Interporto, la leader dell'azienda ovicola Fileni entra nel Cda. Ora la Regione deve individuare il terzo componente

Nel Cda di Interporto entra Roberta Fileni
Nel Cda di Interporto entra Roberta Fileni
di Martina Marinangeli
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Venerdì 15 Aprile 2022, 03:05 - Ultimo aggiornamento: 14:31

ANCONA - Due caselle su tre sono state riempite. Dopo la presidenza a Massimo Stronati, numero uno di Confcooperative, la Regione avrebbe pensato all’imprenditrice Roberta Fileni quale altro membro del consiglio di amministrazione di Interporto. L’attuale triade composta dal presidente Marco Carpinelli e dai consiglieri Milva Magnani e Gianluca Carrabs, infatti, decadrà il 29 aprile con l’approvazione del bilancio 2021 da parte dell’assemblea dei soci.

 

Per quella data, dovrà essere individuato anche il terzo componente del cda, su cui Palazzo Raffaello sta ragionando ma che per ora manca all’appello. 

Il puzzle

Leader dell’azienda avicola omonima, brand nazionale sinonimo di pollo bio, Fileni sarebbe una figura autorevole e trasversalmente apprezzata, oltre a rappresentare in prima persona la voce degli imprenditori marchigiani. Nell’attesa che il puzzle si completi, ieri, negli uffici della direzione in via Coppetella, è andato in scena il “riassunto delle puntate precedenti” dell’affaire Amazon, con il presidente Carpinelli che ha ricostruito all’assemblea dei soci le ultime tappe della trattativa - al momento in stand by - portata avanti con Scannell, general contractor della multinazionale statunitense. L’appuntamento era per le 10, ma il parterre delle grandi occasioni inizia ad arrivare alla spicciolata anche prima. Ad attenderli, il presidente, che è già lì dalle 8,30. 

Il gelo 

La Regione schiera la struttura al gran completo: dal governatore Francesco Acquaroli all’assessore Guido Castelli, passando per il segretario generale Mario Becchetti e i dirigenti Maria Di Bonaventura e Nardo Goffi, oltre alla vicepresidente di Svem Monica Mancini. Gelo tra Carpinelli e il sindaco di Jesi Massimo Bacci, che non si salutano né prima né dopo l’assemblea. È ormai notoria la distanza siderale tra i due in merito alla posizione da tenere durante la trattativa finalizzata alla realizzazione del polo logistico del colosso dell’e-commerce nella Bassa Vallesina: molto rigorista il primo, più flessibile per centrare l’obiettivo il secondo. Il primo cittadino intercetta però il governatore - arrivato con il quarto d’ora accademico di ritardo - per un colloquio vis a vis prima dell’inizio dell’assemblea, che dura in tutto poco più di un’ora. Nella sua relazione, Carpinelli ricostruisce il fitto scambio di pec intercorso tra Interporto e Scannell dal 18 febbraio al 30 marzo, quando il general contractor di Amazon ha chiesto almeno 30 giorni di tempo per riallacciare i fili della trattativa, considerando che gli accordi vincolanti erano nel frattempo decaduti per il protrarsi del negoziato. Una relazione che, tuttavia, prende in considerazione solo l’ultimo miglio di una trattativa iniziata nel 2020, come fatto notare anche da Bacci, unico dei soci a prendere la parola. Il sindaco ha anche sottolineato che, nel caso il progetto non dovesse andare in porto, si dovranno individuare i precisi responsabili del clamoroso insuccesso. 

Il rispetto 

A margine dei lavori del Consiglio regionale, il governatore Acquaroli ha parlato di «un dibattito all’insegna della correttezza: chi ha voluto, ha potuto anche esprimere le sue perplessità. Il tutto, in una logica di rispetto reciproco. Un’infrastruttura come quella di Interporto può essere capace di attrarre investitori e operatori interessati a uno sviluppo logistico a livello anche internazionale».

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