Autorità portuale, dopo Africano scatta la corsa alla carica di segretario e c'è anche Paradiso

Venerdì 30 Aprile 2021 di Maria Teresa Bianciardi
Autorità portuale, dopo Africano scatta la corsa alla carica di segretario e c'è anche Paradiso

ANCONA - E ora si scatena la corsa per la carica di segretario generale dell’Autorità portuale: dopo la nomina di Matteo Africano alla presidenza dell’Ap Mare Adriatico centrale fino ad oggi ricoperta dal dorico Rodolfo Giampieri, si apre la finestra del numero due dell’ente pubblico dell’autorità di sistema. Tra i primi nomi affiorati quello di Salvatore Minervino, capitano di vascello e comandante della guardia costiera di Pescara, che assegnerebbe - in caso di incarico ufficiale - questo importante tassello all’Abruzzo.

 

Cosa succede

Ma nel toto-nomine si piazzerebbe anche un altro candidato, che nelle Marche ha lavorato per diverso tempo: Nicola Paradiso, ex direttore generale di Interporto dal 2014 al 2017. Ma Paradiso già due anni prima dell’incarico affidatogli dal Cda era una professionalità di riferimento all’interno della struttura, come esperto per strategie di business legate al trasporto intermodale e alla logistica. Arrivava direttamente dall’Interporto di Parma, dove aveva maturato un’esperienza ventennale svolgendo analoga funzione mentre insegnava in varie università europee come docente di Logistica Industriale e materie affini. Tra le sue mission, appena approdato a Monsano, c’era il miglioramento del sistema del trasporto delle merci nei territori di Marche ed Umbria, in particolare promuovendo la modalità combinata strada-rotaia. 

I curriculum

Dalle nostre parti, Nicola Paradiso, ci è rimasto per circa cinque anni: fino al primo aprile del 2017 quando ha presentato le dimissioni come direttore generale al Cda che in quel momento gestiva le sorti della infrastruttura intermodale mai perfettamente decollata. Minervino e Paradiso sono i primi nomi affiorati nella corsa al segretario generale dell’Autorità portuale sotto il segno di Matteo Africano, che nei giorni scorsi ha ricevuto anche il parere favorevole della Regione Marche definendo la scelta «di alto profilo, suffragata dalla pluriennale e comprovata esperienza, anche internazionale, nel settore gestionale e dell’ingegneria della navigazione, con particolare riferimento alla portualità e alla logistica, riconosciuta all’ingegnere». L’Autorità portuale del Adriatico centrale ha competenza sui porti di Ancona, Pescara, Ortona, Falconara, Pesaro e San Benedetto del Tronto (esclusa darsena turistica) e il presidente viene nominato dal ministro, d’intesa con i presidenti delle regioni interessate (Marche e Abruzzo).

 

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