Attesi centomila pellegrini
per la marcia Macerata-Loreto

Attesi centomila pellegrini per la marcia Macerata-Loreto
di Roberto Scorcella
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Sabato 6 Giugno 2015, 15:56 - Ultimo aggiornamento: 10 Giugno, 19:38
MACERATA - Circa 100 mila pellegrini provenienti da tutto il mondo, 220 pullman già accreditati, 3000 volontari per garantire l'efficienza dei servizi, di cui 500 del personale medico e paramedico, con 50 medici, 60 ambulanze e una trentina di postazioni di soccorso disseminate lungo il percorso; 180 volontari da Pesaro per curare il servizio di ristoro del mattino, prima di raggiungere Loreto.





Sono questi i numeri del 37° pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto che partirà questa sera dallo stadio Helvia Recina, dopo la celebrazione eucaristica delle 20.30 presieduta dal cardinale australiano George Pell, prefetto della Segreteria per l'economia della Santa Sede. E anche da Sarajevo, capitale "martire" della Bosnia-Erzegovina dove si trova in questi giorni, Papa Francesco ha assicurato una sua presenza.



È stato il vescovo di Fabriano-Matelica, Giancarlo Vecerrica, a comunicare l'attesa sorpresa fatta da Papa Bergoglio che ancora una volta ha dimostrato la sua amicizia a questo cammino mariano verso la Santa Casa di Loreto. "Papa Francesco" ha detto monsignor Vecerrica "non ci finisce di stupire e anche da Sarajevo ci testimonierà la sua vicinanza, con un messaggio audio che ha già registrato e ci invierà a ridosso della partenza di questa sera.



Nell'incontro di mercoledì per la benedizione della fiaccola per la pace, il Papa ci ha assicurato la sua preghiera e il suo pensiero: io cammino con voi, ha concluso". Vecerrica ha poi citato un'emblematica frase di madre Teresa di Calcutta, rivelando che era stata invitata anni fa ma ma non poté più partecipare: "Le era stato chiesto come facesse Dio a permettere questo continuo male nel mondo e la religiosa albanese rispose semplicemente: Dio per questi problemi ha creato te".



Proprio per raccogliere la sfida di Papa Francesco che sottolinea più volte l'urgenza di una Chiesa in uscita, la Macerata-Loreto non si tira indietro e propone ai sempre più numerosi pellegrini la testimonianza del professore egiziano, il musulmano Wael Farouq, che racconterà il cambiamento della sua vita attraverso l'incontro con l'esperienza cristiana, mentre verrà proposta una video-intervista con il parroco di Erbil in Iraq, padre Douglas Bazi. Toccante la grandezza di un cammino di fede, dentro la continua persecuzione al mondo cristiano: "Mettiamo la nostra mano" ha detto nell'intervista "su quella di Dio, apparteniamo a Lui, non a nessun altro. Non apparteniamo a un settarismo o a gente che vuole portarci da qualche parte, Gesù è il nostro scopo".
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