal report.

Le Marche fanno un po’ meglio della media nazionale, fermandosi ad un’incidenza di 38 nello stesso lasso di tempo, ma nella settimana in corso, il dato è stato sempre sopra 40, arrivando ieri a 44,09. 


Per il momento, la nostra regione rientra tra le 18 a rischio moderato - solo tre (Basilicata, Sardegna e Valle D’Aosta) quelle quelle classificate a rischio basso -, con un Rt puntuale a 0.83 (CI: 0.68- 1.01), calcolato al 13 ottobre. «Nelle ultime due settimane – il monito del governatore Francesco Acquaroli, affidato ad un post –, il numero dei soggetti positivi al Covid è tornato a crescere in tutta Italia ed anche nella nostra regione. Finora l’impatto sulle strutture sanitarie è stato contenuto ma i ricoveri, sia nelle terapie intensive che in area medica, hanno visto negli ultimi tre giorni un incremento. Senza ingenerare alcun allarmismo, è però importante tenere alta l’attenzione nei confronti del rispetto delle norme e delle raccomandazioni che rappresentano uno strumento importante per contenere la pandemia, soprattutto ora che rientriamo nella stagione più fredda e si torna a vivere la maggior parte delle nostre attività in luoghi chiusi».

La situazione, tuttavia, è molto lontana dal quadro epidemiologico dell’ottobre 2020, quando l’effetto vaccino non era ancora entrato nell’equazione. Esattamente un anno fa, i pazienti Covid ricoverati nelle strutture ospedaliere marchigiane erano 286, contro i 65 registrati ieri: allora, i posti letto occupati in terapia intensiva raggiungevano le 39 unità, mentre ora siamo a 18 (ieri un degente in più rispetto al giorno precedente). I livelli sono dunque molto diversi rispetto a quelli raggiunti dalla seconda ondata nell’ottobre scorso, ma c’è comunque bisogno di un attento monitoraggio onde evitare che la situazione sfugga di mano. 


A crescere, in particolare, sono i ricoveri in area medica (passati da 29 a 32 in 24 ore) e le persone in attesa di un posto letto nei pronto soccorso (ieri cinque, di cui due a Fermo, e tre distribuiti tra Senigallia, Jesi e Macerata). E si registra un ulteriore decesso, un uomo di 85 anni di Serra De’ Conti, ricoverato a Fermo. Quanto ai contagi, ieri il numero di nuovi positivi ha raggiunto le 122 unità su 2153 tamponi processati nel percorso di screening: di questi, 52 solo nella provincia di Pesaro Urbino, 26 in quella di Ancona, 11 nel Maceratese, e nove sia nel Fermano che ad Ascoli Piceno (15 da fuori Regione).

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