L'esperto di ferrovie Catraro: «Tempi e costi aumentati nel progetto di raddoppio della linea Orte-Falconara»

Lorenzo Catraro. esperto di ferrovie
Lorenzo Catraro. esperto di ferrovie
di Martina Marinangeli
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Lunedì 6 Giugno 2022, 08:50 - Ultimo aggiornamento: 09:25

ANCONA - Il raddoppio della Orte-Falconara, più croce che delizia nel panorama delle infrastruttura marchigiane, sta finalmente muovendo i primi passi nella direzione giusta. Tuttavia, tra la fase progettuale e quella di realizzazione, costi e tempi hanno subito un’impennata. A fare il punto sullo stato dell’arte dell’infrastruttura è Lorenza Catraro, che per conto della Regione Marche, nel 2020 elaborò con ministero delle Infrastrutture, Rfi e Regione Umbria il protocollo d’intesa con cui veniva dettato il cronoprogramma dell’opera.

«Nel protocollo d’Intesa iniziato nel 2020 e siglato nel 2021 - spiega -, il costo complessivo dei tre lotti Castelplanio- Serra S. Quirico, Serra San Quirico-Genga e Genga PM228 era pari a 623 milioni definiti dai vecchi progetti. Ora invece, al termine della progettazione definitiva, l’importo complessivo risulta essere pari a 925.730.353 euro, a cui si aggiungono i 98.759.869 euro del tratto Pm228-Albacina, per un totale di oltre 1 miliardo. La differenza - prosegue nell’analisi - verrà coperta nei finanziamenti previsti nel piano per le FS fino al 2031. Quello che è cambiato sono i tempi: il completamento dei lotti di cui sopra, previsto nel 2026, arriverà nel 2035». Ma la disamina di Catraro è in chiave positiva, perché «per la tratta Genga-Serra S. Quirico siamo avanti e, una volta chiuso questo lotto, per gli altri due sarà più semplice, anche perché non vi saranno più stazioni interessate».


La direttrice Adriatica
Ma la Orte-Falconara non è l’unica direttrice marchigiana sotto i riflettori. C’è anche la linea Adriatica, attorno alla quale ruota il dibattito sull’arretramento per rendere sostenibile il potenziamento del traffico merci previsto a stretto giro di posta. Nell’intervista rilasciata al Corriere Adriatico, il responsabile della Direzione investimenti di Rfi Vincenzo Macello (che è anche commissario straordinario per la Orte-Falconara) ha detto che si sta valutando di arretrare i binari, prevedendo 75 chilometri di nuova linea in variante, su richiesta della Regione. Il tutto, sempre che ci siano risorse a disposizione.


Il doppio binario
Ma su questo progetto, Catraro rilancia e punta èiù in alto: «Sentire che Rfi sta studiando l’arretramento, anche se per 75 Km. è un fatto positivo , perché grazie alle continue pressioni, anche dell’ordine degli Ingegneri di Ancona, si valuta la possibilità esclusa fino a poco tempo fa. Per quando sarà effettuato lo studio - osserva - , sicuramente sarà cresciuta la sensibilità intorno a questo tema e sono convinto che si vedranno i vantaggi di avere quattro binari. Con una soluzione del genere, anche in presenza di problemi lungo la linea, i treni continuerebbero comunque a viaggiare, rendendo il traffico più fluido».

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