"La mia fuga è nelle Marche": Nibali
testimonial nel segno di Scarponi

Giovedì 5 Settembre 2019 di Stefano Rispoli

ANCONA - Testimonial delle Marche, nella terra dell’amico ed ex capitano Michele Scarponi. Mentre un video ripropone l’abbraccio fraterno con l’Aquila di Filottrano, luccicano gli occhi di Vincenzo Nibali, accolto come un re a palazzo Raffaello da una Regione di cui sarà portabandiera nei prossimi due anni, star di una campagna pubblicitaria che, da gennaio, illustrerà attraverso tutti i media (pure al Festival di Sanremo) l’infinita beltà delle Marche. Dopo Dustin Hoffman e Giancarlo Giannini, a prestare sorriso e muscoli alle telecamere è lo Squalo di Messina, uno dei 7 ciclisti al mondo - il secondo italiano dopo Gimondi - ad aver trionfato nei tre Grandi Giri (Vuelta 2010, Tour de France 2014 e Giro d’Italia 2013 e 2016), senza dimenticare i successi in due Giri di Lombardia, la Milano-Sanremo e due Tirreno-Adriatico. 

Nibali è il testimonial: «Amo le Marche nel ricordo di Michele Scarponi»

«Il ricordo di Michele è sempre vivo, per tre anni siamo stati compagni di squadra e di stanza alla Astana - racconta Nibali -. Ha lasciato tanto e se sono qui è anche per promuovere l’importanza della sicurezza sulla strada. Michele mi invitava spesso nelle Marche, ma purtroppo ci sono capitato sempre da professionista e non da turista. Solo adesso mi rendo conto di quanto sia bella questa regione».
 
Per tre giorni il 34enne di Messina ha girato spot della campagna promozionale “La mia vera fuga è nelle Marche, il paradiso del bike”, in sella alla sua bici. Tra qualche giorno Nibali tornerà per completare le riprese: destinazione Fermo, Torre di Palme, Capodarco e il nord delle Marche, con Pesaro, Urbino, il Montefeltro e il Carpegna, tanto caro a Pantani. 
Le riprese
Altre località saranno aggiunte negli spot a corredo dei filmati registrati a cura del Melpomene Studio del giovane filmaker di Urbania, Francesco Bravi, a cui la Regione ha chiesto di realizzare, oltre a una campagna fotografica, spot televisivi e radiofonici dai 15 ai 300 secondi. Il volto e la pedalata sicura dello Squalo serviranno a promuovere i circuiti del turismo “Marche Rebirth”, 18 anelli per altrettanti percorsi ciclistici - tre per ciascuna provincia, più uno sui Sibillini - ricavati sul territorio regionale, su ispirazione del pensiero dell’archistar Michelangelo Pistoletto. Le Marche unite da una ciclovia lunga 432 km: è il sogno di una Regione che, per avverarlo, ha investito 50 milioni di euro. «I percorsi delle Marche sono impegnativi, allenanti, ma alla portata di tutti grazie anche alle e-bike», sottolinea Nibali prima di concedersi a selfie e autografi con i tifosi. 
L’obiettivo
«Abbiamo trovato il nostro capitano che racconterà le Marche attraverso i suoi occhi - gioisce il governatore Luca Ceriscioli -. Abbiamo ricostruito una poesia, un passaggio simbolico del testimone da Michele Scarponi a Vincenzo Nibali, che erano legati da un’amicizia speciale». Entusiasta l’assessore regionale al Turismo, Moreno Pieroni: «Ora le Marche possono competere con le storiche destinazioni dei bikers europei». 

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