Le Marche cancellano l'imposta
regionale: la benzina costerà meno

Venerdì 14 Settembre 2018 di Maria Teresa Bianciardi
ANCONA - La Regione incasserà 4 milioni in meno dai proprietari degli impianti di benzina e nelle Marche il carburante si pagherà almeno 2 centesimi in meno al litro. Questo perché i titolari dell’autorizzazione dell’impianto di distribuzione di carburante si troveranno a scontare dal prezzo finale il risparmio ottenuto con la cancellazione dell’imposta regionale. È questa una delle novità contenute nell’assestamento al bilancio 2018-2020, approvato dalla giunta Ceriscioli nelle scorse ore.
  
«Una manovra che risponde alle esigenze più urgenti espresse dai territori - sottolinea l’assessore regionale Fabrizio Cesetti - e riduce il prelievo fiscale con l’eliminazione dell’imposta regionale sulla benzina (Irba), che vale 4 milioni di euro annui». L’Irba è in vigore solo nelle Marche, in Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Piemonte e Molise che però secondo le indicazioni della Ue dovranno eliminarla: per la commissione europea infatti la tassa «non ha finalità specifiche ma unicamente di bilancio, contravvenendo quindi alle norme dell’Ue». La Regione Marche ha fissato l’Irba a 0,02 euro nel 2008. Il primo gennaio del 2012 era salita a 0,07580, ma è stata riportata all’ammontare precedente già nell’aprile dello stesso anno. Da novembre verrà cancellata con l’approvazione della nuova manovra. «Questo assestamento - rileva l’assessore al Bilancio - unitamente alla variazione di bilancio varata il 6 agosto scorso e già all’esame del Consiglio regionale, assicura e mette a disposizione del sistema risorse per oltre 50 milioni di euro attraverso il finanziamento di una serie di interventi strategici».
 
I settori più significativi di intervento riguardano il sociale, al quale vengono assegnate risorse per 4 milioni e 200 mila euro (un milione e 700 mila euro per la non autosufficienza e oltre 2 milioni di euro per i disabili). Ai pazienti danneggiati dalle emotrasfusioni sono stati riservati 2 milioni e 300 mila euro. «Abbiamo destinato al settore trasporti 4 milioni e 850 mila euro, ai quali si aggiungono un milione e 100 mila euro per le agevolazioni tariffarie. Un impegno concreto per sostenere e incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico nelle Marche che si ripercuoterà positivamente sulla sicurezza e sull’ambiente» . Per le aeree protette sono previsti 2 milioni di euro, un milione e 200mila euro per la messa in sicurezza dei fiumi, mentre alla qualità dell’aria vanno un milione e 160 mila euro e alla Protezione civile 770 mila euro.
 
«Sono soddisfatto del lavoro che abbiamo appena concluso - sottolinea l’assessore regionale - che interviene a sostengno anche dei Comuni per 10 milioni e 600 mila euro e delle Province per 6 milioni e 180 mila euro. Poi ci sono i fondi per turismo e cultura (oltre un milione), per la caccia (800mila euro), per i corsi di orientamento musicale (365mila euro) e per lo sport (610 mila euro). Ma adesso ci metteremo subito al lavoro sul bilancio di previsione 2019-2021 - conclude l’assessore Cesetti -. Un bilancio importantissimo che coincide con la fine del mandato ma soprattutto con la ricostruzione post sisma. Ci sono necessità e opportunità che vanno colte e fatte confluire all’interno di questa manovra con tutti i cofinanziamenti che andremo a garantire. Le Marche sono una regione con i conti in ordine e queso ci consente di lavorare in maniera incisiva e di garantire una tassazione media molto più bassa di quella nazionale». © RIPRODUZIONE RISERVATA