Il boom dei farmaci trascina l’export, nel primo trimestre dell’anno le esportazioni dalle Marche sono cresciute del 39,9%

Il boom de farmaci fa volare l'export delle Marche
Il boom de farmaci fa volare l'export delle Marche
di Massimiliano Petrilli
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Domenica 12 Giugno 2022, 03:45

ANCONA - Crescono del 39,9% le esportazioni delle Marche nel primo trimestre 2022. «I dati sono molto positivi ma resta la preoccupazione per l’andamento dei prossimi mesi» la sintesi di Claudio Schiavoni, presidente Confindustria Marche. Nei primi tre mesi dell’anno l’export italiano è cresciuto del +22,9% rispetto allo stesso periodo del 2021). Nelle Marche le vendite all’estero sono risultate in aumento del 39,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, risultato migliore sia rispetto alla media nazionale sia a quella delle regioni del Centro.

Il peso dell’export della regione sul totale nazionale è salito dal 2,4% al 2,8%; la crescita ha riguardato sia le vendite verso i Paesi Ue (+34,1%) sia, soprattutto, quelle verso i Paesi extra Ue (+48,3%).


Il commento
«Un risultato molto positivo per la regione - commenta il presidente Confindustria Marche, Claudio Schiavoni – perché crescono le esportazioni di tutti i principali settori di specializzazione. Va rilevato, tuttavia, che il consistente incremento in termini di valore sperimentato dalle esportazioni regionali, potrebbe riflettere in parte anche l’incremento dei prezzi. L’inizio del conflitto Russia-Ucraina, inoltre, a partire da marzo, ha rappresentato purtroppo una linea di demarcazione tra la situazione precedente e il quadro economico attuale ed ha modificato radicalmente le prospettive per le nostre aziende. Ci auguriamo - prosegue Schiavoni – che si moltiplichino gli sforzi per porre fine a questa situazione permettendo alle nostre imprese di riprendere il cammino di crescita avviato lo scorso anno. Dai dati emerge come sia quasi triplicato (+186,4%) l’export del comparto farmaceutico ma crescono in modo consistente anche le esportazioni di metalli e prodotti in metallo (+32,6%), di pelli e calzature (+21,6%), di apparecchi elettrici (+14,9%), di articoli in gomma e materie plastiche (+30,3%), di articoli di abbigliamento (+29,3%), di prodotti tessili (+38,2%), di mobili (+10%), di macchinari ed apparecchi (+3,6%), di altri mezzi di trasporto (+77,6%), di prodotti alimentari e bevande (+18,3%), di legno e prodotti in legno (+14,7%), di autoveicoli (+18,5%), di carta e prodotti di carta (+19,3%). A livello provinciale il picco si registra ad Ascoli Piceno con un risultato più che raddoppiato (+117,8%) influenzato dall’andamento dei prodotti farmaceutici, a seguire Macerata (+29,7%), Fermo (+22,2%), Ancona (+20,8%) e Pesaro e Urbino (+19,2%). 

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