I bodyguard di Sanremo. «Festival sicuro con noi». La Fi.Fa di San Benedetto vigilerà su artisti, teatro, backstage e Green pass

Il fondatore D’Angelo: «Dovremo tenere molto alto il livello dell’attenzione»

Mercoledì 26 Gennaio 2022 di Andrea Maccarone
I bodyguard di Sanremo. «Festival sicuro con noi». La Fi.Fa di San Benedetto vigilerà su artisti, teatro, backstage e Green pass

SAN BENEDETTO - A Sanremo quest’anno ci sono anche le Marche. La Fi.Fa Security Network, agenzia di sicurezza con base a San Benedetto del Tronto, è stata chiamata a vigilare sulla sicurezza dell’Ariston. Dagli accessi al teatro al backstage, dalla sala stampa alla security per gli artisti e i presentatori. Tutto è nelle mani esperte della società che per il terzo anno consecutivo ha ricevuto l’incarico dalla Rai di occuparsi della sicurezza della kermesse canora più importante d’Italia. 
L’aggancio 
Tutto è nato qualche anno fa, quando l’agenzia di sicurezza stava svolgendo servizio alla Biennale di Venezia. «Siamo stati osservati da alcuni funzionari Rai - racconta Fabio D’Angelo, fondatore della Fi.Fa Security - che sono rimasti colpiti dal nostro modus operandi. Da qui l’aggancio per Sanremo. E da tre anni ci siamo trovati ad essere parte anche di questo prestigioso evento». La scorsa edizione fu a porte chiuse, senza il bisogno di servirsi di una società esterna. «Ma da quest’anno siamo tornati operativi» afferma D’Angelo. Circa un centinaio di uomini saranno impegnati, a vari livelli, nella vigilanza e nel monitoraggio degli ambienti più strategici del Festival.
L’impegno
«Quest’anno si aggiunge anche il servizio di controllo Green Pass - specifica D’Angelo - oltre alla sicurezza interna del teatro». Il Festival andrà in scena dall’1 al 5 febbraio, ma gli uomini di Fi.Fa Security sono già sul posto per tutte le attività preliminari. «La forza lavoro più importante arriverà a Sanremo tra domani e dopodomani - continua il titolare della società - e i numeri di impiego personale più importanti, ovviamente, saranno durante i giorni della kermesse fino al 6 febbraio quando andrà in onda la puntata di Domenica In in diretta dal Teatro Ariston». Dunque un lavoro che mette in campo non solo un alto livello di professionalità e preparazione, ma anche una discreta dose di stress per tutti gli uomini impiegati nel servizio. «Di solito per chi svolge questo tipo di mansioni la difficoltà maggiore è mantenere sempre la massima attenzione - spiega D’Angelo - ed è su questo che la nostra Academy di formazione prepara con particolare puntigliosità il personale». Oltre all’aspetto del controllo c’è quello dell’accoglienza. «Per chi si trova a dover gestire gli accessi e le sale del Teatro c’è il dovere di far rispettare le regole - continua - in modo severo, ma con la massima educazione e tatto. Il nostro è anche un lavoro di immagine e dobbiamo saperci approcciare in modo risoluto e allo stesso tempo cordiale e disponibile». Il Festival dura cinque giorni, sei se teniamo conto della puntata di Domenica In il giorno dopo la finale. Ma dietro ci sono altri 15 giorni di preparazione e organizzazione. «Infatti la criticità sta nell’evitare ogni possibile caduta del livello di attenzione - specifica D’Angelo -: le ore di lavoro sono tante e si sta sempre in piedi». Un impegno logisticamente compless, un lavoro che prevede alti standard qualitativi e l’organizzazione Rai ha ritrovato nell’agenzia marchigiana le caratteristiche più appropriate per svolgere questo incarico.

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