Caselli chiusi, A14 in tilt e un incidente paralizza il traffico per sette ore: un incubo senza fine

Mercoledì 29 Luglio 2020 di Sonia Amaolo
Caselli chiusi, A14 in tilt e un incidente paralizza il traffico per sette ore

Sette ore di inferno in A14, nel solito maledetto tratto di autostrada che solo l’idea di percorrerlo fa venire i brividi. Ma stavolta la coda si è allungata quasi fino a Loreto, imprigionando anche gli automobilisti che si riversavano sulla Statale per la chiusura dei caselli tra Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio. L’inferno è scattato alle 10 di ieri mattina quando un escavatore fissato sopra un bilico ha urtato il cavalcavia 193 al km 277 e si è schiantato al centro della carreggiata disperdendo tutto il carico. Il mezzo pesante stava percorrendo il tratto autostradale di Porto San Giorgio, corsia sud, dove il cavalcavia collega le vie cittadine Beato Angelico e San Francesco d’Assisi: per fortuna nessun altro mezzo è rimasto coinvolto e non ci sono stati feriti. Illeso il camionista, un abruzzese che stava tornando a casa e che è stato sottoposto alla prova del palloncino: non era ubriaco ma gli è toccata una maxi multa con ritiro del libretto perché pare che l’escavatore non fosse ben fissato al bilico. 

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La paralisi pochi minuti dopo l’incidente. Incolonnamenti e code di 5 chilometri, poi di 7, sotto il sole a picco e un caldo torrido che ha raggiunto anche i quaranta gradi. Sono stati registrati stati malori in A14 e sulla Statale 16, con le ambulanze in circolo a sirene spiegate. I caselli tra Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio sono stati subito chiusi, come il cavalcavia. La principale arteria ad alta percorrenza della Regione è diventata un pericoloso collo di bottiglia evidenziando tutta la fragilità infrastrutturale di un territorio laborioso e turistico. Con le pattuglie della Polizia Stradale sono arrivati i soccorsi sanitari e meccanici e il personale della Direzione 7° Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia. Il traffico è rimasto interdetto per le verifiche di sicurezza da parte di società esterne specializzate e fino alle 17 i disagi si sono moltiplicati alla velocità della luce. Inevitabile. Gli aggiornamenti sui percorsi alternativi sono serviti a poco, finché i caselli sono stati riaperti.

Le verifiche sul ponte vanno avanti e intanto sono stati posizionati blocchi in calcestruzzo al cavalcavia che resterà chiuso in entrambi i sensi di marcia fino a quando non verrà messo in sicurezza. Nel pomeriggio c’è stato il vertice tra Prefettura e Stradale e la società Autostrade ha effettuato una serie di sopralluoghi per controllare la staticità dell’infrastruttura. Problemi ci sono stati anche tra Loreto e Civitanova Marche (dove è stato chiuso il casello) con code di 5 chilometri al km 25 direzione Taranto, si consigliava l’entrata in autostrada a Porto San Giorgio per chi era diretto a sud: gli automobilisti sono stati dirottati tutti sulla Statale tra file e i rallentamenti si sono protratti fino a sera.

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