Giornata delle Marche, Acquaroli premia i grandi dello sport: «I marchigiani che sono tornati a credere nella nostra regione»

Sabato 11 Dicembre 2021 di Andrea Taffi
Roberto Mancini premiato dalla presidente del Senato Casellati

CASTELRAIMONDO - Se esiste una Grande bellezza marchigiana dello sport siamo sicuri che fosse qualcosa di molto vicino a quanto visto ieri al Lancianoforum. Una sorta di epifania laica quella sfilata sul palco di Castelraimondo in occasione della Giornata delle Marche. Sì, certo i protagonisti erano il citì jesino della Nazionale di calcio Roberto Mancini, il campione olimpico anconetano di salto in alto Gianmarco Tamberi e il 9 volte campione del mondo pesarese di motociclismo Valentino Rossi. Ma poi sul palco è finita anche Valentina Vezzali (sei titoli olimpici di scherma, l’atleta più titolata d’Italia), in veste di sottosegretario allo Sport. Così come tra i premiati sono spuntati Davide Mazzanti, coach dell’Italvolley femminile campione d’Europa e Assunta Legnante regina del getto del peso paralimpico. E tanti altri.

 
Una presentatrice top
In più, come presentatrice, bravissima, niente meno che Elisa Di Francisca, anche lei campionessa olimpica di fioretto. Una fatica metterli in fila sulla carta, figuriamoci davanti a una platea guidata dalla presidente del Senato Casellati e dall’altro rappresentante marchigiano del governo, la sottosegretaria Accoto.

È stato giusto celebrare un anno irripetibile ed è toccato farlo alla Regione del presidente Acquaroli che aveva puntato proprio su Mancini come testimonial del turismo locale. Ci hanno scherzato, i due, sull’ingaggio: «Mancini il primo giorno che ci siamo incontrati - ha rivelato con il sorriso il governatore - mi aveva garantito che avrebbero vinto il titolo europeo». 


La profezia del testimonial
E il citì, premiato con il Picchio d’oro, massima onoreficenza di Palazzo Raffaello, ha svelato le emozioni per questo ruolo di testimonial d’eccezione. «È un grande onore che mi conferisce la mia regione che ho lasciato tanti anni fa, quando ero giovanissimo, ma con la quale ho sempre avuto un grande legame». La qualificazione ai Mondiali è ancora possibile e la fama non ha cambiato la vita normale del Ct, contrariamente a tanti altri personaggi di successo: «I marchigiani sono fatti così», la sua risposta a precisa domanda.

Anche Tamberi ha puntato molto sul lato emozionale. Ha parlato degli ultimi cinque anni vissuti dopo l’incidente sulla pedana di Montecarlo e del trionfo alle Olimpiadi di Tokyo: «Ho avuto tanta paura di non poter tornare a una vita sportiva normale, ma alla fine, da buon marchigiano, c’ho creduto fino in fondo ed è successo una cosa che mi sembra quasi un miracolo. Ancora faccio fatica a realizzarla».


La condivisione di un oro
Alla domanda se avrebbe condiviso la medaglia d’oro con un altro atleta ha risposto: «Probabilmente no, ma con Mutaz Barshim siamo amici da tanto tempo. In quel momento ci siamo guardati negli occhi e in un lampo ci siamo detti: perché far uscire uno dei due da questa pedana piangendo, quando possiamo uscire entrambi con lacrime di gioia». Molte persone terremotate stanno ancora vivendo nella sofferenza e nell’angoscia per il proprio futuro. Tamberi si è rivolto a loro spronandole ad avere «speranza piuttosto che arrendersi. Continuate a sognare. È bello avere speranza piuttosto che arrendersi. Spero che vi arrivi nel cuore questo messaggio».

Peccato allora per l’assenza di Valentino Rossi (ha parlato in un breve video di «momento difficile» ma non si è capito bene perché) rappresentato dalla simpaticissima mamma Stefania, prossima nonna. Il grande sfondo della Giornata sono state le parole del presidente Acquaroli che ha confidato la sua più grande speranza per il 2022: «La fine della pandemia che ha segnato la socialità dei giovani e dei fragili».

Ma anche il suo più grande rammarico per il 2021: «I due comuni del Pesarese che hanno scelto di uscire dalle Marche e unirsi alla Romagna». Il governatore ha parlato della sfida (vinta) per la campagna vaccinale e ha ringraziato tutto il personale. Poi la campagna informativa in partenza oggi con i medici ai banchetti nei capoluoghi. «Vaccinarsi è importante. Legittimo il dialogo e il confronto con chi ha dubbi e perplessità e credo che debbano essere i professionisti e gli esperti a dare le risposte».

E l’impegno per le infrastrutture, le misure per l’economia, gli ottimi dati del turismo estivo grazie anche al citì super testimonial. «Questa ritrovata centralità ha restituito consapevolezza anche a tanti marchigiani che sono tornati a credere nella nostra regione». Ecco la Giornata delle Marche è tutta qui. Al netto dell’apologia di rito, ricordarsi chi siamo e la nostra grande bellezza. 

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