L'uragano Lega nelle Marche sfiora il 38%
Cinque stelle dimezzati, Pd fermo al 22%

L'uragano Lega nelle Marche
sfiora il 38%. Cinque stelle
dimezzati, Pd fermo al 22%
ANCONA - Molto più che in Italia. Addirittura a due centesimi dalla soglia, lunare, del 38%: l’exploit nazionale della Lega alle Europee consegna alle Marche - come per molte parti d’Italia - lo storico (e scioccante) risultato di un partito di centrodestra in testa alle preferenze regionali. Così si ristrutturano gli scenari in una regione che, abbandonata la tradizione, si conferma molto esposta al trend nazionale e facilmente infiammabile: laddove lo scorso anno c’erano i Cinque stelle (il 35,5% alle Politiche contro il 32% nazionale) e cinque anni fa il Pd di Renzi (45,5% contro il 40,8% nazionale) oggi svetta il Carroccio. Oltre al mood nazionale, i verdi di Salvini beneficiano del leggero calo dell’affluenza e della migrazione di degli scontenti. Buona parte dei quali provenienti dalle legioni del Movimento Cinque Stelle che, nel raggio di dodici mesi, lascia sul campo 170mila elettori. Alla conta per Bruxelles in salsa marchigiana la Lega ne guadagna quasi 140mila: un trionfo a cui manca solo la ciliegina dell’eurodeputato (Lucentini e Bollettini si sgambettano a vicenda, passa la veneta Bonfrisco, sostenuta in parte dal Maceratese). 

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Martedì 28 Maggio 2019, 03:35 - Ultimo aggiornamento: 11:08