Sottosegretario in Regione, Pd all'attacco: «Spreco di denaro pubblico, subito il ricorso al Governo»

Sottosegretario in Regione, Pd all'attacco: «Spreco di denaro pubblico, subito il ricorso al Governo»
Sottosegretario in Regione, Pd all'attacco: «Spreco di denaro pubblico, subito il ricorso al Governo»
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Mercoledì 7 Dicembre 2022, 14:06 - Ultimo aggiornamento: 14:07


ANCONA –  Il Partito democratico all'attacco sulla nuova figura del sottosegretario della giunta regionale istituita dal governo di centrodestra e già approvata: «Prendiamo atto ancora una volta che una delle principali mission della giunta Acquaroli è quella di creare ruoli e incarichi particolarmente remunerativi volti ad accontentare la pletora di candidati che alle scorse elezioni regionali non sono riusciti a essere eletti in consiglio:  È un vero e proprio scandalo in termini di spreco di denaro pubblico, che forse non a caso ha creato parecchi malumori perfino nei banchi del centrodestra, fino ad arrivare al voto contrario del consigliere Rossi».

La protesta del Pd: «Sottosegretario di giunta, spreco di denaro pubblico»

La modifica apportata prevede che il sottosegretario possa essere scelto anche al di fuori dei componenti del consiglio regionale con attribuzione di relativa indennità e collaboratori. «Una scelta profondamente sbagliata sottolinea il gruppo Pd in consiglio regionale -  che, aggirando la legislazione nazionale in materia di riduzione del numero degli assessori regionali e delle relative indennità, si pone in contrasto con le normative vigenti in materia di contenimento della spesa pubblica e con le stesse disposizioni costituzionali. Per questo motivo faremo immediato ricorso al governo affinché impugni il provvedimento e confidiamo anche che la Corte dei Conti ponga d’ufficio il tema della sua dubbia legittimità costituzionale nel giudizio di parificazione dei rendiconti regionali.

Il gruppo regionale dem: «Potevano eleggerlo tra i consiglieri»


«Se il centrodestra non fosse stato animato dalla sua ormai proverbiale ingordigia di poltrone – concludono i consiglieri del Pd – avrebbe potuto approvare il nostro emendamento, a prima firma del consigliere Cesetti, che prevedeva la nomina del sottosegretario tra i consiglieri regionali. Ciò avrebbe consentito un significativo risparmio, poiché percependo già l’indennità derivante dalla sua carica, qualsiasi consigliere avrebbe svolto la funzione di sottosegretario senza ulteriori aggravi di spesa. Scegliendo invece una figura fuori dall’Assemblea, la giunta regionale sarà obbligata a stanziare in bilancio le risorse necessarie a coprire sia il compenso per il sottosegretario, sia per gli stipendi del personale che saranno posti a servizio nei suoi uffici di diretta collaborazione».

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