L’assessore Castelli: «Sanità, lavoro e sviluppo sono le priorità individuate. La macchina va adeguata»

L assessore Castelli detta la linea: «Sanità, lavoro e sviluppo sono le priorità individuate. La macchina va adeguata»
L’assessore Castelli detta la linea: «Sanità, lavoro e sviluppo sono le priorità individuate. La macchina va adeguata»
di Martina Marinangeli
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Domenica 8 Maggio 2022, 02:40

Guido Castelli, assessore al Personale, la giunta ha recentemente approvato un piano occupazionale per il 2022 da 110 unità, di cui 85 nuove assunzioni tramite concorso. Una mezza rivoluzione, dopo anni di stop al turn over.

«Con l’approvazione del Piano del fabbisogno di personale, inserito nel contesto del Piao (Piano integrato di attività e organizzazione), la giunta si è posta l’obiettivo di rispondere in maniera concreta agli obiettivi strategici ed operativi inclusi nel mandato di governo regionale, nei suoi principali documenti di programmazione - il Defr, il programma annuale della digitalizzazione e della semplificazione, l’Agenda normativa - e soprattutto di rispondere alle sfide derivanti dal Pnrr e dalla ricostruzione post sisma. Negli ultimi anni, la normativa in materia è stata modificata, fornendo concrete capacità assunzionali. I numeri delle assunzioni programmate sono, dunque, si d’effetto, ma rispondono ad una politica coerente con il sistema normativo pubblico che la governa».

 

Come avete individuato le priorità di assunzione tra i vari Dipartimenti?
«Le scelte programmatorie delle assunzioni sono il frutto dell’azione collegiale dei capi dipartimento della giunta regionale, che hanno individuato, coerentemente con gli indirizzi di governo e tenendo conto dei propri obiettivi di performance, su quali settori e profili professionali puntare. Sanità e lavoro – in particolare, il potenziamento dei centri per l’impiego – sicuramente costituiscono una priorità: non dimentichiamoci che il primo obiettivo che è partito in tema di Pnrr è appunto quello della Sanità, ma anche gli altri settori hanno visto soddisfatte parti della loro richiesta di fabbisogno».

Sanità e lavoro a parte, cos’altro?

«Nel nostro programma è stata assegnata un specifica rilevanza alla politiche infrastrutturali e a quelle per lo sviluppo economico, anche sotto il profilo digitale e informatico. A ciò si aggiunga, ovviamente, la ricostruzione (pure presente all’interno del Piao ): c’è la necessità di garantire certezza alla ricostruzione post sisma anche mediante l’integrazione delle politiche regionali con quelle nazionali, e con gli obiettivi e le strategie del Pnrr»

A proposito di questo, nel breve periodo, la Regione si troverà a gestire un ingente quantitativo di risorse, tra Pnrr e nuova programmazione europea: la macchina amministrativa, potenziata con le nuove assunzioni, sarà all’altezza della sfida?

«L’elemento distintivo di questo piano è la qualità delle scelte e la consapevolezza che la programmazione del proprio fabbisogno di risorse umane non possa essere scisso dall’analisi del contesto economico, sociale e culturale in cui ci muoviamo. Lo scopo dell’adozione del Piao è garantire l’adeguatezza della macchina amministrativa e il primo sforzo di integrazione programmatoria è stato fatto. L’obiettivo è di rendere la macchina concretamente operativa e all’altezza della sfida.

 Piao mette insieme diversi aspetti rimasti finora scorporati: dalla trasparenza al piano delle performance, passando per la gestione dello smart working. Basterà per rendere efficiente un apparato pubblico che in più di un’occasione sì è dimostrato farraginoso?

«La giunta regionale vigilerà e interverrà ogni qual volta sarà necessario: soprattutto, monitorerà la propria adeguatezza di risposta, tenendo presente le esigenze che provengono dal territorio e dalle sue rappresentanze. La velocità dei processi di spesa dovrà essere la nostra stella polare».

Per i prossimi anni sono previste ulteriori assunzioni? 
«Nei prossimi anni potranno sicuramente essere previste nuove assunzioni, ma sempre nel rispetto della normativa vigente in materia e sempre più nell’ottica di tempestività e qualità dei servizi da rendere al cittadino e alle imprese».

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