Allagamenti nel sito di Genga: Ariston, lo stop alla produzione potrebbe durare fino a 4 settimane

Allagamenti nel sito di Genga: Ariston, lo stop alla produzione potrebbe durare fino a 4 settimane
Allagamenti nel sito di Genga: Ariston, lo stop alla produzione potrebbe durare fino a 4 settimane
di Marco Antonini
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Domenica 18 Settembre 2022, 04:25

GENGA - Si ferma la produzione all’Ariston di Genga, da stabilire ancora la data di ripresa dell’attività che potrebbe avvenire entro quattro settimane, il tempo massimo ipotizzato prima di tornare alla normalità. Situazione da valutare entro oggi per quanto riguarda lo stabilimento di Cerreto d’Esi. I danni della pesante ondata di maltempo che da giovedì si è abbattuta nelle Marche ha messo in ginocchio anche il Fabrianese. A rimetterci è stata anche l’azienda Ariston Group, multinazionale di Fabriano, leader globale nelle soluzioni rinnovabili e ad alta efficienza per il riscaldamento dell’acqua e degli ambienti, nei componenti e nei bruciatori, che da ieri è stata costretta a fermare gli impianti nel sito produttivo di Genga per via degli allagamenti subiti a causa delle forti piogge.


Il piano


Subito è scattato il piano di sicurezza che ha permesso di evitare criticità. Al momento non è ipotizzabile una ripresa a pieno regime della produzione a Genga. Si naviga a vista in attesa di poter verificare il grado di compromissione degli impianti. Le ipotesi sono diverse per lo stabilimento di Genga: dalla più negativa con quattro settimane di stop produttivo, a quella più ottimista con un rientro a pieno regimo nell’arco di un paio di settimane. La situazione è al vaglio della direzione. In questi giorni verrà effettuato più di un sopralluogo con i tecnici. Per l’altro sito Ariston, quello di Cerreto D’Esi, si sta ancora valutando la situazione. Al momento si rientra domani. Entro oggi, quindi, arriverà una decisione definitiva.Situazione sotto controllo nelle altre grandi realtà aziendali del comprensorio, Cartiere in primis. 


Ieri a complicare la situazione ci si è messo il vento con forti raffiche fino al primo pomeriggio. «Abbiamo ancora due sfollati ad Albacina e un’impresa che non riesce ad accedere in struttura causa voragine che si è creata in mezzo alla strada e con i mezzi che non possono transitare. Ieri – dice il sindaco, Daniela Ghergo – abbiamo fatto un sopralluogo. Il lavoro sarà di competenza regionale». Albacina, Bassano e Argignano sono i paesi più colpiti dalle frane. Due alberi ieri caduti causa vento. «Il lavoro di manutenzione straordinaria (tagliati 25 alberi) fatto a luglio e agosto ha limitato di molto i danni a dimostrazione che la prevenzione dà frutti visibili – dice il sindaco Ghergo - Serviranno tantissimi interventi di manutenzione perché i danni alla viabilità metteranno ancora di più in ginocchio il tessuto economico della città». 


A Cerreto d’Esi sono saliti a 25 gli sfollati che sono stati ospitati nelle strutture ricettive. Emessa ieri un’ordinanza di evacuazione temporanea per «un immobile privato sito all’interno del centro risulta gravemente danneggiato – dice il sindaco, David Grillini – e si registrano danni importanti ad aziende. Nell’ambito della gestione dei rifiuti accatastati sui marciapiedi e fuori dai garage Anconambiente ha iniziato il ritiro straordinario. La viabilità comunale ha subito dei danni pesanti: uomini e mezzi sono impegnati ininterrottamente per togliere fango e detriti dalle carreggiate». Al lavoro anche a Genga dove ci sono criticità in diverse località.

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