Pressing su Governo e Rfi per l’Alta velocità adriatica. Le Marche coinvolgono altre quattro Regioni

Mercoledì 16 Giugno 2021 di Massimiliano Petrilli
Pressing su Governo e Rfi per l Alta velocità adriatica. Le Marche coinvolgono altre quattro Regioni

ANCONA «Per progettare il futuro ed affrontare i bisogni per troppo tempo trascurati, sia necessario porsi obiettivi condivisi e coinvolgere tutti i soggetti interessati. L’Alta velocità nelle Marche è tra quei progetti che vorremmo si affrontassero fin da subito, anche se si discute di una prospettiva di medio periodo». L’input arriva dall’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli al termine dell’incontro in Regione con il presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Ancona, Alberto Romagnoli.

 

«Per questo - sottolinea l’assessore - abbiamo coinvolto anche Abruzzo, Molise, Puglia ed Emilia Romagna per avanzare la richiesta di un tavolo di lavoro con ministero e Rfi, finalizzato ad affrontare seriamente una questione fondamentale per lo sviluppo economico e turistico dell’intera dorsale adriatica». L’Ordine di Ancona, che vanta 3mila iscritti su 7mila dell’intera regione, ha effettuato uno studio di pre-fattibilità sull’arretramento della ferrovia adriatica, «un lavoro svolto da un’apposita commissione interna che ha raccolto una vastissima documentazione prodotta negli ultimi 40 anni sui collegamenti ferroviari da nord a sud e tra questi e la viabilità secondaria nei territori interni. 


La documentazione
«Mettiamo a disposizione della Regione Marche gli studi svolti sulla linea ad Alta velocità - ha specificato Romagnoli - con arretramento della linea ferroviaria adriatica e, condividendo il metodo di lavoro proposto dall’assessore, si offre come interlocutore attivo per contribuire a questa nuova visione della nostra regione». E per questo è già stato fissato un nuovo appuntamento, previsto per i primi di luglio, con la visita dell’assessore Baldelli alla sede dell’Ordine di Ancona, per visionare nel dettaglio lo studio di pre-fattibilità realizzato a settembre dello scorso anno ed avviare così il confronto periodico con gli ingegneri. 


Il confronto
«L’obiettivo comune è di modernizzare le infrastrutture del territorio regionale e disegnare una visione complessiva di una mobilità sempre più sostenibile» . Un metodo di lavoro impostato per partecipare alla costruzione della visione complessiva di una regione più intermodale e interconnessa. «Abbiamo messo le basi - ha dichiarato l’ingegnere Romagnoli - per una proficua collaborazione con un’amministrazione che sta affrontando con determinazione le problematiche di una regione che sconta da anni un gap infrastrutturale da colmare in fretta, per non perdere il treno della ripresa». In chiusura l’assessore regionale Francesco Baldelli ha ribadito l’importanza del confronto «con tutte le forze attive della nostra comunità. Per progettare il futuro ed affrontare i bisogni per troppo tempo trascurati, è necessario porsi obiettivi condivisi e coinvolgere tutti i soggetti interessati».
 

Ultimo aggiornamento: 08:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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