L'assessore Saltamartini e il caos delle dosi bloccate: «Sabato si riparte con AstraZeneca»

Giovedì 18 Marzo 2021 di Maria Teresa Bianciardi
L'assessore Saltamartini e il caos delle dosi bloccate: «Sabato si riparte con AstraZeneca»

ANCONA  - La Regione guarda avanti, a come bisognerà riorganizzare tutta la macchina delle vaccinazioni dopo lo stop determinato dalla sospensione della profilassi con il siero AstraZeneca. «Sabato ripartiremo con le vaccinazioni», anticipa l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, dopo i rumors arrivati anche a Palazzo sul via liberà che Ema dovrebbe rendere ufficiale nella giornata di oggi.

 

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«La sospensione era prevista fino a venerdì (domani, ndr), quindi siamo pronti a ripartire subito dopo. Attraverso un sms avvertiremo i marchigiani che costretti a saltare il turno riprogrammando la prenotazione». Caos vaccini, tre giorni dopo: sono circa 18mila le dosi non inoculate nelle Marche, quasi 22mila quelle rimaste ferme al quartier generale dell’Inrca in attesa del responso dell’Agenzia europea del farmaco. 


Nel frattempo il governo regionale ha deciso di muoversi su tre livelli: verrà inviato un sms ai cittadini per informare dello slittamento delle somministrazioni e per la riprogrammazione soprattutto per chi deve avere il richiamo, è previsto l’aumento a 20 unità del personale addetto al numero verde Covid (800936677) e «un sito regionale per informare le persone - ha spiegato l’assessore Filippo Saltamartini - sul tipo di vaccini in arrivo e rendicontazione perché ognuno ne possa verificare lo stato d’avanzamento della vaccinazione». Una riorganizzazione che passerà dalla cabina di regia, decisa dalla giunta Acquaroli per migliorare il controllo della campagna vaccinale in vista dell’arrivo delle dosi di siero che consentiranno un’accelerazione nella profilassi. Soprattutto dovrà essere registrato in maniera precisa l’accordo con i medici di base che dal 15 marzo hanno iniziato a ritirare le dosi di vaccino per poterle somministrare agli over 80 ma a domicilio: attività fermata prima ancora di cominciare a causa della sospensione di AstraZeneca. 


Molti i dubbi che devono essere sciolti, visto che questo siero può essere somministrato a persone che non abbiano particolari patologie, quindi nel caso degli ultraottantenni la platea si restringe in maniera considerevole. Non solo: sembra che le dosi debbano essere inoculate entro 4 ore dalla ripartizione, il che renderebbe particolarmente complicata la gestione fuori dai centri vaccinali. Una doppia situazione che andrà chiarita contestualmente all’avvio della profilassi domiciliare, mentre nelle Marche dovrebbe concretizzarsi l’accordo con i medici odontoiatrici, come pure con le aziende per vaccinare i dipendenti direttamente nella sede lavorativa. Nel piano vaccinale del governo, dopo gli over 80 (metà dei quali sono stati immunizzati nelle Marche, almeno con la prima dose), si è già partiti con la somministrazione del siero alle persone estremamente fragili seguite a livello ospedaliero. Ieri il report del governo riferiva di 186.939 somministrazioni - tra prime e seconde dosi - avvenute nelle Marche.

Nel frattempo il sondaggio Swg ha posizionato il governatore Acquaroli al quinto posto nel gradimento dei cittadini per la gestione della pandemia. Prima di lui i presidenti di Regione Zaia, Bonaccini, Fedriga e De Luca. E proprio il governatore ieri ha anticipato che l’indice di contagio - per quello che oggi può valere - sarà di poco superiore all’1,08. Tutti gli altri indici, dopo 22 giorni di misure e di ordinanze, restano invece ancora troppo alti. Il rischio è che le Marche resteranno rosse quasi certamente fino a dopo Pasqua.

 

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