Orari, delegati, denunce e controlli: la Regione riprende vita. Mail ai dipendenti con la descrizione delle procedure di verifica: ecco come funziona

Giovedì 14 Ottobre 2021 di Andrea Taffi
Orari, delegati, denunce e controlli: la Regione riprende vita. Mail ai dipendenti con la descrizione delle procedure di verifica: ecco come funziona

ANCONA - Dall’accelerazione del decreto di venerdì scorso sul rientro al lavoro ai due documenti che la Regione Marche ha prodotto nel raggio di 24 ore. La grande corsa dallo smart working è già agli atti a Palazzo Raffaello, gigante regionale della pubblica amministrazione da 2200 persone (tra indeterminati, determinati e part time) che si prepara a rivedere popolati corridoi e uffici dopo il deserto durato per 18 mesi e le icone nei computer collegati per le videoriunioni. È girato un documento sulle caselle di posta elettronica dei dipendenti inviato dal capo del personale Mariotti: quattro pagine in cui, più delle conseguenze - uguali per tutti - della mancata esibizione del Green pass - hanno destato l’attenzione le modalità di controllo. 

 
Il filtro spetta ai dirigenti
Il filtro spetta ai dirigenti di struttura o al personale delegato (sempre con ruoli di responsabilità o scelto con criteri di fiduciarietà) e si attua mediante l’app VerificaC19. Per ora si parte così in attesa dell’attivazione di una procedura di verifica automatica, che permetta un controllo giornaliero su tutto il personale in servizio in presenza. Ma quale sarà l’entità di questo filtro? Si parla di un controllo a campione «non inferiore al 20% del personale presente in sede». Il controllo andrà fatto a rotazione giornaliera in modo da assicurare una verifica completa nell’arco di una settimana. Ogni dirigente stabilisce le modalità operative per la definizione del campione giornaliero da verificare. 


Quanti sono gli incaricati
Per ogni struttura dirigenziale possono essere incaricati mediante ordine di servizio del dirigente di riferimento due o più dipendenti (anche per le sedi decentrate), come sopra individuati, tenuti a verificare entro metà mattina il possesso della certificazione del personale in servizio in sede. Così tramite accesso alla apposita funzionalità realizzata su Cohesion Work – verifica campione green pass sarà possibile, per ogni dirigente, conoscere il personale presente in sede nella giornata.


La questione privacy
Gli addetti sono autorizzati al trattamento dei dati personali legati alla verifica del green pass tramite la citata app che rende visibile le sole generalità dell’interessato oltre alla spunta verde in caso di esito positivo e della “x” rossa in caso di esito negativo. In caso di necessità sono autorizzati anche a prendere visione del documento di identità dell’interessato. Ove dal controllo risulti che, per il personale già entrato negli uffici o nelle sedi lavorative locali, l’ingresso sia avvenuto senza il possesso della certificazione verde valida o nel caso in cui l’interessato rifiuti di esibire la stessa, il soggetto incaricato della verifica dovrà farne immediata comunicazione al dirigente di riferimento affinché questi possa disporre l’immediato allontanamento del dipendente privo di green pass dal posto di lavoro e procedere alla comunicazione al prefetto fino alla denuncia. In tutto questo nell’incontro di martedì sera con i sindacati è stato spiegato che il periodo di tolleranza adottato come criterio generale - non solo in Regione durerà fino alla fine del mese. Poi si passerà all’attuazione secca delle disposizioni di legge. Il dipendente allontanato dal servizio perché privo di green pass sarà considerato assente ingiustificato e non potrà essere adibito al lavoro agile o autorizzato ad altre tipologie di assenza giustificata fino all’esibizione della certificazione predetta. 

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Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre, 13:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA