Vaccinazione agli over 80. Si cambia: 8 punti su 15 costretti al trasferimento. Tanta confusione alla vigilia delle prenotazioni

Venerdì 12 Febbraio 2021 di Martina Marinangeli
Vaccinazione agli over 80. Si cambia: 8 punti su 15 costretti al trasferimento. Tanta confusione alla vigilia delle prenotazioni

ANCONA  - Over 80: da oggi alle 14 è possibile prenotare la vaccinazione anti-Covid sulla piattaforma messa a disposizione da Poste italiane, collegandosi al sito https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it, oppure chiamando il numero verde 800.00.99.66. Le somministrazioni partiranno dal 20 febbraio, ma le location in cui verranno eseguite hanno nel frattempo subito diverse modifiche rispetto alle indicazioni date dalla Regione martedì in conferenza stampa. 

 

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Otto punti di vaccinazione su 15 sono stati trasferiti in strutture alternative: in alcuni casi perché sfrattati dagli eventi sportivi in programma in quei giorni, in altri perché la sede scelta in prima battuta non è stata ritenuta adeguata alle esigenze. Un cambio in corsa che ha generato non poca confusione alla vigilia del kick off delle prenotazioni. Così come diverse critiche sta suscitando la collocazione delle sedi, soprattutto da parte dei cittadini dell’entroterra. Solo per fare un esempio, il punto di vaccinazione più vicino a Cagli è quello di Urbino e per coprire la distanza tra le due città si impiegano circa 30 minuti: considerando che il target è quello degli over 80, che potrebbero avere difficoltà a spostarsi nel caso non avessero parenti ad aiutarli, la distanza costituisce un ostacolo non di poco conto.

«Perché nella nostra regione sono stati individuati solo 15 centri dove effettuare la vaccinazione mentre, a esempio, nella sola provincia di Bologna ce ne sono ben 57? - chiede il consigliere regionale del Pd Antonio Mastrovincenzo – Perché costringere anziani, anche se deambulanti, ma affetti da altre serie patologie, a raggiungere questi centri lontani anche decine e decine di chilometri? Chi li accompagna?». La mappatura dei centri di vaccinazione vede l’Area vasta 1 di Pesaro concentrare il carico su tre sedi: il centro ortofrutticolo Codma di Fano, il PalaCarneroli di Urbino e il centro Pino Monaldi di Pesaro: quest’ultimo ha preso il posto della Vitrifrigo Arena, giudicata non idonea ad accogliere anziani con difficoltà di deambulazione. L’Anconetano ha invece visto una vera e propria rivoluzione delle location, dal momento che i palas inizialmente indicati ospiteranno eventi sportivi nei giorni in cui è prevista la campagna vaccinale. Nel capoluogo, non ci si dovrà recare al PalaPrometeo, ma all’impianto sportivo Paolinelli. Jesi ha sostituito il PalaTriccoli con la Bocciofila jesina. Fabriano ha optato per la palestra della scuola in via Aldo Moro, scelta in luogo del PalaGuerrieri, mentre a Senigallia la location resta il palazzetto dello sport.

A Macerata, l’oratorio della chiesa Santa Madre di Dio è stato preferito al Seminario vescovile, mentre a San Severino si è scelto il Teatro Italia (al posto del distretto sanitario) perché non ha barriere architettoniche e c’è la possibilità di fare il doppio percorso. A Civitanova lo spot resta il centro civico anziani, invece a Camerino ci si dovrà recare negli spazi comunali, non più nel distretto sanitario. L’Av4 di Fermo sta valutando l’ipotesi di aggiungere un terzo centro vaccinale ai due individuati: il distretto di Montegranaro (al posto del Forum Fermo) e l’ex scuola elementare ad Amandola.

Chiude l’elenco l’Ascolano - dove non ci sono state modifiche - che eseguirà le vaccinazioni nella Casa della gioventù per quanto riguarda il capoluogo ed al palazzetto dello sport a San Benedetto. «Il mancato coinvolgimento dei medici di base - colpisce duro il gruppo consiliare dem - e le numerose criticità segnalate dalle Usca in merito all’informazione degli anziani o alla verifica della loro facoltà di spostarsi autonomamente verso le strutture sanitarie, testimoniano tutta l’inefficienza e la frettolosità dell’assessore Saltamartini». Intanto, con un post su Facebook, l’assessore ha ipotizzato l’avvio della vaccinazione dei soggetti fragili - persone con comorbidità severa o moderata, immunodeficienza e/o fragilità, disabilità di ogni età e care-givers, gruppi sociodemografici a rischio significativamente più elevato di malattia - a partire da aprile.

 

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