L'assessore al Commercio Carloni guarda avanti: «Per il 2022 c’è un piano da 11 milioni che rafforzerà il sistema produttivo»

L'assessore al Commercio Carloni guarda avanti: «Per il 2022 c è un piano da 11 milioni che rafforzerà il sistema produttivo»
L'assessore al Commercio Carloni guarda avanti: «Per il 2022 c’è un piano da 11 milioni che rafforzerà il sistema produttivo»
di Massimiliano Viti
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Sabato 4 Dicembre 2021, 06:05

Mirco Carloni, assessore regionale al Commercio: quale importanza attribuite all’artigianato marchigiano?
«L’artigianato è una risorsa chiave per il rilancio produttivo, in particolar modo l’artigianato artistico, con la sua capacità di proporre ed ispirare nuove idee e nuove soluzioni al mercato».

 
Sull’artigianato pesa la crisi vocazionale: quali rimedi?
«Un capitolo importante della nuova legge sull’artigianato è focalizzato sulla necessità di salvaguardare i mestieri artigiani e prevede l’inserimento dei giovani nelle botteghe-scuola guidate dai nostri maestri artigiani».


In futuro torneremo al piccolo e bello?
«Tornerà sicuramente di moda ma non come in passato. Avremo piccoli imprenditori artigiani in filiera e digitalizzati capaci di soddisfare in modo creativo e su misura le richieste dei clienti».


La Regione ha già messo mano su questo settore con una nuova legge: con quale obiettivi?
«Puntiamo da un lato a promuovere la cultura artigianale, anche tradizionale, e dall’altro lato a stimolarne la crescita e la trasformazione in senso innovativo. Questa nuova legge punta al rinnovamento, all’innovazione e alla riqualificazione di questa componente del nostro sistema produttivo. Un processo che passa per la trasmissione delle competenze, ma anche per la loro contaminazione con le nuove tecnologie a partire da quelle digitali».

E quale sarà la filosofia del piano d’azione per il 2022 che state studiando?

«Una filosofia incentrata sulla crescita e consolidamento delle imprese mediante il loro rafforzamento patrimoniale per agevolare l’accesso al credito, la digitalizzazione e l’introduzione delle nuove tecnologie nei processi produttivi. Non da ultimo la valorizzazione dell’artigianato artistico tipico e la tradizione quale valore culturale in connubio con l’enogastronomia e il paesaggio».


Quale dotazione finanziaria intendete assegnare al piano d’azione 2022?
«Complessivamente siamo intorno agli 11 milioni di euro».


E quali sono le priorità che avete individuato?
«In primo luogo rafforzare i canali per favorire la conoscenza e la valorizzazione dei prodotti artigianali. La presenza al salone “Artigianato in Fiera” che si inaugura oggi a Milano è senz’altro una iniziativa che va in questa direzione. Ma citerei anche il recente accordo con Amazon per i produttori marchigiani, nel quale abbiamo pensato in modo particolare agli artigiani e ai piccoli produttori in genere. Senz’altro oggi la dimensione digitale è strategica per il rilancio delle imprese minori».


Una delle principali difficoltà per il settore è l’accesso al credito..
«Stiamo preparando un bando da 6 milioni di euro per favorire la patrimonializzazione delle piccole imprese. Abbiamo già programmato oltre 4,5 milioni di euro del 2022 dedicati all’artigianato per l’ammodernamento strutturale, la digitalizzazione, la nascita di nuove imprese artigiane e lo sviluppo e la valorizzazione dell’artigianato artistico. A tutto questo si associa anche l’azione dei confidi».
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