Per Ariston Thermo è sempre sviluppo
Paolo Merloni: il bel percorso di Spacca

Per Ariston Thermo è sempre sviluppo Paolo Merloni: il bel percorso di Spacca
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Giovedì 9 Aprile 2015, 17:11 - Ultimo aggiornamento: 17:35

OSIMO - "Da imprenditore, dico che Gian Mario Spacca è una persona che stimo". Paolo Merloni, presidente di Ariston Thermo, gruppo elettrodomestico leader nel settore del comfort termico e dell'efficienza energetica - che ha chiuso il 2014 con 1,34 miliardi fatturato e dà lavoro a 6.740 dipendenti nel mondo (1.800 in Italia) - ha risposto così alle domande sulle prossime elezioni regionali a margine di una visita allo stabilimento Ariston Thermo di Osimo. "Il Governatore ha fatto un bel percorso per lo sviluppo della regione, che vuole continuare. Io - ha continuano - sono positivo, ma sono la persona sbagliata per rispondere a questa domanda: c'è qualcun altro in famiglia che ha l'anima politica, ed è mio padre Francesco". E sempre per restare sul fronte della politica il presidente Ariston fa arrivare una mezza promozione per il premier Renzi. "Bene la spinta riformatrice del Governo. Alcune cose positive sono state fatte, ma sono molte le riforme ancora da fare per rendere l'Italia un Paese più attrattivo per gli investimenti: a cominciare dalla certezza delle regole e del diritto e da una maggiore cultura di rispetto della legalità". E ancora: "Combattere il malcostume e la corruzione nel Paese - ha aggiunto - significa anche creare una cultura favorevole al fare impresa, nel rispetto e con il rispetto di tutti". Paolo Merloni spera, inoltre, che l'Expo "possa andare bene, per rilanciare l'immagine del Paese. L'Expo può essere una vetrina, ma in vetrina ci dobbiamo mettere qualcosa, ciò che siamo capaci di fare. E se l'Italia va bene o male non dipende dall'Expo, ma da quello che sappiamo e sapremo fare".

Il presidente torna a giocare in casa. "Il percorso di Ariston Thermo è un percorso di sviluppo: abbiamo chiuso il bilancio 2014 con 1,34 miliardi di fatturato e incrementato gli indicatori operativi e finanziari. Sul 2015 non possiamo fare anticipazioni in attesa dell'assemblea di fine aprile, ma siamo positivì". Paolo Merloni ha insistito con le cifre: il 33% della produzione si fa in Italia, l'89% del fatturato all'estero. Nuove acquisizioni in vista? "Ci sono opportunità, ma non se si verificheranno a breve o medio termine".

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