I casi raddoppiano, i focolai aumentano, per ora gli ospedali reggono l’urto. Da Roma: allerta. Saltamartini: «Sprint sulle vaccinazioni, servono medici»

Sabato 6 Novembre 2021 di Maria Teresa Bianciardi
I casi raddoppiano, i focolai aumentano, per ora gli ospedali reggono l’urto. Da Roma: allerta. Saltamartini: «Sprint sulle vaccinazioni, servono medici»

ANCONA - Siamo sulla scia della quarta ondata. Ancora distanti dall’emergenza sanitaria - terapie intensive e area medica reggono all’urto - ma con i casi positivi in crescita progressiva. Soltanto ieri 252 nuovi infetti, di cui circa la metà nella fascia d’età tra i 25 ed i 59 anni. È questo il quadro della situazione marchigiana nel giorno del 77esimo rapporto Covid della cabina di regia di Roma e in una settimana dove tutta l’Italia ha una classificazione di rischio moderato. Nel dossier, per quanto riguarda le Marche, si segnalano casi e focolai in aumento con un Rt puntuale di 1,12 (1,5 è quello nazionale) con un’allerta segnalata. 

 


I parametri aumentano 
E cioè: anche i tamponi positivi crescono in maniera sensibile, perché sta salendo la circolazione del virus. L’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, non ha dubbi: «Bisogna incentivare la campagna vaccinale». E per prima cosa si è messo in contatto con il generale Figliuolo «per lasciare 65 medici che ci servono per le vaccinazioni. Un tema importante fa cittadini attivi. Credo che i vaccini siano una risposta efficace al Covid, dobbiamo proseguire nella somministrazione». Calcolando la vaccinazione sulla base dell’intera popolazione regionale, il 76,8% dei cittadini ha effettuato almeno la prima dose di vaccino, il 74,5% la profilassi completa e solo il 2,64% la terza dose: un dato che fa capire quanto il richiamo vaccinale ancora faccia difficoltà a decollare, con conseguente aumento dei positivi anche tra persone che hanno ricevuto il doppio siero sei mesi fa ed oltre.


Le ipotesi
Nel peggiore degli scenari, con le rianimazioni che tornano a livelli di piena pandemia, l’assessore Saltamartini ha considerato anche il Piano B, ovvero il Covid center di Civitanova. «Resta una riserva che potrebbe servire nel caso si arrivi ad una picco tale di ricoveri a cui gli ospedali non possano fare fronte. Ma è una eventualità che al momento non è a portata di mano», ha rimarcato l’assessore regionale Saltamartini. Intanto ieri si è registrato un aumento di positivi al Covid nelle Marche nelle ultime 24 ore: sono 252 (ieri 159), mentre il tasso di incidenza schizza a 58,87 su 100mila abitanti. Resta però sostanzialmente stabile il numero dei ricoverati, 82 (+1 su ieri), di cui 21 in terapia intensiva (-1), 19 in semi intensiva (-1), 42 in reparti non intensivi (+3), oltre a 5 dimessi. 


Le differenze
Dei nuovi infetti che sono stati evidenziati dai tamponi, 63 sono nella fascia di età tra i 25 ed i 44 anni, 60 sono tra 45 e 59 e 31 tra i 60 ed i 69enni. Assodato che più di ogni altro territorio in provincia di Pesaro i positivi segnalati sono 97 e 92 quelli in provincia di Ancona: si conferma invece il veicolo del contagio del Covid che viene trasmesso nei contatti domestici (72 casi) e nei contatti stretti con positivi (68). Tre le vittime del virus registrate ieri nelle Marche: si tratta di un 96enne di Serra San Quirico deceduto nella Residenza Valdaso, di una 83enne di Fermo e di una 90enne di Ancona, che fanno salire il totale a 3.114.

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Ultimo aggiornamento: 15:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA