L’assessore Baldelli a tutto campo: «Attiviamo un miliardo. Sulle strutture sanitarie un ritardo di venti anni»

Sabato 7 Maggio 2022 di Martina Marinangeli
L assessore Baldelli a tutto campo: «Attiviamo un miliardo. Sulle strutture sanitarie un ritardo di venti anni»

Francesco Baldelli, assessore all’Edilizia ospedaliera, il masterplan per nuove realizzazioni e riqualifica dell’esistente è stato approvato a luglio 2021 ed aggiornato a febbraio 2022: come procede? 
«Bene, stiamo superando una mancanza di visione almeno ventennale per la riqualificazione delle strutture deputate ad erogare i servizi necessari a rispondere alle esigenze di salute dei nostri cittadini. Il masterplan dell’edilizia sanitaria ed ospedaliera è uno strumento che questa giunta si è data quale atto di pianificazione dinamica, a breve e medio periodo, che permette un’equilibrata distribuzione degli investimenti tra grandi e piccoli centri, costa ed entroterra, nord e sud della Regione attivando, tra interventi in esecuzione, in cantierizzazione ed in progettazione, circa un miliardo di euro. Ottimizzare l’aspetto funzionale, sismico ed energetico di una struttura non è soltanto una questione di efficientamento tecnico, ma anche di miglioramento della qualità dei servizi, sia per le professioni sanitarie che erogano il servizio quanto per i pazienti e gli utenti». 

 


La giunta Acquaroli ha deciso di cambiare passo rispetto all’impostazione della precedente amministrazione, improntata sugli ospedali provinciali unici: un modello di sanità più diffusa sul territorio come si concilia con il decreto Balduzzi? 
«Insieme al presidente Acquaroli, all’assessore Saltamartini ed agli altri colleghi di giunta stiamo superando l’idea degli ospedali unici sviluppando una visione policentrica che consenta, partendo dallo studio dei fabbisogni delle nostre comunità, di creare una rete di strutture tra loro complementari, incidendo così anche sulla mobilità passiva. Si tratta di un percorso fatto di tappe, lungo e pieno di ostacoli, in cui ognuno dovrà fare la propria parte. Anche a livello nazionale si dovrà prendere atto, soprattutto per quel che riguarda la gestione ed il reclutamento del personale, degli errori compiuti nel recente passato. Il modello del decreto Balduzzi può essere declinato anche in forme diverse da quanto fatto dalle amministrazioni precedenti: si pensi a quanto avvenuto in Emilia Romagna ed in Veneto»


Per i nuovi ospedali di Fermo, Amandola, Salesi ed Inrca, i cantieri vanno avanti spediti. Per Pesaro, Macerata e San Benedetto siamo alle carte. È possibile fare una previsione su quando sarà possibile vederli completati?
«Per le strutture già avviate, i lavori stanno procedendo secondo cronoprogramma, al netto di questo periodo difficile, con l’aumento dei prezzi e gli eventi bellici, in tempi brevi vedremo completati questi presidi ospedalieri. Per Pesaro e Macerata non solo abbiamo avviato le procedure per la progettazione, ma abbiamo già individuato le aree, le fonti di finanziamento e le soluzioni alle interferenze. Per San Benedetto abbiamo, invece, già previsto l’importo economico per attivare la progettazione». 


Oltre alla realizzazione dei nuovi ospedali, si sta mettendo mano alla riqualificazione dell’esistente: qual è lo stato dell’arte? 
«Il masterplan ha anche questo obiettivo: riqualificare il patrimonio esistente. Oltre ai nuovi ospedali, sono previsti altri 43 interventi tra potenziamento, riqualificazione e ristrutturazioni complessive delle strutture esistenti. Si aggiungono inoltre 34 interventi di miglioramento ed adeguamento richiesti dalle esigenze derivanti dall’emergenza pandemica». 


Ok nuovi ospedali, ma manca il personale.
«Il governo deve attivare tutti i canali di formazione e di reclutamento del personale e degli operatori sanitari per riparare ai danni causati dagli insostenibili tagli realizzati in passato e rispondere efficacemente al cambio generazionale».

 

Ultimo aggiornamento: 15:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA