Ristori del settore spettacoli, fino a 700 euro una tantum per aiutare mille lavoratori. Ne hanno diritto più in mille, accrediti in banca

Ristori del settore spettacoli, fino a 700 euro una tantumper aiutare mille lavoratori. Ne hanno diritto più in mille, accrediti in banca
Ristori del settore spettacoli, fino a 700 euro una tantumper aiutare mille lavoratori. Ne hanno diritto più in mille, accrediti in banca
di Martina Marinangeli
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Venerdì 8 Ottobre 2021, 02:50 - Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre, 08:32

ANCONA - Tra le categorie più colpite dal contraccolpo economico del Covid, quella dei lavoratori dello spettacolo ha subito pesanti perdite a causa dei prolungati stop delle attività e delle misure di contenimento del contagio che hanno imposto limitazioni. Ora, con l’utilizzo del Green pass, si cerca di tornare ad una sorta di normalità, ma l’ultimo anno e mezzo ha scavato profonde voragini nelle casse del settore. 

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La scelta
Nel tentativo di tamponare le perdite, la Regione, con delibera 1174 del 4 ottobre, ha deciso di destinare all’intervento a sostegno dei lavoratori dello spettacolo dal vivo la somma di 400mila euro, a carico del Por-Fse Marche 2014/2020. Risorse che si aggiungono ai fondi regionali già stanziati con precedente delibera (la 939/2021), pari a 370mila euro, per un importo complessivo, disponibile pari a 770mila euro. «Un sostegno in linea con gli interventi già previsti dalla normativa nazionale – sottolinea l’assessora alla Cultura, Giorgia Latini –. Si tratta di risorse che daranno ristoro ad una categoria tra le più colpite dagli effetti della pandemia. La Regione Marche - anche con altri interventi previsti, per esempio, nel Piano straordinario Covid destinato a Festival, Rassegne e Mostre (2 milioni di euro complessivi) – ha dimostrato concretamente la propria vicinanza agli operatori del comparto Cultura e spettacolo. Non solo perché si tratta di misure rivolte a lavoratori che hanno sofferto più di altri il lockdown, ma anche perché questi sono settori strategici per la ripartenza». 


Il contributo
Il sostegno per ciascun lavoratore dello spettacolo – sono oltre mille gli aventi diritto – sarà pari ad un massimo di 700 euro di contributo pro capite. Dal 24 ottobre 2020, in seguito al perdurare dell’emergenza Covid, si è dovuta registrare una nuova chiusura forzata e continua dello spettacolo dal vivo, fino all’ultima data prevista per le riaperture e calendarizzata il 26 aprile, con modalità e limitazioni di accesso specifiche per consentire la sicurezza ed il rispetto dei protocolli vigenti. «La Regione Marche – si legge nella delibera – ha avviato una serie di incontri con i sindacati e le organizzazioni di categoria per verificare la possibilità di adottare un ulteriore intervento di sostegno rivolto ai lavoratori dello spettacolo marchigiani, appartenenti alle categorie oggetto dei provvedimenti di sostegno nazionale succedutisi da marzo 2020». 


Le modalità
A tal fine, nel duplice intento di individuare la modalità più rapida ed efficace con cui liquidare i contributi ipotizzati ed individuare della platea dei soggetti aventi diritto, è stato coinvolto l’Inps e, «attraverso il lavoro coordinato tra la struttura centrale e quella regionale dell’Ente previdenziale – prosegue il documento – si è arrivati alla definizione del numero esatto dei lavoratori aventi diritto (pari a più di 1000 persone) e alla predisposizione di una bozza di accordo tra i due enti (in corso di definizione con le sezioni regionale e centrale dell’istituto) diretta a definire le modalità di liquidazione dei contributi pro capite mediante l’accredito delle somme, attraverso il database Inps, direttamente sui conti correnti dei beneficiari». Le risorse messe a disposizione complessivamente dalla Regione risulterebbero dunque pari a 770mila euro, di cui 400mila a carico della priorità 9 del Por Fse 2014/2020 e 370mila a valere su fondi del bilancio regionale, legati alla riprogrammazione delle economie derivanti dal fondo vincolato Covid.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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