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Biglietto orario e bonus trasporto, Castelli replica ai sindacati: «Così azzeriamo gli aumenti sui bus»

Biglietto orario e bonus trasporto, Castelli replica ai sindacati: «Così azzeriamo gli aumenti sui bus»
Biglietto orario e bonus trasporto, Castelli replica ai sindacati: «Così azzeriamo gli aumenti sui bus»
di Martina Marinangeli
4 Minuti di Lettura
Sabato 13 Agosto 2022, 06:10 - Ultimo aggiornamento: 14 Agosto, 09:35

ANCONA  - Botta e risposta sulle nuove tariffe dei biglietti per i bus. Dopo il j’accuse di Cgil, Cisl e Uil arriva la replica della Regione, con l’assessore competente in materia di Trasporto pubblico locale, Guido Castelli, che getta acqua sul fuoco e rassicura: «Nessuna stangata, solo un’armonizzazione delle tariffe».

Con delibera dell’8 giugno, infatti, vengono aggiornati i prezzi delle corse dei bus che, in effetti, aumentano nelle tratte più brevi, ma calano in quelle più lunghe. Non vengono invece toccati gli abbonamenti settimanali, mensili ed annuali. Il nuovo tariffario entrerà in vigore da settembre, con l’avvio dell’anno scolastico.


L’aggiornamento
«Il funzionamento delle tariffe era stato revisionato per l’ultima volta nel 2015 - ricorda Castelli -: la regolamentazione necessitava di un’armonizzazione e di alcuni chiarimenti tesi a uniformare l’applicazione delle tariffe su scala regionale, rendendo il sistema più allineato ai territori limitrofi e allo stesso sistema ferroviario regionale. Nel quadro complessivo, gli aumenti si registrano nelle tratte più brevi, mentre il prezzo diminuisce in quelle più lunghe. Non sono invece stati toccati gli abbonamenti: la ratio è quella di incentivare la fidelizzazione dell’utenza». Per fare degli esempi, la tratta più breve - quella che va da 0,1 a 6 km - passa da 1,25 euro del 2015 a 1,35 nel 2022 (+8%). Viceversa, nella tratta più lunga, ovvero quella da 190 a 200 km, il costo scende da 10,5 euro a 8,75 euro, con una riduzione del 17%.


Gli abbonamenti
Un’altra modifica operata con la delibera dell’8 giugno riguarda gli abbonamenti per gli studenti, con «l’annuale, ora venduto al costo di 7 mensilità e valido per i 9 dell’anno scolastico, che passa al costo di 7,5 mensilità, ma acquisisce la validità per 12 mesi, per tutti i giorni dell’anno - spiega l’assessore -. Si apre così per i mesi estivi l’accesso a tutti i servizi dell’intera rete regionale. Una misura pensata per stimolare anche nei giovani l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico anche per ragioni extrascolastiche». 


Le novità
C’è poi una novità introdotta con la nuova programmazione tariffaria ed è quella del biglietto orario, «che si può usare per più viaggi: siccome aumentiamo le tariffe delle tratte più brevi, abbiamo previsto anche questa misura così che il biglietto si possa usare più volte nell’ambito dell’ora». A questo, si aggiunge il Bonus trasporti che sarà attivato a settembre: un’agevolazione da 60 euro utilizzabile per l’acquisto di abbonamenti annuali o mensili relativi ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale ovvero per i servizi di trasporto ferroviario nazionale. «Seppur la congiuntura richiedesse un aumento consistente e generalizzato delle tariffe per contrastare il caro carburante e le conseguenze del Covid - osserva Castelli - la giunta ha deciso di avviare una riforma che attui un’armonizzazione delle tariffe dei soli biglietti di corsa semplice, non toccando minimamente il costo degli abbonamenti ordinari». 


Le categorie
Restano invariati dunque i costi per le categorie di utenti abituali, pendolari e studenti, e sono riorganizzate le sole tariffe degli utenti occasionali. «A fronte di tutto ciò - la conclusione del titolare della delega - sono stati operati dei minimi adeguamenti per le fasce chilometriche più brevi, ma anche delle riduzioni per i viaggi più lunghi, portando di fatto a zero la media delle variazioni, ed introducendo anche una logica di riequilibrio territoriale, che agevola i più svantaggiati costretti a lunghi spostamenti». 

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