C’è Buoncompagni davanti a Solazzi: la Lega in pole per la presidenza Corecom. Le 12 candidature ridotte a sei. Ecco chi è in corsa

Martedì 14 Settembre 2021 di Martina Marinangeli
C è Buoncompagni davanti a Solazzi: la Lega in pole per la presidenza Corecom. Le 12 candidature ridotte a sei. Ecco chi è in corsa

ANCONA - Altro giro, altra corsa. Tra i nomi in lizza per la presidenza del Corecom, il Comitato regionale per le comunicazioni, (ri)spunta quello di Vittoriano Solazzi. Il presidente dell’assemblea legislativa nello Spacca II, dopo la partita persa alla guida della Svim – nel ruolo di traghettatore della trasformazione della società in Svem –, ci riprova con l’organo di controllo ormai in scadenza.

 

 

Ieri la commissione Affari istituzionali ha fatto una prima valutazione sulle 12 candidature - sei coppie uomo/donna, pervenute entro il termine ultimo fissato per il 5 settembre – ai tre ruoli disponibili, cioè presidente, vice presidente o componente semplice. Alla tagliola della valutazione dei requisiti di idoneità sono sopravvissuti in sei: oltre a Solazzi (nome proposto dall’attuale presidente del Consiglio regionale Dino Latini, insieme a quello di Sara Moscatelli, rimasta però fuori dalla rosa finale), ci sono i due candidati proposti dal Partito democratico, ovvero l’ex caporedattore Rai Maurizio Blasi e l’ex cronista del Corriere Adriatico Maria Pia Bacchielli, i due avanzati dalla Lega per la presidenza (Giacomo Buoncompagni e Cinzia Grucci), e Massimo Iacopini, curriculum portato da Forza Italia, in coppia con Alice Traini, esclusa. 


Fuori il doppio tandem FdI
Fuori anche i quattro nomi proposti da Fratelli d’Italia (Daniela Garulli, Antonio Munari, Angelica Lupacchini e Giovanni Casoni), risultati non idonei. Ma già nei tavoli di maggioranza era stato deciso che FdI non avrebbe messo il cappello su questa nomina – e infatti le candidature poste sul piatto non erano per il vertice dell’organo ma per le altre due cariche –, dal momento che la presidenza dovrebbe spettare alla Lega e la vicepresidenza a Forza Italia. Al Pd, almeno in teoria, il terzo membro del comitato e il nome su cui starebbero puntando è quello di Blasi. Se gli accordi tra alleati saranno rispettati, a Iacopini andrebbe la vicepresidenza. 


Riflettori sulla presidenza
Sulla presidenza, invece, si accendono i riflettori. Tra i nomi avanzati dai consiglieri del Carroccio Anna Menghi e Mirko Bilò, la candidatura di Buoncompagni pare avere più chance rispetto a quella di Grucci, ma c’è l’incognita Solazzi a sparigliare le carte. Il già numero uno dell’assemblea legislativa che è oggi titolare dell’incarico di «esperto nella struttura del Gabinetto del presidente del Consiglio regionale» - come recita il decreto di nomina del 12 marzo – in qualità di consulente economico. Ad agosto, aveva presentato anche il curriculum per il ruolo di amministratore unico della Svim, incarico poi andato a Gianmauro Melis, in quota Lega. Per la presidenza del Corecom, bisognerà vedere se il Carroccio lo preferirà ad un suo stesso candidato, cosa che risulterebbe quantomeno singolare. Detto questo, dopo l’iter in commissione, le nomine approderanno nell’aula del Consiglio regionale per il voto finale. A ricoprire il ruolo di presidente dal 5 ottobre 2016 è Cesare Carnaroli, scelto dall’allora maggioranza dem. 


Il momento dei saluti
Considerando che le tre figure restano in carica per cinque anni, siamo arrivati ormai al momento dei saluti. Ora bisognerà vedere chi, nel duello tra Buocompagni e Solazzi – con Grucci che il borsino dà al momento con quotazioni basse, ma ancora in gioco -, la spunterà per la presidenza e se davvero il Pd riuscirà ad accaparrarsi il terzo membro del comitato o subirà uno sgambetto come successo con le vicepresidenze di due commissioni consiliari permanenti su quattro.

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