L’affondo della Finanza stanati 181 evasori totali e 221 lavoratori in nero. Ma anche indagini per contrastare mafie e criminalità

Giovedì 24 Giugno 2021 di Maria Teresa Bianciardi
L affondo della Finanza stanati 181 evasori totali e 221 lavoratori in nero. Ma anche indagini per contrastare mafie e criminalità

ANCONA Nell’anno orribile della pandemia la Guardia di finanza delle Marche ha scoperto 181 evasori totali e 221 lavoratori in nero o irregolari. Sono questi alcuni numeri dell’attività di controllo delle Fiamme gialle nel 2020 forniti ieri durante la cerimonia del 247esimo anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di finanza. La cerimonia si è svolta alla caserma “Paolini”, sede del comando regionale e il generale di divisione Fabrizio Toscano, ha deposto una corona d’alloro ai piedi della lapide dedicata al sottotenente Gian Maria Paolini, medaglia d’argento al valor militare. 

 

 

 
In un anno i reparti del comando regionale Marche hanno eseguito circa 63 mila controlli per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia e 7.227 interventi operativi con 1.653 indagini per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica e organizzata nel tessuto economico e sociale: un impegno a tutto campo a tutela di famiglie e imprese in difficoltà e a sostegno delle prospettive di rilancio e di sviluppo del Paese. «Interventi mirati e selettivi - si legge nella nota della Guardia di finanza -, fondati sull’incrocio delle banche dati fiscali e di polizia, sul controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria, nei confronti dei contribuenti ad elevata pericolosità fiscale e, in particolare, verso coloro che pongono in essere condotte fraudolente e illeciti a carattere internazionale: è questa, in sintesi, la strategia adottata dal Corpo dall’inizio della pandemia per arginare i più gravi e diffusi fenomeni di illegalità tributaria e tutelare l’economia legale dall’illecita concorrenza dei frodatori del fisco e dei grandi evasori». Nel 2020 sono stati scoperti 181 evasori totali, esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti all’Amministrazione finanziaria (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico) e 221 lavoratori in nero o irregolari. Sono state eseguite, inoltre, 371 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 290 soggetti per aver commesso 261 reati fiscali.

 


Le verifiche
Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e Iva è di circa 11 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro ammontano a quasi 51 milioni di euro. Numerosi sono stati gli interventi eseguiti in materia di accise, anche a tutela del mercato dei carburanti. Complessivamente sono state sequestrate circa 44 tonnellate di prodotti energetici. Nel contrasto degli illeciti doganali sono stati invece eseguiti 1.562 interventi finalizzati a ricostruire la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale, con una particolare attenzione ai dispositivi di protezione individuale e agli altri beni utilizzati per fronteggiare la pandemia. In crescita il contrabbando di tabacchi lavorati esteri con circa 3 tonnellate di sigarette illegali sequestrate. Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, il Corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del “reddito di cittadinanza”. 


I controlli
Gli interventi svolti in quest’ultimo ambito, anche con il contributo dell’Inps, sono stati indirizzati, in maniera puntuale e selettiva, nei confronti delle posizioni connotate da concreti elementi di rischio e hanno permesso di intercettare contributi indebitamente percepiti e richiesti ma non ancora riscossi per circa 800mila euro e sono state denunciate 83 persone all’autorità giudiziaria.


Il Covid
La crisi sanitaria connessa al Covid ha visto la Guardia di Finanza impegnata, inoltre, nelle attività a tutela dei consumator. In tale contesto, sono stati denunciati 40 soggetti per il reato di frode in commercio, constatate sanzioni amministrative in 11 casi e sottoposti a sequestro circa 602 mila mascherine e dispositivi di protezione individuale, 2.441 strumenti ed apparecchi medicali, oltre 13 mila confezioni e 720 litri di igienizzanti (venduti come disinfettanti). 

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