Covid, nelle Marche contagi dimezzati e pazienti gravi al minimo

Covid, nelle Marche contagi dimezzati e pazienti gravi al minimo
Covid, nelle Marche contagi dimezzati e pazienti gravi al minimo
di Lorenzo Sconocchini
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Sabato 14 Gennaio 2023, 04:05

ANCONA  - Altro che impennata dei contagi post natalizia. Nell’ultima settimana, la prima dopo il lungo periodo delle festività, i nuovi casi positivi a Sars-Cov-2 si sono praticamente dimezzati, scendendo dai 3.885 del precedente report a poco meno di duemila. Un calo repentino, solo in parte spiegato dalla diminuzione dei test diagnostici, calati in una settimana da oltre 7.200 a 5.122. La positività dei tamponi è scesa parecchio, passando in una settimana dal 53 al 38%, e l’incidenza dei nuovi casi si è ridotta da 255 a 131 per 100mila abitanti. E insieme ai contagi scendono rapidamente anche i malati di Covid negli ospedali. 


L’osservatorio


L’ultimo report settimanale dell’Osservatorio epidemiologico della Regione Marche, diretto dal dottor Marco Pompili, segnala che i ricoveri in terapia intensiva si sono dimezzati in sette giorni (da 6 a 3) e ora occupano appena l’1,3% dei posti totali disponibili nelle Marche, mentre i pazienti Covid in area medica sono scesi da 159 a 116, con una saturazione dell’11,8%, tornata sotto la soglia critica. Valori che confermano per la nostra regione una classificazione di rischio bassa nel monitoraggio settimanale sul Covid della Cabina di regia Iss-ministero della salute. Complessivamente le Marche hanno una situazione epidemiologica migliore della media italiana, che registra valori più alti nell’incidenza dei nuovi casi (143 per 100mila abitanti) e nell’occupazione dei posti di terapia intensiva (3,1%) e leggermente più bassi nella saturazione dei posti letto in area medica (10,1%).


L’avvento di Omicron


E dire che un anno fa di questi tempi, nonostante mascherine e Green pass obbligatori, nelle Marche e nel resto d’Italia le curve dell’epidemia erano in piena impennata, alimentate dall’avvento della nuova e contagiosissima variante Omicron. Il 14 gennaio 2022 il dato dell’incidenza nelle Marche sfondava quota mille nuovi contagi a settimana per 100mila abitanti, avviandosi a un picco di quasi 2.700 raggiunto a fine mese. E gli ospedali marchigiani a metà gennaio dell’anno scorso erano sotto pressione per l’epidemia, con 271 ricoveri per Covid in area medica (il 22% del totale dei posti letto) e ben 65, venti volte tanto quelli di adesso, in terapia intensiva, con un’occupazione del 22,5%. Niente a che vedere con la situazione di adesso, grazie soprattutto alla campagna vaccinale di massa che continua a proteggere la popolazione dalle forme più severe della malattia. Nelle Marche però la campagna dei richiami è ancora indietro rispetto alla media nazionale. Secondo l’ultimo report della fondazione Gimbe, aggiornato all’inizio della settimana, il tasso di copertura vaccinale con quarta dose nelle Marche è del 22,1%, ben al di sotto della media Italia, al 29,7%. Siamo in ritardo anche nelle vaccinazioni in età pediatrica, con la popolazione 5-11 che ha completato il ciclo vaccinale pari 20,7%, distante dalla media Italia (35,3%). 


Influenza giù


E se il Coronavirus che ci tormenta ormai da tre anni è in ritirata, anche l’influenza australiana sta allentando la sua presa, dopo il picco raggiunto nella settimana di Natale, in anticipo di sei settimana rispetto ai trend delle stagioni pre Covid. L’ultimo rapporto della rete Influnet, che monitora l’andamento dei casi di sindromi influenzali con medici e pediatri sentinella, segnala per le Marche un nuovo calo dell’incidenza settimanale. I casi stimati tra il 2 e l’8 gennaio sono stati 19,2 ogni mille pazienti, contro i 16,6 della settimana precedente. I più colpiti sono i bambini, specie fino a 4 anni, ma anche in questa fascia d’età, l’incidenza è scesa, da 41,2 a 19,2.
 

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