Malaigia, Gualtieri le donne in campo con Tulli e Putzu. E c'è il nodo Di Ruscio

Sabato 27 Giugno 2020 di Pierpaolo Pierleoni
Saturnino Di Ruscio

Per il centrodestra è la partita della vita, la prima sfida per il governo delle Marche con la consapevolezza di avere chance concrete di successo e di partire con qualche punto di vantaggio nei sondaggi. Ufficializzato il nome di Francesco Acquaroli come candidato presidente, ora ci si prepara a tre mesi pancia a terra in vista del voto. Giochi quasi fatti nei 3 partiti della coalizione, dove al massimo resta una pedina da riempire. 

Ancora da costruire, invece, la composizione degli altri raggruppamenti. Insieme a Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, dovrebbe esserci il simbolo dell’Udc guidato a livello nazionale dal senatore Antonio Saccone e quasi certamente una lista del presidente, su cui si sta iniziando a lavorare in questi giorni Acquaroli dopo il via libera sul suo nome. La Lega ha chiesto a militanti e sostenitori chi fosse disponibile a candidarsi. Starà ora al commissario regionale Riccardo Augusto Marchetti ed al leader Matteo Salvini, che la prossima settimana tornerà nelle Marche, vagliare i nomi. L’input dal vertice è quello di aprirsi, laddove possibile, alla società civile. I giochi sembrano però in gran parte decisi. 

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Sicura la ricandidatura della consigliera uscente Marzia Malaigia, l’altra quota rosa sarà affidata a Stefania Mattetti, referente del Carroccio per la Valdaso. Sarà di certo della partita il commissario provinciale Mauro Lucentini. Più dubbia la scelta sul secondo uomo. In pole position il capogruppo consiliare Gianluca Tulli, perché ci sarebbe una preferenza per un candidato dal capoluogo, ma si vota anche per le amministrative e lui potrebbe avere un ruolo di primo piano a livello comunale. Calda anche la pista del consigliere sangiorgese Marco Marinangeli. 

La terza via è quella di un outsider, pescato appunto fuori dagli iscritti. Motivatissimi gli esponenti di Fratelli d’Italia, che esprimeranno il candidato presidente. Qui il dubbio è chi lasciar fuori, la terna dei papabili tra gli uomini è nota da tempo: Andrea Agostini, ex sindaco di Porto San Giorgio, Saturnino Di Ruscio, ex sindaco di Fermo, Andrea Putzu, consigliere a Porto Sant’Elpidio e responsabile nazionale piccoli comuni di Fdi. Quest’ultimo ha dalla sua la lunga militanza e il legame di ferro con Acquaroli e Giorgia Meloni, gli altri l’esperienza amministrativa da sindaci. Di Ruscio è ritenuto irrinunciabile dal coordinatore regionale Carlo Ciccioli, ma tra i militanti c’è chi gli rinfaccia di essere stato ad un passo dalla candidatura in una lista di centrosinistra alle regionali di 5 anni fa. 

Tra le donne, quasi certa la sindaca di Monsampietro Morico Romina Gualtieri, l’altro posto se lo giocano la consigliera sangiorgese Maria Lina Vitturini e Carla De Carolis, esperta di bandi europei, candidata nella civica di Mauro Torresi Non mi Fermo alle amministrative 2015 del capoluogo. In Forza Italia, la certezza è la capogruppo uscente Jessica Marcozzi. L’altra donna sarà al 99% l’imprenditrice Alessandra Petracci, già candidata a sindaco di Porto San Giorgio da civica. Il nome più ricorrente tra gli uomini è quello dell’ex sindaco di Montefortino Lando Siliquini. L’ultima casella resta un’incognita, piace l’idea di una figura del mondo imprenditoriale, ma anche il chirurgo Giambattista Catalini, già candidato sindaco a Fermo ed attualmente consigliere comunale, potrebbe essere un’opzione concreta.

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