Lo scatto del turismo: 10 milioni
di presenze. Crescono gli stranieri

Lo scatto del turismo
10 milioni di presenze
Crescono gli stranieri
ANCONA - Sono le Marche di Lorenzo Lotto, delle orlature di mare e colline e delle prepotenti immagini di Sebastião Salgado che, dalla Mole Vanvitelliana di Ancona, rimandano alle origini del mondo. Bella e attraente questa terra di mezzo che alla voce “turismo” piazza un deciso segno “più”, controcanto dei numeri deboli di export e produzioni varie. Sono cifre di tregua per una regione che ha ancora impresso nell’anima i segni del terremoto: nell’anno che sta finendo sono stati oltre 2 milioni gli arrivi, le presenze hanno sfiorano quota 10 milioni con un incremento, rispettivamente, del 5,6% e 0,6%. 

 

Soprattutto sono aumentati gli stranieri. «Era il settore più debole, abbiamo registrato un +12%» non contiene la soddisfazione il presidente della Regione Luca Ceriscioli commentando i dati dell’Osservatorio Turismo. A scegliere le Marche sono stati i turisti tedeschi (+12,46%), polacchi (+35%), statunitensi (+16,3%), cinesi (+51,28%) e dei Paesi Bassi (+16,58%). In calo il mercato russo (-3,9%), per la crisi del rublo, e quello spagnolo (-10,52%).
E c’è un denominatore comune in questa ripartenza: le tante operazioni culturali per rilanciare ogni angolo della Marca. Tant’è che per il 2019-2020 si punterà su altri due grandi eventi: le iniziative per i 200 anni dell’Infinito di Leopardi (2019) e le celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Raffaello (2020). E sarà turismo tutto l’anno. 

«Il nostro obiettivo - Ceriscioli sfrutta la scia - è continuare in questa direzione: consolidare il mercato italiano, su cui siamo sempre andati molto bene, e crescere sui mercati esteri». E allora, azione: «Siamo impegnati nel salvataggio di Aerdorica che consentirà di incrementare i voli, mezzo essenziale per gli stranieri; poi ci sono 14 milioni stanziati per riqualificare le strutture ricettive». Il governatore non dimentica la bicicletta, che piace moltissimo in tutta Europa: «Passeremo da una situazione spontanea a un sistema organizzato, aggiungendo un nuovo cluster a quelli che le Marche offrono già».

Oltre le ferite più profonde. Anche i dati che arrivano dalle zone sconquassate dalle scosse raccontano che la ripresa dei flussi turistici è iniziata: + 19% per gli arrivi e + 10% delle presenze. «Numeri eccezionali se si pensa che all’indomani del terremoto erano crollati al -50%», fa osservare l’assessore a Cultura e Turismo Moreno Pieroni che sulla promozione incalza. 
 
La scaletta è fitta: dal 1° gennaio partirà una nuova campagna Rai e al Festival di Sanremo gli spot made in Marche si mescoleranno a melodie e volti emergenti. Messaggi promozionali, da un minuto, saranno trasmessi in 1.600 sale cinematografiche fino al 10 gennaio. Prosegue la campagna radiofonica, con al top gli eventi sportivi: Campionato Calcio, Champions League, Giro d’Italia, Formula 1. Pieroni torna alla sostanza dei numeri: «Sessanta operatori delle zone del terremoto hanno usufruito di 8 milioni per l’ammodernamento delle strutture ricettive». Altri 6 milioni sono stati destinati, sempre nelle aree del sisma, ai campeggi: per favorire il turismo di ritorno di chi aveva una seconda casa e le nuove presenze. Bella e attraente con le sue orlature di mare e colline. 
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Domenica 30 Dicembre 2018, 04:40 - Ultimo aggiornamento: 30-12-2018 04:40

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