Presidenza Interporto, la Regione ha scelto: dopo Carpinelli pronto Stronati per provare a far ripartire l'affare Amazon

Domenica 10 Aprile 2022 di Maria Teresa Bianciardi
Presidenza Interporto, la Regione ha il nome: dopo Carpinelli pronto Stronati per provare a far ripartire l'affare Amazon

ANCONA - Il futuro di Interporto ha le ore contate. Tra diciannove giorni si andrà all’approvazione del bilancio di esercizio del 2021 e al secondo punto all’ordine del giorno c’è la nomina dell’organo amministrativo. Il Cda presieduto da Marco Carpinelli è in scadenza di mandato: incarico triennale siglato nel 2019 sotto il governo Ceriscioli e proseguito con l’arrivo del presidente Acquaroli.

 

Ma con l’affare Amazon sfumato sotto gli occhi di tutti, questo Consiglio di amministrazione - oltre a Carpinelli è composto da Milva Magnani e Gianluca Carrabs - appartiene ormai al passato. Anche in virtù del fatto che se le trattative per il centro logistico dovessero ricominciare, sarebbe comunque decaduta la fiducia tra i vari protagonisti della vicenda e i vertici della struttura interportuale. 

Le manovre

Così all’ottavo piano della Regione si è già iniziato a mettere a punto il passaggio di testimone, iniziando dalla scelta del nome che erediterà la poltrona che scotta. E un nome c’è: quello di Massimo Stronati, presidente Confcooperative Marche e presidente nazionale di Confcooperative Lavoro e Servizi. Per Acquaroli è lui l’uomo giusto per prendere il timone di Interporto e guidarlo per i prossimi anni, anche in vista di un’ipotetica ripresa dei rapporti con Scannell, sviluppatore del centro logistico Amazon, che ha chiesto 30 giorni di tempo per capire se il progetto che si sarebbe dovuto realizzare entro giugno 2023 avrebbe un’altra chance con il rinvio di un anno. Il mese scade proprio nei giorni dell’approvazione del bilancio e se - come anticipato dal Corriere Adriatico - la fine dell’incarico di Carpinelli sarebbe tra le condizioni essenziali per la prosecuzione dei rapporti, ecco che quella del 29 aprile costituirà la data della svolta.

La decisione

La scelta di Massimo Stronati come nuovo presidente di Interporto sarebbe ormai cosa fatta, al netto di virate improvvise e inaspettate: imprenditore sessantenne è nato a Jesi, città dove ricade proprio la sede di Interporto, e nei mesi scorsi era finito nella rosa dei nomi che avrebbero potuto guidare l’Autorità portuale, oggi presieduta da Enzo Garofalo. Presidente di Confcooperative Marche è anche presidente nazionale di Confcooperative Lavoro e servizi, agglomerato di 5mila imprese nell’ambito del quale Stronati ha avuto esperienze in materia di logistica, porti e intermodalità come imprenditore e presidente di organizzazione. Delegato da Confcooperative nazionale per l’internazionalizzazione, ha girato molto l’Europa, i Balcani in particolare, e ha relazioni con la portualità estera, in particolare con il Pireo e Rotterdam. Un curriculum di tutto rispetto da tempo nella manica del governatore Acquaroli, che ha deciso di metterla sul tavolo di una delle partite più complesse che attenderanno l’Interporto del futuro. Riagganciare Amazon per la realizzazione nelle Marche di un polo logistico che dovrà servire il centro Italia. Con il presidente nel mirino, la Regione sta mettendo a punto anche il resto del Cda, con una rosa di nomi ancora da definire ma il lavoro sarebbe già a buon punto. 

La riorganizzazione

Con le caselle al posto giusto l’Interporto potrebbe riallacciare i fili anche del rilancio organizzativo, aggiornando una pagina web ferma da sei anni e valutando la possibilità di rientrare nel circuito dell’Unione interporti riuniti da cui l’infrastruttura è uscita dopo essere stata uno dei soci fondatori, ottenendo anche la vice presidenza nazionale con Roberto Pesaresi.

 

Ultimo aggiornamento: 11 Aprile, 09:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA