Green Pass, nelle Marche altro che black friday. Pochi disagi, record di test rapidi per lavorare. Due cortei no vax al porto di Ancona e a Pesaro

Sabato 16 Ottobre 2021 di Maria Teresa Bianciardi
Green Pass, nelle Marche altro che black friday. Pochi disagi, record di test rapidi per lavorare. Due cortei no vax al porto di Ancona e a Pesaro

ANCONA - Il timore era che fosse un venerdì nero, da qualsiasi parte lo si guardasse. Con il servizio di trasporto pubblico in tilt impossibilitato a coprire le corse per gli studenti, con gli uffici pubblici paralizzati per i controlli all’ingresso, con le aziende, le industrie, tutti i luoghi di lavoro impantanati tra Qr code e foglietti volanti. Così non è stato, o meglio, non è stato tutto questo disastro.

 

Il primo giorno del Green pass nelle Marche è scivolato via quasi in scioltezza, nonostante qualche caso più o meno isolato. Le aziende si sono barcamenate, gli uffici sono riusciti ad aprire al pubblico, le aziende di trasporto, con turni organizzati, hanno salvato l’andata e il ritorno degli studenti, sacrificando qualche corsa serale. Niente apocalisse, nessun terremoto da certificato verde. Record, questo sì, di tamponi prenotati nelle farmacie e negli hub di Pesaro e al porto di Ancona. Nemmeno i due cortei organizzati proprio in queste due città hanno creato disagi inimmaginabili. A soffrire particolarmente è stato il traffico sulla Flaminia, rallentato per la protesta di circa 200 manifestanti contro il Green pass: il sit-in si è svolto in piazza del Papa, poi nell’area portuale davanti ai cantieri con conseguente stop per quattro ore all’ingresso a nord dello scalo, causando problemi alla viabilità, in entrata e in uscita, con tir e auto fermi per ore, e nelle aree limitrofe. Contestualmente un’altra manifestazione si è svolta in piazzale Lazzarini, di fronte al Teatro Rossini di Pesaro. Un centinaio di persone, tra cartelli e cori, hanno protestato in nome della «libertà», del «no Green pass», del «noi siamo il popolo italiano». Polizia e carabinieri hanno controllato il corteo, che è durato circa due ore e che si è svolta senza particolari problemi di ordine pubblico, sciogliendosi nel giro di poco.

 

IL GOVERNATORE ACQUAROLI
«LA PANDEMIA SI VINCE UNITI»

 

Il governatore delle Marche Francesco Acquaroli al termine di una giornata carica di timori per gli effetti diretti che il Green pass avrebbe potuto causare, ha tirato un sospiro di sollievo: «Non ci sono stati particolari problemi ma questa pandemia, che durerà ancora mesi, non si vince dividendoci, spaccando il fronte sociale. Si vince restando compatti». Come ha sempre sottolineato e dati della vaccinazione nelle Marche alla mano ha ribadito: «Avrei avuto un atteggiamento più dialogante con chi ha scelto di non vaccinarsi, non sarei arrivato a creare uno scontro».

 

L’HUB PER I TAMPONI A PESARO
AL COMPLETO PER 2 SETTIMANE

Il centro tamponi in via Giolitti a Pesaro viaggia 200 test rapidi giornalieri ed è al completo fino a lunedì. Un hub che va ad incrementare il servizio per le persone che ancora non hanno aderito alla campagna vaccinale ma che comunque devono ottenere il Green pass per lavorare. Per riuscire a rispondere all’elevato numero di appuntamenti giornalieri, e con un calendario al completo per le prossime due settimane da lunedì ci sarà addirittura orario continuato dalle 8 del mattino alle 20 e con due infermieri integrativi. Si tampona un prenotato ogni 10 minuti.

 

FERMO, DOPPIO CONTROLLO IN COMUNE
BRIVIDI PER L’APP CHE SI INCEPPAVA

Per entrare al Comune di Fermo, ieri mattina bisognava superare un doppio controllo: misurazione della temperatura per tutti, poi autocertificazione da compilare per gli utenti e Green pass da mostrare per i lavoratori. Prima dell’Urp era stato piazzato un banchetto. In piedi, due dipendenti controllavano i certificati. Seduto, un altro spuntava quelli in regola. Uno alla volta, i lavoratori entravano, salutavano e mostravano il cellulare col codice. A una signora l’app non riusciva a leggere il certificano, hanno provato e riprovato. Alla fine, la spunta verde è arrivata con un sospiro di sollievo.

 

NEL SETTORE METALMECCANICO
IL 20% NON HA LA PROFILASSI

Nel settore metalmeccanico la percentuale dei non vaccinati nelle Marche è del 20%. Tanto che spiega Raffaele Bartomioli della Uilm «dai confronti che abbiamo avuto con le aziende non ci sono grandi preoccupazioni». Tra i dipendenti convintamente no vax c’è chi si è lamentato del costo del tampone «che è un test invasivo e farne tre a settimana non è facile. In molti stanno cercando degli escamotage per sfuggire alla situazione e questo ci preoccupa. Abbiamo saputo che qualche lavoratore non vaccinato ha manifestato davanti alla Whirpool, ma si tratta di numeri esigui».

 

L’APPELLO DI MONSIGNOR POMPILI
«IL VACCINO ORA È NECESSARIO»

«Dobbiamo ciascuno fare la propria parte per sensibilizzare e far comprendere il valore delle cure e degli strumenti resi disponibili dalla ricerca per il contenimento del contagio. Il vaccino è necessario». A scriverlo nella lettera apostolica è l’amministratore apostolico della Diocesi di Ascoli Piceno, monsignor Domenico Pompili. «Occorre ricordare - aggiunge mons- Pompili - che il vaccino non rende totalmente immuni e non elimina la possibilità di contrarre o di trasmettere il virus. È quindi doveroso continuare ad indossare la mascherina, mantenere le distanze e curare l’igiene delle mani».

 

ASCOLI, SOLO DUE AUTISTI NO VAX
I BUS SCOLASTICI NON SI FERMANO

Due autisti senza Green pass sono rimasti a casa e non sono stati inseriti nella turnazione di servizio, senza creare così problemi all’organizzazione dei trasporti pubblici di Ascoli dove il debutto del green pass obbligatorio nei luoghi di lavoro è avvenuto senza troppe criticità. . «La prima giornata è andata bene. Solo due autisti hanno dichiarato di non avere il green pass: non sono venuti a lavorare e non sono stati inseriti nel turno, ma i servizi sono stati effettuati regolarmente. È andata meglio del previsto» ha dichiarato il presidente della Start Enrico Diomedi.

 

CONEROBUS, 55 SENZA CERTIFICATO
SOPPRESSE ALCUNE CORSE SERALI

Il trasporto pubblico di Ancona e provincia si è presentato al banco di prova dell’obbligo di Green pass sul posto di lavoro senza sorprese. La riorganizzazione del servizio messa a punto da Conerobus per contenere i disagi, sostituendo in parte i 55 dipendenti che nei giorni scorsi avevano comunicato di essere sprovvisti di certificazione verde, ha funzionato senza intoppi. Spiega il presidente di Conerobus Muzio Papaveri: «Nessuna corsa soppressa la mattina per garantire il trasporto scolastico e gli spostamenti dei pendolari. I tagli riguardano alcune corse pomeridiane e serali».

 

CONTROLLI A CAMPIONE SUPERATI
NELLE GRANDI AZIENDE FABRIANESI

È andata bene anche nelle grandi aziende fabrianesi, anche se il banco di prova, più di ieri, scatterà la settimana prossima, entro la quale potrebbero emergere scompensi o situazioni di precarietà. Allo stabilimento Whirlpool di Melano (circa 600 lavoratori), sono risultate sprovviste di Green pass 7-8 persone. Controlli a campione nei siti produttivi di Elica (560 dipendenti), mentre nello stabilimento Faber di Sassoferrato (380 dipendenti) verifiche rigorose del certificato verde sono state eseguite dai capireparto, dai capiturno e da apposite squadre di pronto intervento.

 

UN CENTRO AL PORTO DI ANCONA
CON TEST A PREZZI SCONTATI

Al porto di Ancona c’è un nuovo punto tamponi - attrezzato anche per tamponi molecolari e verifica degli anticorpi (sierologico) - al secondo piano della Biglietteria Traghetti e in grado di eseguirne alcune centinaia al giorno. Fa sapere Danilo Falappa, general manager di Innoliving spa, che sarà aperto «martedì, giovedì e domenica dalle ore 17 alle 20». Il punto tamponi dà anche la possibilità di acquisto di carnet nominativo da 5 tamponi 60 euro (12 euro a tampone) e nominativo da 10 tamponi 90 euro (9 euro a tampone). 

 

UN GIORNO SENZA PASS, POI LO FA
«HO UN LAVORO DI RESPONSABILITÀ»

Lo sfogo di Daniela Diomedi, funzionario pubblico e consigliera comunale ad Ancona del M5S, arriva dalla sua pagina Facebook. «Ieri ho lavorato fino alle 19,30. Oggi vengo allontanata perché non ho il marchio verde». Ieri mattina si è presentata come ogni giorno all’ingresso della Corte d’Appello dove dirige la cancelleria civile, ma al controllo non ha potuto mostrare il certificato in quanto non vaccinata. «Ho preteso di essere allontanata», ha detto, ma poi è corsa a fare il tampone rapido per poter tornare al posto di lavoro. «Ho degli obblighi professionali di cui sento una forte responsabilità». 

 

Ultimo aggiornamento: 16:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA