Alluvione, prove di normalità a Senigallia: il centro d'accoglienza si svuota
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Alluvione nelle Marche: proseguono le ricerche dei tre dispersi, 10 vittime accertate. La diretta
Alluvione nelle Marche: proseguono le ricerche dei tre dispersi, 10 vittime accertate. La diretta
di Maria Teresa Bianciardi
20 Minuti di Lettura
Venerdì 16 Settembre 2022, 17:42 - Ultimo aggiornamento: 18 Settembre, 17:16

ANCONA - Torna la paura nelle Marche, mentre i soccorritori hanno individuato il corpo di uno dei tre dispersi nel Senigalliese. Si tratta di Michele Bomprezzi, 47 anni, di Ancona, fratello dell'ex sindaco di Arcevia Andrea Bomprezzi.  All'appello mancano ancora il piccolo Mattia Luconi, 8 anni, e Brunella Chiu' di 56. Nel Pesarese forti raffiche di vento e pioggia incessante fanno temere l'incubo di 48 ore fa. Danni vengono segnalati sul lungomare e il sindaco Matteo Ricci su Instagram ha invitato i cittadini a restare a casa: «Troppe persone in giro a scattare foto, la situazione è seria». Anche a Senigallia ha iniziato a piovere a tratti, come ad Ancona sotto un forte temporale e come nel Maceratese. La situazione meteo è migliorata nel pomeriggio, restano i disagi e le operazioni in corso di pulizia e rimozione alberi e rami caduti.

La diretta di Martina Marinangeli con il presidente della Regione Francesco Acquaroli

La diretta di Federica Serfilippi da Senigallia

Ecco la diretta Facebook di Stefano Rispoli da Pianello di Ostra

Sono 250 i vigili del fuoco al lavoro nell'area colpita, con interventi di messa in sicurezza e di assistenza alla popolazione.  Operazione nella notte dei vigili del fuoco dei nuclei speleo a Senigallia per liberare le arcate del ponte della ferrovia da grossi tronchi di albero che ostacolavano il deflusso del fiume Misa nei pressi della foce. Riaperta alle 2.20 la linea ferroviaria chiusa durante l'intervento. Sono 400 le operazioni di soccorso concluse da inizio emergenza nella provincia di Ancona, 300 in quella di Pesaro Urbino, dove sono in servizio 100 vigili del fuoco. Un incubo iniziato alle 20 di ieri sera, partito dall'entroterra della provincia di Pesaro Urbino, che poi ha virato violentemente verso l'Anconetano, flagellando i paesi dell'entroterra senigalliese e scatenando la furia dei fiumi Nevola e Misa. Una devastazione che ha colto di sorpresa tutti: dagli esperti meteorologi, alla protezione civile, ai cittadini. Nessuno si aspettava un nubifragio di una simile potenza, sei mesi di pioggiaa si sono riversati nel territorio nel giro di un paio d'ore, gonfiando i corsi d'acqua all'inverosimile, fino a farli tracimare.

E così un'onda di acqua, fango e detriti si è riversata per le strade, nelle case, nelle campagne. Ovunque. Trascinando con sè tutto quello che trovava. Attualmente la prefettura ha ufficializzato 11 vittime e 2 dispersi, ma si teme che il numero dei morti in questa apocalisse - come l'ha definita il sindaco di Castelloeone di Suasa sia destinato ad aumentare. Mentre continua incessante la macchina dei soccorsi, ad Ostra si attende il presidente del Consiglio Mario Draghi che ha già annunciato lo Stato di emergenza per le terre colpite dall'alluvione. 

Le news in tempo reale

Ore 21.30: Paolini e Piccini: «No soccorsi in autonomia»

In serata l'intervento del presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Giuseppe Paolini e del sindaco di Cantiano Alessandro Piccini: «Ci sono tante persone che in maniera autonoma si stanno dirigendo in queste ore a Cantiano e verso gli altri Comuni alluvionati per potere prestare aiuto sul posto. Ma così facendo il rischio è di mettere in pericolo se stessi e gli altri. E’ quindi un comportamento fortemente sconsigliato, perché crea ulteriori criticità in queste ore molto delicate, ritardando le operazioni di soccorso. Chi volesse prestare aiuto deve prima iscriversi nei gruppi comunali o nelle associazioni del sistema regionale di protezione civile per diventare volontario». 

Ore 21.15: Vigili del fuoco in aiuto dal Veneto

I Vigili del fuoco dei comandi del Veneto sono partiti in rinforzo al dispositivo nazionale per l'emergenza maltempo nelle Marche. Nel tardo pomeriggio sono andati da Belluno gli automezzi della colonna mobile regionale del modulo movimento terra pesanti con 5 automezzi e 9 vigili del fuoco. Da Verona è partito il modulo movimento terra leggero, con piccoli escavatori e 5 operatori. Domenica partiranno da Padova altri 7 vigili del fuoco del modulo eventi climatici. Presenti già nelle Marche, sui diversi scenari alluvionali, 9 operatori del comando di Venezia e Treviso intervenuti con personale del modulo per il contrasto al rischio acquatico. Inoltre stanno operando anche due piloti Sapr (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) della direzione interregionale dei vigili del fuoco del Veneto e Trentino Alto Adige.

Ore 20.30: Casa danneggiata, in arrivo 400-900 euro

Disposto un contributo di autonoma sistemazione tra 400 e 900 euro alle famiglie con la casa danneggiata. Decisa anche la sospensione dei mutui.

Ore 20.00: il Papa al Mattino: «Alluvione Marche significa che il clima merita la stessa attenzione della guerra»

«La drammatica alluvione nelle Marche, che ha provocato lutti, rovine e dolore in tutto il Paese, rappresenta l'ulteriore conferma che la sfida del clima merita la stessa attenzione del Covid e della guerra». Lo ha detto il Papa in una intervista esclusiva rilasciata al Il Mattino, per i 130 anni del quotidiano partenopeo, che sarà pubblicata domani.

Ore 19.40: L'assessore Saltamartini: «Non manca l'acqua negli ospedali»

«Non manca l'acqua negli ospedali e i servizi sanitari dei 3 ospedali coinvolti (Senigallia, Jesi, Fabriano) sono assolutamente regolari». Lo precisa l'assessore regionale alla Sanità delle Marche Filippo Saltamartini. «Questa mattina - aggiunge - c'è stato un problema di acqua potabile in una struttura privata convenzionata di Senigallia, dovuto presumibilmente agli eventi alluvionali di questi giorni».

Ore 19.30: Curcio firma, Acquaroli commissario 

Il capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha firmato l'ordinanza che disciplina i primi interventi urgenti in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato, nei giorni scorsi, alcuni territori delle province di Ancona e Pesaro-Urbino. L'ordinanza, tra le altre misure, nomina il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, commissario delegato e prevede misure per garantire l'assistenza della popolazione

Ore 19.20: i carabinieri forestali lavorano su due inchieste

Sono due i filoni a cui stanno lavorando i Carabinieri forestali nell'ambito del fascicolo aperto - al momento a carico di ignoti - dalla procura di Ancona per omicidio colposo e inondazione colposa in seguito all'alluvione che ha colpito la provincia di Ancona e che ha provocato 11 morti ed ingenti danni. Documenti sono stati acquisiti dai militari negli uffici della Regione e domani sono in programma sopralluoghi sui luoghi delle esondazioni. Al fascicolo lavorano anche i Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale. Il primo filone si focalizza sull'allertamento della popolazione che non c'è stato perché - come pare ormai accertato - i bollettini meteo non segnalavano livelli di precipitazioni preoccupanti. Il secondo punta a rilevare eventuali responsabilità e negligenze negli interventi di manutenzione sui corsi d'acqua che hanno causato le inondazioni.

Ore 18.50: raccolta fondi della Curva Just

In un momento così difficile la Curva Just vuole dedicare più di un pensiero alla propria terra in particolare a tutte le zone martoriate dall'alluvione, come accaduto in altre tragiche occasioni, chiediamo al popolo Maceratese di mostrarsi ancora una volta solidali con chi è stato travolto da questa immane tragedia ed ha perso tutto.
È avviata oggi la raccolta fondi in più punti della citta che durerà fino a Ddmenica 25 Settembre:
Il Telefono di Eros Sardella in corso Cairoli, Bar Pistello alla Pace, Birroteca Beer Bang in piazza Mazzini
Lokanda Malagel in Piazza Mazzini, Bar Pizzeria Due Fonti in via dei Velini , Mostra dei Cento anni di Maceratese presso Antichi Forni piaggia della Torre (solo oggi18 e domani 19). Verranno raccolti anche durante le partite in casa e in trasferta della SS Maceratese sempre, solo ed esclusivamente, dai ragazzi della Curva Just. Il ricavato sarà interamente devoluto alle vittime dell'alluvione. I risultati saranno resi pubblici e certificati.

Ore 18.45: denuncia del Codacons

Il Codacons ha presentato denuncia per omissione di atti d’ufficio e concorso in omicidio colposo. «La Procura di Ancona deve estendere indagini verso governo e istituzioni. mai attuato piano nazionale su rischio idrogeologico. Già dal 2010 una diffida del codacons chiedeva al governo l’adozione di misure urgenti per la messa in sicurezza del territorio. Altro che evento imprevisto e imprevedibile: da responsabili pietose bugie».

Ore 18.30: Misa «opera attese da 30 anni e mai realizzate»

Misa, per il sindaco di Senigallia Massimo Olivetti «è stato fatto poco». Opere attese «da 30 anni» e ritenute «urgenti e prioritarie» anche nel 2009, con le risorse per farle a disposizione, ma poi bloccate o rallentate da passaggi di competenza, appalti, rallentamenti, lavori completati solo in parte. È una storia di ordinaria burocrazia quella delle opere per la messa in sicurezza del fiume Misa, esondato in più punti nella notte del 15 settembre, con un'ondata dal fango che ha travolto un gruppo di Comuni del Senigalliese, provocando 11 morti e danni ingenti, per arrivare fino al mare. Innalzamento degli argini e realizzazione di vasche di espansione gli interventi ritornati alla ribalta dopo l'alluvione di Senigallia del 2014, che già aveva causato vari decessi e danni. 

Ore 18: Il centro Caritas per l'accoglienza si svuota

Si svuota il centro della Caritas per l'accoglienza degli sfollati di Senigallia. In caso di peggioramento ne potrà ospitare, però, almeno 200. Delle oltre 90 persone ospitate nell'ex seminario vescovile, solo 5 sono rimaste nella struttura. Quasi 40 avevano già nel pomeriggio di ieri trovato sistemazioni alternative da parenti e amici; altre 40 quelle, soprattutto nuclei familiari, che hanno avuto ospitalità in una struttura alberghiera sul lungomare di Senigallia: la stessa che già durante la pandemia era stata trasformata in covid hotel. Undici invece gli anziani che sono stati trasferiti alla fondazione «Città di Senigallia» per condizioni di salute e per l'età.

Ore 16.50 Renzi:  "Misa, cassa di espansione mai fatta, assurdo"

Parole dure quelle di Matteo Renzi: "Trovo incredibile che ci siano stati 45 milioni pronti per la cassa di espansione del Misa, sopra Senigallia, e che questa opera non sia stata fatta per  ritardi burocratici e perché è stata chiusa una missione come Italia Sicura. I soldi per fare quella cassa di espansione c'erano, il progetto anche , trovo scandaloso non esserci riusciti. Rilancio con forza io progetto dell'unità di missione  talia sicura che avevamo ideato con Renzo Piano, avrebbe impedito tante sciagure. Faccio appello a tutte le forze politiche affinché si mettano d'accordo per ripristinare la missione».

Ore 16.30: migliora la situazione meteo a Pesaro ma i disagi restano

L'ondata di maltempo che continua a flagellare le Marche ha bloccato anche i treni lungo la linea Adriatica. L'interruzione del traffico si è protratta per più di 2 ore e mezzo, il transito è ripreso regolarmente alle 14.50.
Il disagio alla circolazione, con ritardi in particolare per i treni a lunga percorrenza, è stato provocato dal crollo di un muretto di recinzione nel tratto tra Pesaro e Fano, un cedimento favorito probabilmente dalle infiltrazioni d'acqua e causato dalle forti raffiche di vento che si sono abbattute stamattina nella zona.
L'allarme è stato lanciato dal macchinista di un treno in transito verso Sud, che ha notato la presenza dei pezzi del muretto di recinzione sui binari paralleli, quelli in direzione Nord.
Immediatamente, intorno alle 12.15, è stata interrotta l'intera linea ferroviaria Adriatica nelle due direzioni. I detriti erano a circa 4 chilometri dalla stazione di Pesaro verso Sud. Nelle stazioni di Pesaro, Fano e Ancona sono rimasti bloccati 5 Frecce e un Intercity. La pronta segnalazione ha prevenuto ogni sorta di incidente.
E' intervenuto il personale tecnico che ha rimosso i detriti e ha provveduto a controllare la stabilità della linea nelle due direzioni. I primi treni sono transitati con la limitazione della velocità a 30 chilometri orari, poi via libera alla circolazione ordinaria.

Ore 15.15: Il sindaco di Senigallia: «State a casa e salite ai piani alti»

Raffiche di vento che arrivano a sfiorare i 100Km/h e pioggia: sulle zone martoriate dall'alluvione sono ore di tensione e paura fortissimi. Il sindaco di Senigallia Massimo Olivetti ha chiesto alla popolazione di non uscire da casa: «Salite ai piani alti», ha sollecitato. Si teme un'altra ondata di maltempo che potrebbe fare esondare nuovamente il fiume Misa.

Ore 13.10: il sindaco di Pesaro: «State a casa, in troppi fuori a scattare foto»

Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, ha chiesto alla popolazione di stare a casa: «La situazione è seria, troppa gente in giro a scattare foto». Ricci lo ha fatto documentando i danni sul lungomare.

Ore 12.50: Individuato il corpo di uno dei tre dispersi

Si tratterebbe del corpo di Michele Bomprezzi, 47 anni di Arcevia. La sua auto, una Opel Corsa era stata individuata nel fiume Misa all'altezza di Serra de' Conti, ma di lui nessuna traccia.

Ore 12.39: i vigili ai cittadini di Senigallia: «Tornate nei piani alti»

A Senigallia torna la paura alluvione: in questo momento i vigili urbani passano per le strade della città in auto e con i megafoni chiedono ai cittadini di tornare ai piani alti delle abitazioni.

Ore 11.50: a Senigallia strade chiuse. Vento e pioggia ad Ancona

A Senigallia i vigilii hanno chiuso la provinciale Arceviese, fanno passare solo residenti e addetti ai lavori. Chiuso dalla polizia anche un tratto della strada a Cesano. Il vento arriva anche ad Ancona.

Ore 11.25: bomba d'acqua nel Pesarese, forti raffiche di vento 

Ore 11: Barbara distrutta, chiuse strade e ponti

Il sindaco di Barbara, Riccardo Pasqualini ha vietato l'accesso al paese ai chi non fa parte dei soccorsi: «Questa non è un'attrazione turistica». Ha anche comunicato che sono interdetti al traffico di auto, moto e bici il tratto di strada che va dal bivio per Castelleone di Suasa (curva di Cece) fino alla zona alluvionata e il tratto di strada dal bivio di Corinaldo direzione Molino Mariani.  La Provincia di Ancona ha anche comunicato che a Barbara sono stati chiusi i dei ponti relativi alla zona Piani d'Appresso (Chiesola) e di contrada Coste (Ponte di " Bombo"). Chiuso anche il ponte che collega la corta di "Giorgi-Campolucci" con la provinciale per Castelleone.

Ore 10.50: convocata la giunta regionale straordinaria

Il governatore Francesco Acquaroli ha convocato per le 11 una riunione straordinaria della Giunta regionale delle Marche. Potrebbe essere un'anticipazione della consueta riunione del lunedì, ma è probabile che vengano adottati atti relativi all'emergenza maltempo di questi giorni.

Ore 9.20: ricomincia a piovere

Nelle zone del Senigalliese ricomincia a piovere. Una pioggia leggera, almeno al momento, ma il meteo prevede il rinforzarsi delle nubi e dei fenomeni piovaschi nelle prossime ore, con forte raffiche di vento. È scattata già l'allerta.

Ore 8: si cercano 3 dispersi

Prosegue la frenetica ricerca dei tre dispersi nell'alluvione di giovedì notte.  A Barbara non sono ancora stati trovati Brunella Chiu', 56 anni, e il piccolo Mattia Luconi di 8, trascinati dall'ondata di acqua e fango del fiume Nevola esondato durante la bomba d'acqua. A Serra de' Conti si cerca un 47enne di Arcevia, la cui auto è stata ritrovata dentro il fiume Misa. 

Ore 22: le vittime salgono a 10

Sono 10 al momento le vittime dell'alluvione che ha colpito le Marche e sono state tutte identificate. Lo rende noto la prefettura di Ancona aggiornando il precedente dato e sottolineando che ci sono ancora 3 persone disperse. «Il centro di coordinamento del soccorso - prosegue la prefettura - continua ad essere costantemente convocato presso la sala operativa unificata della regione Marche in raccordo e con il coordinamento della Protezione Civile»

Ore 20.45: Il Cdm: «Subito 5 milioni»

«Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Mario Draghi, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal giorno 15 settembre 2022 in parte del territorio delle Province di Ancona e Pesaro-Urbino». È quanto si legge nella nota del Cdm diramata da Palazzo Chigi.  «Per l'attuazione dei primi urgenti interventi di organizzazione ed effettuazione del soccorso e dell'assistenza alla popolazione e del ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, attività di gestione dei rifiuti, delle macerie, del materiale vegetale o alluvionale si provvede, nelle more della valutazione dell'effettivo impatto dell'evento, nel limite di euro 5.000.000 a valere sul Fondo per le emergenze nazionali». 

Ore 20.40: «Indagini per accertare le responsabilità»

«Ci saranno poi tutte le indagini per accertare tutte le responsabilità». Lo ha detto il premier Mario Draghi a Ostra.

Ore 20.30: scuole ancora chiuse

Scuole chiuse, domani, sabato 17 settembre, anche a Cingoli

Ore 19.30: 150 sfollati a Senigallia

Sono più di 150 gli sfollati al centro di accoglienza che la Caritas ha allestito al seminario vescovile di Senigallia. È un continuo via vai di ambulanze, mezzi delle associazioni di volontariato, auto dei privati cittadini: hanno trasportato gli sfollati in un posto sicuro e beni di prima necessità nei locali messi a disposizione dalla Diocesi senigalliese. «Abbiamo aperto velocemente il centro - ha dichiarato il direttore della Caritas di Senigallia, Giovanni Bomprezzi - per dare una risposta immediata a chi ha perso tutto. Sono arrivate circa novanta persone, soprattutto anziani e nuclei familiari, ma una trentina è riuscita a trovare una sistemazione da amici o parenti».

Ore 19.00 Draghi: «Certo che c'è un problema idrogeologico»

«Certo che c'è un problema idrogeologico». Così il presidente del consiglio, Mario Draghi, ha concluso la visita a Pianello di Ostra,, prima di partecipare alle riunioni operative in seguito all'ondata di maltempo che ha travolto le Marche. E ha ribadito: «Forza, lo Stato è con voi»

Ore 18.40 Draghi: «Contate su di noi» 

«È un disastro. Faremo tutto il possibile». Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, in visita a Pianello di Ostra. «Faremo tutto il necessario - ha continuato il premier-. Vi abbracciamo tutti, vi siamo vicini e contate su di noi».

Ore 18.30 Draghi arrivato a Ostra

«È un disastro. Un disastro che bisogna affrontare. La sindaca mi ha detto che sono sicuri che ce la faranno, è determinata. Tutti sono con lei». Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi ad Ostra, nelle Marche, durante la visita dei territori colpiti dal maltempo, accompagnato dal capo della Protezione civile Curcio e alla presenza della sindaca Farnese e del governatore Acquaroli.

Ore 17.30 Slitta l'arrivo del premier

L'arrivo del premier Mario  Draghi a Ostra previsto per le 17 viene posticipato alle 18.30. Il programma, che potrebbe essere via via aggiornato, prevede una volta arrivati nella frazione di Pianelle, l'incontro del premier con il Presidente della Regione, Francesco Acquaroli, il prefetto di Ancona, Darco Pellos, il capo dei Vigili del Fuoco e il sindaco di Ostra. A seguire ci sarà il trasferimento alla sede del Comune di Ostra dove si svolgerà una riunione operativa con il coordinamento dei soccorsi e con le autorità locali.

Ore 17.15 La procura apre un fascicolo per inondazione colposa

La procura di Ancona ha aperto un fascicolo contro ignoti per inondazione colposa. 

Ore 17 Le persone ricoverate

 Delle 38 persone ricoverate nella notte dopo il nubifragio che ha colpito il Senigalliese, e
distribuite nei pronto soccorso degli ospedali di Senigallia (31), Fabriano (3), Torrette di Ancona (1), Jesi (3), Fano (3) tutti sono stati dimessi ad eccezione 4 persone. Non sarebbero in pericolo di vita, tranne un uomo di 44 anni proveniente dalla zona di Sassoferrato, con sindrome da annegamento, monitorizzato nel reparto di rianimazione di Fabriano. L'assessore alla Sanità Filippo saltamartini ha già messo a disposizione degli sfollati 4 psicologi per assistere e sostenere le famiglie collocate presso il seminario vescovile di Senigallia. 

Ore 16 Gli sfollati

Sono circa 150 gli sfollati nella provincia di Ancona ma il numero è destinato a salire.

Ore 14.15 Le vittime

La prefettura di Ancona comunica che sono 9 le vittime dell'alluvione e 4 i dispersi, tra cui un bambino di 8 anni ed una ragazza di 17.

Ore 14 I fondi

A fronte della tragica situazione di emergenza occorsa in queste ore nella provincia di Ancona, Intesa Sanpaolo dispone a partire da subito un supporto finanziario a sostegno delle famiglie e delle imprese stanziando un plafond di 200 milioni di euro.

Ore 13.30 I nomi delle sette vittime identificate

Vengono ufficializzati i nomi delle quattro vittime a Pianello di Ostra: sono Andrea Tisba, 25 anni, il padre Giuseppe di 60, il 52enne Diego Chiappetti e Ferdinando Olivi, 80 anni. A Barbara è stata trovata senza vita Erina Febbi, di 75 anni. E' stato recuperato anche il corpo di Ennaji Mohamed, 42 anni, di origine nordafricana. A Trecastelli  è morta Maria Luisa Sereni, rimasta intrappolata nello scantinato di casa completamente invaso dall'acqua. 

Ore 13.10 I soccorsi

L'elicottero dei vigili del fuoco sorvola l'area interessata dall'alluvione per cercare le auto trascinate dalla corrente e cercare eventuali superstiti.

Ore 12.54 Lo Stato di emergenza: subito 5 milioni dal governo

 Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo Stato di emergenza per le Marche devastate dall'alluvione: il premier Draghi annuncia il suo arrivo ad Ostra nel tardo pomeriggio e lo stanziamento di 5 milioni per le prime necessità.

Ore 10.20 Il cordoglio di Acquaroli, Mattarella e Draghi

Il governatore Francesco Acqauroli comunica il cordoglio espresso alla popolazione colpita dall'alluvione del presidente della Repubblica Mattarella e del premier Draghi. Barbara è isolata, il sindaco di Castelleone parla di un'apocalisse che si è abbattuta sul territorio, a Pianello di Ostra la situazione è drammatica.

Ore 10 Le vittime salgono a 8

Sale a otto vittime e quattro dispersi il bilancio dell'alluvione che ha colpito nella notte
le Marche. Sono almeno centottanta i vigili del fuoco al lavoro nella zona del nubifragio che ha colpito la regione: sono state salvate nella notte decine di persone rifugiatesi sui tetti
delle abitazioni e sugli alberi, spiega il Corpo dei vigili del fuoco. Più di centocinquanta gli interventi che sono stati effettuati.

Ore 9.30  Il vertice della Protezione civile

 Inzia il vertice della Protezione civile: con Acqauroli e Curcio anche l'assessore Stefano Aguzzi, quello alla Sanità Filippo Saltamartini, il prefetto di Ancona Darco Pellos, i vertici regionali di vigili del fuoco e delle forze dell'ordine.

Ore 8.30  I primi riscontri

  Si riunisce la Protezione civile regionale nel quartier generale di Ancona con il governatore Francesco Acquaroli: nel capoluogo arriva anche il capo del Dipartimento nazionale Fabrizio Curcio. La prima analisi fatta da Meteo.it fa capire l'entità di quello che si è abbattuto nelle Marche: «La pioggia di 6 mesi si è riversata in un pomeriggio, un sistema temporalesco nato ad ovest della Sardegna che ha attraversato il Tirreno prendendo energia sul mare caldissimo: come risultato ecco i nubifragi torrenziali sul crinale appenninico centrale e le piene drammatiche verso le Marche».

Ore 7.44  Le vittime salgono a 7, tre dispersi

Il bilancio dei morti sale a 7: a Bettolelle, frazione di Senigallia, i vigili del fuoco recuperano il corpo di un uomo che è stato trascinano dall'alluvione mentre si trovava nella sua auto: si tratta di Gino Petrolati. Altre persone, aggrappate agli alberi, sono state tratte in salvo dai vigili del fuoco. Tra i 3 dispersi di Barbara c'è anche un bambino di 8 anni che la furia delle acque ha strappato alle braccia della mamma, farmacista del paese. A Senigallia vengono utilizzati i gommoni per il rafting per salvare le persone in difficoltà.

Ore  7.40 Inzia la giornata più drammatica

Nelle Marche smette di piovere e inizia una delle giornate più drammatiche per la nostra regione.

Ore 3.50  Sulle Marche 400 millimetri di pioggia in 2 ore

  Il responsabile delle emergenze del Dipartimento della Protezione Civile Luigi
d'Angelo, che sta seguendo dalla sala operativa l'evolversi della situazione, comunica che in provincia di Ancona si sono abbattuti 400 millimetri di pioggia in 2-3 ore. «Il caldo di questi giorni, scontrandosi con con una cella di aria fredda, ha determinato dei fenomeni così violenti».

Ore 2.36  Le prime vittime sono 6 e 4 i dispersi

Inizia ad affiorare la tragedia che si sta consumando in provincia di Ancona: la protezione civile dopo una verifica con le autorità locali comunica che l'alluvione nell'entroterra di Senigallia ha causato almeno 6 morti e tre dispersi: 4 a Pongelli di Ostra, uno a Trecastelli e uno a Barbara

Ore 2.20  Il fiume Misa ha raggiunto il picco della piena

La protezione civile attraverso il Comune di Senigallia comunica che il fiume Misa ha raggiunto il picco massimo dell'ondata di piena e che ci vorrà un'ora prima che inizi il deflusso.

Ore 1.20  Sassoferrato sommersa, famiglie evacuate

A Sassoferrato intanto vengono segnalate diverse famiglie bloccate nelle abitazioni e si registrano diversi allagamenti a causa del torrente Sanguerone esondato. Blackou, smottamenti e alberi caduti. In città la popolazione ha paura.

Ore 1.00 Prime esondazioni a Senigallia

 A Senigallia si verificano una serie di esondazioni del fiume Misa, in zona Bettolelle e in centro vicino al ponte 2 Giugno dedicato alle vittime dell'alluvione del 2014. Assieme all'acqua straripano fango e detriti trascinati per strada. Viene evacuato al porto il ristorante stellato dello chef Uliassi, nel centro vescovile apre un centro di accoglienza per gli sfollati.

Ore 00.00 Situazioni critiche nell'entroterra

Vengono segnalate le prime situazioni critiche a Barbara, Serra de' Conti e Corinaldo dove il fiume Nevola è esondato in zona Burello, e a Ostra, nella frazione di Pianello, dove è esondato il Misa in più punti, trasformando le strade in torrenti che trascinano via le auto. Poco dopo la Protezione civile comunica che risulta un disperso a Pianello.

Ore 23.40  Il Comune di Senigallia allerta la popolazione

Il Comune di Senigallia avvisa la popolazione che un'ondata di piena sta interessando il fiume Misa, a causa dell'ondata di maltempo che da Arcevia si sposta verso la costa. L'amministrazione via Facebook invita i cittadini ad andare nei piani alti e a non uscire di casa: chiuso il casello dell'A14

Ore 22.37  Straripano i corsi d'acqua nel Pesarese

Straripano diversi corsi d'acqua, tra cui il Burano. A Cantiano l'acqua invade le vie centrali del paese. Diverse zone sono già sommerse. La viabilità comunale è interrotta in diversi tratti. Chiusa la statale direzione Gubbio. Un'altra emergenza è stata segnalata a Pergola, sempre in provincia di Pesaro Urbino, dove una famiglia si è rifugiata all'ultimo piano di una casa e ha chiesto aiuto.

Ore 20 Una bomba d'acqua si abbatte sulle Marche

 La violenta bomba d'acqua che si abbatte sulle Marche colpisce prima di tutto l'entroterra pesarese, in particolare la zona di Cantiano e Sassoferrato dove le persone restano bloccate in casa mentre fuori smottamenti, allagamenti e corsi d'acqua esondati scatenano i primi drammatici appelli della popolazione.

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