EimTec, quando il laboratorio
diventa una fabbrica innovativa

EimTec, quando il laboratorio diventa una fabbrica innovativa
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Sabato 22 Novembre 2014, 11:08 - Ultimo aggiornamento: 23 Novembre, 16:08
ANCONA - Un laboratorio per studiare le applicazioni di stampaggio a iniezione dei materiali plastici. Un laboratorio che sarà una vera e propria fabbrica innovativa per lo sviluppo delle applicazioni di stampaggio a iniezione dei materiali plastici, realizzato all'interno dell'Università Politecnica delle Marche: si chiama EimTech, sigla che sta per Easy Iniectiong Molding, ed è stato inaugurato ieri presso il polo Monte Dago di Ancona, alla presenza di diverse autorità locali, dall'assessore al Lavoro Marco Luchetti al senatore di Forza Italia Remigio Ceroni. Il laboratorio, estremamente innovativo nella sua destinazione, è un progetto nato dall'idea dell'ingegnere Massimo Natalini della facoltà di Ingegneria e di Antonio Simonelli, rappresentante della ditta Arburg nel Centro Italia, azienda tedesca da 50 anni leader nella tecnologia di stampaggio a iniezione.



"L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra Università Politecnica e Arburg - ha spiegato il preside di Ingeneria, il professor Dario Amodio - e si tratta di un centro unico in Italia, dove si farà ricerca nel campo delle materie plastiche, si formeranno i ricercatori e si cercheranno soluzioni innovative per le aziende del territorio impegnate in questo settore". Le Marche, non a caso, sono un territorio ad alta concentrazione di piccole e medie imprese attive nella produzione della plastica, "eppure mancava, fino a oggi - ha continuato Amodio - un centro di alta formazione e ricerca che collaborasse con le stesse e che potesse fornire competenze elevate, utili a risolvere i problemi legati all'innovazione e alla produzione".



Ora ad EimTech lavoreranno anche alcuni tecnici specializzati della Arburg, che saranno docenti dei giovani che parteciperanno alle attività del laboratorio, assieme agli stessi professori dell'Università Politecnica, che terranno altri corsi specifici. "I corsi di formazione saranno inerenti lo stampaggio ad iniezione per la diffusione delle più avanzate tecniche di controllo di processo - ha spiegato Natalini - e si studierà la loro applicazione a casi pratici di interesse aziendale. Inoltre - ha continuato - alla formazione potranno aderire sia tecnici provenienti dall'industria, sia studenti frequentanti i corsi di laurea dell'ateneo interessati alle tematiche sviluppate".



Non è finita qui, però, perché la struttura erogherà anche un servizio di consulenza tecnica alle imprese per l'ottimizzazione dei processi di stampaggio ad iniezione, con il vantaggio "che le stesse imprese potranno introdurre nuove produzioni all'interno dei loro stabilimenti", ha proseguito Antonio Simonelli. La novità sta anche nel fatto che EimTech fungerà da centro specializzato di ricerca sullo sviluppo di isole di produzione automatiche, in grado di realizzare prodotti senza l'intervento dell'uomo, integrando, ad esempio, robot e visori industriali per il controllo e l'imballaggio dei prodotti. Insomma, un laboratorio polivalente, "che potrà aiutare lo sviluppo produttivo del territorio - ha detto il direttore di Arburg Italia Adriano Carminati - e in questa ottica l'approfondimento dei rapporti tra imprese e Università, per la crescita attraverso il trasferimento di competenze, è la strada da percorrere per il prossimo futuro".





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