Marche, Capalbo scavalca Gentili: sarà lei a guidare l’Inrca. Braccio di ferro sull’Ast1

Marche, Capalbo scavalca Gentili sarà lei a guidare l Inrca. Braccio di ferro sull Ast1
Marche, Capalbo scavalca Gentili sarà lei a guidare l’Inrca. Braccio di ferro sull’Ast1
di Martina Marinangeli
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Venerdì 27 Gennaio 2023, 03:00 - Ultimo aggiornamento: 17:20

ANCONA Alla fine la spunta Maria Capalbo. Come accaduto per l’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche - dove Armando Gozzini ha superato al fotofinish la favorita Nadia Storti - anche per la nomina del direttore generale dell’Inrca c’è stato il sorpasso all’ultimo miglio. Il direttore del Distretto di Senigallia Gilberto Gentili, dato da mesi in pole per l’incarico al vertice del Geriatrico, ha dovuto cedere il passo all’ex dg della fu Marche Nord. Ieri la giunta Acquaroli ha inviato la comunicazione della decisione al Ministero della Salute - da cui serve l’intesa per la nomina - e da lunedì Capalbo succederà al dg ad interim dell’Inrca Andrea Vesprini. Si chiude quindi il primo giro di valzer per le poltrone della sanità, quello sulle aziende ospedaliere. 


Le danze

Ora le danze si spostano sulle cinque Aziende sanitarie territoriali: qui i nuovi direttori verranno scelti entro il 1 marzo ed il trasloco di Capalbo da Pesaro ad Ancona lascia scoperta la casella dell’Ast1, dove attualmente ricopre il ruolo di commissaria.

Medico specialista in Igiene e Medicina Preventiva con orientamento in Igiene ed Organizzazione dei Servizi Ospedalieri, Capalbo era stata nominata dg di Marche Nord nel 2015 dall’allora governatore Luca Ceriscioli. Incarico che ha ricoperto fino a novembre 2022, quando è diventata commissaria dell’azienda ospedaliera pesarese per traghettarne l’incorporazione nell’Ast1. Per lei sembrava scontata la conferma alla guida della neonata Azienda sanitaria del nord, data l’esperienza accumulata in quel sistema, ma a remare contro questa ipotesi ci hanno pensato gli assessori Stefano Aguzzi (Forza Italia) e Francesco Baldelli (Fratelli d’Italia), che la volevano fuori dai confini pesaresi. In ogni caso, quello di dg dell’Inrca è comunque un piano b non di risulta: andrà a guidare un istituto a valenza nazionale sul cui rilancio la giunta Acquaroli ha scommesso molto. E avendo già diretto un’azienda ospedaliera, Capalbo dovrebbe sapere bene come muoversi. La sua nomina all’Inrca, si diceva, lascia vacante la poltrona di commissario dell’Ast1 e oggi la Regione dovrebbe scegliere chi sarà il suo successore fino alla scelta del nuovo direttore (quindi per un mese). In un primo momento, la giunta ha provato a sondare la disponibilità di Edoardo Berselli - sub commissario dell’Ast1 con la funzione di direttore sanitario - che però avrebbe declinato l’offerta. A questo punto, si aprono altri scenari: la cosa più pratica sarebbe tentare con l’altra sub commissaria (con funzione di direttrice amministrativa) Anna Olivetti, così da dare continuità all’attività appena iniziata dell’Ast1, visto che si tratta di un incarico-ponte. Ma nella decisione influisce anche molto la politica. Ecco quindi profilarsi l’ipotesi Romeo Magnoni, ex direttore dell’Area vasta 1, che sarebbe sostenuto dagli assessori Baldelli e Aguzzi: il ruolo di commissario potrebbe poi tradursi nella conferma a direttore, una volta chiuso il bando per l’incarico (il termine per le candidature è fissato al 20 febbraio). Ma i vertici regionali della Lega, primi sponsor della nomina di Gentili all’Inrca, ora reclamano un posto per lui e sarebbe proprio quello alla guida dell’Ast1, in uno scambio simmetrico con la Capalbo. Il braccio di ferro interno alla maggioranza di governo si sposta dunque sulle Ast, che saranno un altro bel banco di prova per testare gli equilibri di potere, al momento decisamente sbilanciati su Fratelli d’Italia. 

Le Ast

E la partita che promette più scintille politiche è proprio quella su Pesaro. I candidati al bando per diventare dg delle Ast dovranno passare al vaglio di una commissione che valuterà se hanno i requisiti idonei all’incarico. Chiuse queste cinque caselle, sarà la volta delle nomine per l’Ars e il Dipartimento Salute, posizioni lasciate libere da Armando Gozzini, dal 30 gennaio alla guida di Torrette.

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