Caos Cinque Stelle: tra Pergolesi e Terzoni volano dure accuse

Giovedì 6 Febbraio 2020 di Martina Marinangeli
Patrizia Terzoni, deputata fabrianese del M5S
ANCONA Quando “uno vale uno”, fare sintesi diventa un rebus. Una buona cartina tornasole del momento di sbandamento che sta vivendo il Movimento 5 stelle, è rappresentata dalla caotica situazione marchigiana, dove si va in ordine sparso e volano bordate interne degne dell’attacco a Fort Apache. Parlamentari più o meno compatti sulla linea ‘”Puro-purista”, si scagliano ad ogni piè sospinto contro i consiglieri regionali (si salva solo Piergiorgio Fabbri) - rei di aver tentato l’accordo giallorosso in vista delle elezioni di primavera, declinando sul territorio l’asse che governa a Roma - che rispondono per le rime.

 
Il casus belli
L’ultimo scontro in ordine di tempo si consuma intorno all’approvazione, martedì in Consiglio, del Piano socio sanitario, con i pentastellati che hanno votato contro in Aula, ma sono stati rimproverati dalla deputata Patrizia Terzoni per essersi astenuti sulla richiesta di Fratelli d’Italia di rinviare il voto sul documento, che - va ricordato - ha avuto una gestazione di un anno ed arriva al fotofinish della legislatura. Ne nasce così un duro botta e risposta con la consigliera Pergolesi, che segna il tris degli strappi settimanali dopo la sospensione dal Movimento della capogruppo pesarese Francesca Frenquellucci entrata nella giunta Ricci, e la fuoriuscita dell’ex consigliera dorica Maria Ausilia Gambacorta, che se ne è andata martedì sbattendo la porta: «Ne ho le scatole piene di prendere ordini».
Le bordate
Terzoni, sulla stessa linea del sindaco e concittadino di Fabriano Gabriele Santarelli, ha scritto su Facebook: «Voglio ringraziare il nostro consigliere regionale Fabbri, che ha rispettato il suo ruolo, votando a favore del rinvio dell’iter del nuovo piano socio sanitario, mentre gli altri consiglieri dovrebbero chiedere scusa. Se non hanno l’umiltà per farlo intanto lo faccio io perché tengo ai cittadini, ai comitati, ai sindaci e al M5S e, anche se personalmente avrei agito in maniera diversa, sento come Movimento la responsabilità anche per le cose che non vanno e che dobbiamo cambiare. Un voto politicamente importante e che purtroppo ha visto spaccato in due il M5S». Secca ed a stretto giro di posta la replica di Pergolesi, che già in Aula aveva preso le distanze dalla richiesta di rinvio arrivata dai parlamentari: «È una gigantesca questione politica la sua ininterrotta assenza sul territorio, inversamente proporzionale alla sua tracimante attività social. E mi scuso con i cittadini per l’atteggiamento di una parlamentare che, in un anno di audizioni e assemblee riguardanti la sanità delle Marche, compresa la sua Fabriano, non si è fatta mai vedere, né ha formulato proposte», l’inizio tranchant.
La reazione
Poi Romina Pergolesi rincara la dose: «Mentre noi ascoltavamo medici, pazienti e sindacati, la Terzoni in Parlamento si dimenticava di battersi per modificare il decreto Balduzzi o la spending review , che sta condannando gli ospedali della regione. A Vito Crimi (che oggi incontrerà i consiglieri pentastellati di tutte le Regioni, anche per fare il punto sulle elezioni, ndr) chiediamo pertanto di arginare questa deriva e intervenire per frenare le social-ducette dagli atteggiamenti leghisti. Siamo stanchi dei suoi reiterati attacchi». © RIPRODUZIONE RISERVATA