Per colf e badanti il pass va verificato dal datore di lavoro. Dal 15 ottobre certificazione obbligatoria anche negli uffici. Ecco cosa cambia

Mercoledì 29 Settembre 2021 di Maria Teresa Bianciardi
Per colf e badanti il pass va verificato dal datore di lavoro. Dal 15 ottobre certificazione obbligatoria anche negli uffici. Ecco cosa cambia

 

1 I tassisti hanno l’obbligo di controllare il Green pass dei clienti? 
No, i clienti non hanno l’obbligo di Green pass. Al contrario i tassisti devono avere il certificato verde che sarà controllato dal datore di lavoro: il cliente può chiedere il Green pass al conducente di taxi.

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2 I clienti che ricevono in casa un idraulico, un elettricista o un altro tecnico dovranno controllare il Green pass?
No, in quanto non sono datori di lavoro ma stanno acquistando servizi. Resta fermo che è loro facoltà chiedere l’esibizione del Green pass. 

3 Chi controlla il possesso della certificazione del libero professionista? E il titolare di un’azienda che opera al suo interno? 
Il libero professionista quando accede nei luoghi di lavoro pubblici o privati per lo svolgimento della propria attività lavorativa viene controllato dai soggetti previsti dal decreto-legge n. 127 del 2021 vale a dire dai datori di lavoro. Invece il titolare dell’azienda che opera al suo interno viene controllato dal soggetto individuato per i controlli all’interno dell’azienda.


4 Il datore di lavoro della colf o della badante è tenuto a verificare che la dipendente abbia la certificazione verde?
La risposta del governo in questo caso è sì: sono le famiglie quindi che devono controllare se i collaboratori domestici sono in possesso del Green pass.


5 Chi lavora sempre in smart working deve avere il Green pass? 
No. Perché il Green pass serve per accedere ai luoghi di lavoro. In ogni caso lo smart working non può essere utilizzato allo scopo di eludere l’obbligo di certificazione.


6 Visto l’obbligo del Green pass, nelle aziende si potrà derogare alla regola del metro di distanziamento?
No, il green pass non fa venir meno le regole di sicurezza previste da linee guida e protocolli vigenti.


7 Le aziende che effettueranno controlli a campione sul personale potranno incorrere in delle sanzioni nel caso in cui un controllo delle autorità dovesse riscontrare la presenza di lavoratori senza Green pass?
Le aziende che effettuano i controlli a campione non incorrono in sanzioni se un lavoratore viene scoperto senza green pass al lavoro quando rispetta il modello organizzativo di verifica prescelto. La multa andrebbe dai 400 ai 1.000 euro.


8 I lavoratori senza Green pass che non lo comunicano all’azienda vengono sanzionati?
Il lavoratore senza certificazione verde incorrere in una multa che va dai 600 ai 1.500 euro. Sempre in merito ai controlli il governo chiarisce che non è prevista per le aziende private una piattaforma come nella scuola, ma non è escluso che ciò possa avvenire in seguito. I datori di lavoro privati dovranno avvalersi della app VerificaC19.


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Ultimo aggiornamento: 30 Settembre, 08:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA