Cna, il marchigiano Gregorini è il nuovo segretario generale: «Un onore, conto sul territorio»

Cna, il marchigiano Gregorini è il nuovo segretario generale: «Un onore, conto sul territorio»
​Cna, il marchigiano Gregorini è il nuovo segretario generale: «Un onore, conto sul territorio»
di Véronique Angeletti
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Mercoledì 7 Dicembre 2022, 04:00 - Ultimo aggiornamento: 15:39

ANCONA Il senigalliese Otello Gregorini è il nuovo segretario generale della Cna. È stato eletto ieri all’unanimità dalla direzione nazionale della Confederazione dell’artigianato e della piccola e media impresa. Gregorini, 63 anni, in Cna dal 1980, è dal 2014 segretario regionale delle Marche. Subentra a Sergio Silvestrini, un altro marchigiano - è nato a Sassoferrato - che lascia l’incarico dopo 42 anni nel sodalizio di cui 15 come segretario generale. «Raccogliere il testimone da Silvestrini – osserva Otello Gregorini – rappresenta un onere e un onore. Ha impresso alla nostra Confederazione un passo nuovo, proiettandola ai vertici della rappresentanza nazionale».

La rotta

Traccia la rotta il nuovo segretario generale: «A me la responsabilità di consolidare quanto fatto e di accrescere ulteriormente la nostra funzione nell’interesse degli artigiani e delle piccole imprese. Una sfida sicuramente impegnativa ma che sono certo di poter fare contando sui territori, sulla struttura e sui nostri imprenditori». Tra i suoi obiettivi, perfezionare l’associazione facendo leva «sulla sua capacità di relazione, di confronto e di proposta con la politica, il Governo, il Parlamento». Più che consapevole del carico di responsabilità, affronta tuttavia le gravi preoccupazioni del momento con uno spirito costruttivo dove i problemi possono generare opportunità ed invita a leggere il contesto, anche economico, attraverso la chiave della “perenna emergenza”. Spiega che «poco tempo fa pensavamo che fosse la pandemia l’emergenza, ma in qualche modo l’abbiamo gestita; poi, le emergenze sono stata la guerra, le materie prime introvabili, i prezzi alle stelle, l’inflazione a doppia cifra ma più di tutto il caro energia». Alza l’asticella Gregorini: «Risolvere questo drammatico tema significa risolvere una serie di problemi in sequenza. Ma l’Italia lo deve affrontare facendo la sua parte ed assicurandosi che l’Europa operi con un gioco di squadra. Motivo per cui come Cna, forte della sua progettualità, dobbiamo essere ancora più presenti in Commissione Europea». Nel suo metodo, ci sono soluzioni internazionali che eliminano le speculazioni, disallineano le modalità di calcolo dell’energia stessa, favoriscono il processo dell’autoconsumo. Pragmatico riconosce che «ognuno singolarmente non è risolutivo ma insieme possiamo creare delle alternative, meglio delle opportunità». Sorride ai complimenti che sottolineano la presenza di un marchigiano nella stanza dei bottoni. Della sua regione non si dimenticherà ma dalle Marche si aspetta dei cambiamenti. «I marchigiani devono superare in positivo i localismi, i campanilismi. Perché se è vero che le differenze sono un valore, devono trovare una sintesi. Con i particolari, nella dinamica di una competizione globale, non si va più da nessuna parte. Siamo troppo piccoli per fare a meno delle convergenze se vogliamo veramente dare una prospettiva al nostro bellissimo territorio».

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