La Commissione Pari Opportunità esce dal limbo, congelata la legge per le componenti "mamme e disabili"

Venerdì 14 Maggio 2021 di Martina Marinangeli
La Commissione Pari Opportunità esce dal limbo, congelata la legge per le componenti "mamme e disabili"

ANCONA - Dopo tre mesi, la commissione Pari opportunità si prepara ad uscire dal limbo in cui era finita dalla nomina dei 21 membri nella seduta consiliare del 16 febbraio. È stata convocata per oggi l’assemblea plenaria nella quale verranno eletti i vertici: la presidenza dovrebbe andare alla fermana Maria Lina Vitturini, in quota Fratelli d’Italia, mentre per la vicepresidenza è stata scelta la sambenedettese Maria Antonietta Lupi, nome sostenuto dalla Lega. Quanto alla vicepresidente espressione della minoranza, invece, sono due i nomi che circolano: Ilaria Chiovini e Valentina Ugonelli.

 

Il vertice

I quattro segretari regionali dei partiti che compongono la maggioranza – Marchetti per il Carroccio, Prisco per FdI, Battistoni per Forza Italia e Saccone per l’Udc – si sono incontrati nei giorni scorsi a Roma per discutere, oltre che dell’assetto della Cpo, anche di altre nomine minori (come quelle dei revisori dei conti di diversi enti che a breve approderanno in Consiglio regionale per l’elezione): il partito di Giorgia Meloni ha avanzato la richiesta della presidenza della Cpo, accolta senza particolari resistenze dagli alleati. Una situazione molto più distesa rispetto a quella che ha portato alla nomina di Giancarlo Giulianelli a Garante dei diritti, sullo sfondo della quale si registrarono non poche frizioni tra Lega e FdI. Il Carroccio fin qui ha abbozzato, cedendo alle richieste degli alleati, ma le partite più importanti sono ancora da giocare. Dopo l’estate, in ballo ci saranno le nomine per i vertici della rinnovata Svim, dell’Erap e della nascitura Agenzia del Turismo, e lì la Lega farà sentire il suo peso specifico. Intanto, però, si è chiuso l’accidentato capitolo della Cpo.

La situazione

L’assemblea plenaria che si terrà oggi era stata convocata dal presidente del Consiglio Dino Latini in prima battuta il 31 marzo, poi rinviata a data da destinarsi. Nel frattempo, viene congelata la proposta di legge della Lega che puntava ad aumentare il numero delle componenti ed a rivedere i requisiti per le candidature (donne mamme e disabili, ndr), riaprendo i termini per presentare le domande: doveva essere discussa in commissione Affari istituzionali lunedì scorso ma è sparita dai radar. 

 

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