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Suicidio assistito, per Fabio Ridolfi inizia la sedazione profonda: «Non ho paura, non vedo l'ora»

Il 46enne di Fermignano da 18 anni immobilizzato dalla tetraparesi, aveva ottenuto l'assenso per il suicidio medicalmente assistito ma senza indicazione per il farmaco.

Suicidio assistito, per Fabio Ridolfi inizia la sedazione profonda: «Non ho paura, non vedo l'ora»
3 Minuti di Lettura
Lunedì 13 Giugno 2022, 10:53

Da 18 anni inchiodato al letto da una tetraparesi causata dlla rottura di un'arteria basilare, per Fabio Ridolfi comincia oggi il viaggio verso la libertà attraverso la sedazione profonda. Il 46enne di Fermignano (Pesaro Urbino) aveva ottenuto l'assenso del Comitato Etico Regione Marche al suicidio medicalmente assistito per poi fermarsi sulla mancata indicazione del farmaco. Ma la sua sofferenza si era fatta troppo grande, talmente da scegliere il modo più doloroso di andarsene «anche se prolunga lo strazio di chi mi vuole bene», aveva fatto sapere grazie al puntatore oculare che ha finora tradotto in parole i suoi pensieri. «Non ho paura. Non vedo l'ora di farlo».

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Come funziona la sedazione profonda

La procedura avverrà in due 'fasi', sospensione della Peg e blanda sedazione a casa, trasferimento all'hospice di Fossombrone dove sarà sottoposto a sedazione profonda fino al decesso. 

L'ultimo saluto

Ieri sera il paese si è riunito in piazza per una veglia: «vogliamo salutarlo e fargli capire che tutta Fermignano è con lui e con la sua famiglia» ha detto il sindaco Emanuele Feduzi. «Fabio avrà quello che voleva» il commento del fratello Andrea, che lo ha accudito fino ad oggi con amore. «Non siate tristi, per lui sarà una liberazione» ha aggiunto Andrea tra gli applausi commossi della folla in piazza. Tra la gente anche il gruppo heavy metal con cui il 46enne suonava da giovane che ha eseguito un brano dei metallica, la Pro loco, le associazioni locali, gli arcieri del Castrum Firmignani e i tifosi della Fermignanese, con uno striscione: 'Rispetto per Fabio'. A rappresentare l'Associazione Luca Coscioni, che ha seguito il caso di Fabio per anni, Matteo Mainardi, coordinatore della Campagna per l'Eutanasia legale. Per la sedazione profonda Fabio sarà trasferito all'hospice di Fossombrone.

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