È ricoverato al Salesi un neonato positivo: è il primo nelle Marche

Lunedì 23 Marzo 2020
È ricoverato al Salesi un neonato positivo: è il primo nelle Marche

ANCONA - Il nemico più subdolo non ha pietà nemmeno di creature indifese. È ricoverato nella Rianimazione del Salesi il primo neonato marchigiano positivo al Covid-19. Non ha ancora due settimane di vita, ma già deve indossare l’armatura del guerriero per sconfiggere un virus che ha sconvolto il pianeta. Il bimbo, nato da una coppia di stranieri a Urbino, non ha sintomi e le sue condizioni sono «stabili e soddisfacenti». A contagiarlo non sarebbero stati i genitori - entrambi negativi -, ma forse il personale sanitario di Urbino (un medico sarebbe risultato positivo al tampone) durante il trasporto al Salesi, dove il neonato era arrivato la scorsa settimana per un intervento chirurgico del tratto gastrointestinale. L’operazione, eseguita dall’équipe del professor Ascanio Martino, è riuscita. Ma non appena è circolato il sospetto di positività, venerdì sera il piccolo, che si trovava nella Terapia intensiva neonatale, è stato trasferito nella Rianimazione pediatrica, dove ora è monitorato dallo staff diretto da Alessandro Simonini. Sabato il tampone ha dato esito positivo. Si tratta del primo caso nelle Marche - e tra i pochi in Italia - di un neonato con infezione da Covid-19, benché sia asintomatico e non abbia problemi respiratori. Ora il piccolo è ricoverato in una stanza a pressione negativa, con due posti letto in isolamento, che prima non esisteva.

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«L’ho voluta fortemente e il direttore generale Michele Caporossi è subito venuto incontro alla mia richiesta - spiega Simonini -. Il neonato sta bene e viene sottoposto a monitoraggio per valutare l’evoluzione di una situazione che non conosciamo, ma che osserviamo con metodiche non invasive, perché sono pochissimi i casi simili: ne sono stati descritti 19 in Cina e nessuno ha avuto complicazioni. I bambini, infatti, pur essendo per lo più asintomatici, possono essere portatori sani. Non appena abbiamo avuto il sospetto, abbiamo adottato tutte le misure di sicurezza e un protocollo di gestione del paziente concordato con la direzione medico-ospedaliera. Nel nostro reparto, una Rianimazione aperta, avevamo già reso più severe le regole d’accesso». Al Salesi sono scattate le misure per il monitoraggio del personale che può essere entrato in contatto con il neonato. 

E ieri si è consumata l’ennesima, tragica giornata. Il Covid ha fatto altre tre vittime della provincia di Ancona di cui due all’Inrca: un 82enne falconarese che non soffriva di altre patologie e un 83enne anconetano, oltre a un 90enne osimano ricoverato all’Inrca di Osimo. È sempre più allarme rosso all’ospedale di Torrette: 4 piani su 6 sono stati adibiti, in buona parte, alla cura dei pazienti Covid, ma i circa 180 posti letto dedicati sono quasi esauriti. È una carovana continua di ambulanze dal Pesarese e dalla provincia, rischiano di esplodere il Pronto soccorso e la Medicina d’urgenza, dove ieri alle 18 c’erano 49 persone in attesa. A mezzogiorno i pazienti Covid ricoverati erano 162, saliti a quasi 180 nel pomeriggio, inclusi quelli ospitati nell’ospedale da campo, già sold-out. 

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