Catastrofe Pd, il sindaco di Pesaro Matteo Ricci: «Ripartiamo dai sindaci». Alessia Morani: «Complimenti Meloni». Mastrovincenzo: «Impossibile fare di più»

Catastrofe Pd, il sindaco di Pesaro Matteo Ricci: «Ripartiamo dai sindaci: gli unici dem che governano ora». Alessia Morani: «Complimenti a Giorgia Meloni»
Catastrofe Pd, il sindaco di Pesaro Matteo Ricci: «Ripartiamo dai sindaci: gli unici dem che governano ora». Alessia Morani: «Complimenti a Giorgia Meloni»
di Gianluca Murgia
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Lunedì 26 Settembre 2022, 09:50 - Ultimo aggiornamento: 27 Settembre, 09:44

PESARO - Sconfitta netta, nettissima: il Pd passa all'opposizione anche a livello nazionale. E ora, come direbbe qualcuno, o si cambia o si muore. La pensa fondamentalmente così Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, che con un post ha evidenziato alcuni aspetti fondamentali del voto: «Nelle prossime ore proverò a fare un’analisi del voto approfondita, ma due cose le posso già dire: il problema non era il campo o l’alleanza larga, ma non essere riusciti a farla. Non si può che ripartire dai sindaci progressisti e riformisti, dalla sinistra di prossimità. I Comuni sono l’unico livello istituzionale dove governiamo, con il 70% dei sindaci di centrosinistra».

«Ora, un'opposizione dura»

Il sindaco di Pesaro continua: «Una sconfitta dolorosa e pesante. In bocca al lupo a Giorgia Meloni, nell’interesse del Paese. Noi dovremo fare un’opposizione dura, ricostruire e ripensare tutto dal basso».

Morani: «Catastrofe Pd»

Il concetto era stato messo sul tavolo, quasi in tempo reale, da Alessia Morani: «Complimenti a Giorgia Meloni prima donna italiana che vince le elezioni politiche. Meloni è leader della coalizione vincente e si avvia a formare il primo governo italiano a guida femminile. Sulla catastrofe del Pd e del centro sinistra ne parleremo diffusamente».

Antonio Mastrovincenzo: «Ce l'ho messa tutta, impossibile fare di più»

«Purtroppo il risultato molto negativo del centrosinistra e del PD a livello nazionale ha coinvolto anche il collegio di Ancona - ha spiegato il candidato per il centrosinistra nel collegio di Ancona, il consigliere regionale dem Antonio Mastrovincenzo - e quindi la destra ha vinto anche qui. Ho affrontato la campagna elettorale con impegno e determinazione. Ce l'ho messa tutta ma con questi numeri e con questa legge elettorale è stato impossibile fare di più. Voglio ringraziare di cuore chi ha collaborato costantemente con passione in questo periodo così intenso e coloro che mi hanno sostenuto attivamente, votando me e la coalizione di centrosinistra. Il mio impegno continua in Consiglio Regionale».

La sindaca di Ancona Valeria Mancinelli: «Esito purtroppo scontato»

«Un esito elettorale chiaro e purtroppo scontato. Vince la destra, Giorgia Meloni sarà premier. Anche nelle Marche il risultato è netto. Per il Pd e tutto il centro sinistra è arrivato il momento di cambiare sul serio» ha spiegato la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli. «Lo abbiamo detto tante volte ma adesso, con la vittoria schiacciante della destra, questo cambiamento deve essere forte e immediato. Rispetto al dato di Ancona città, la destra è sotto il trend regionale e nazionale - rimarca Mancinelli - e le componenti che sono nella maggioranza di governo sono avanti di quasi 8 punti. Un dato politico e non amministrativo, ma il fatto che la destra non sfondi va evidenziato».

Foronchi, ex sindaca di Gradara oggi di Cattolica: «Letta brava persona ma ha sbagliato»


«Tanto tuonò che piovve!T Una sconfitta del centrosinistra diviso, netta, annunciata e inconsciamente insperata.
Letta è una brava persona. Punto - ha rimarcato la gradarese, oggi sindaca di Cattolica -  Per fare il leader di partito bisogna essere certamente brave persone, ma avere anche carisma e coltivare qualche sogno. Ha sbagliato le alleanze, sicuramente mal consigliato dai suoi. Non mi permetto di fare grandi elucubrazioni politiche, non ne sarei capace e non mi sono mai piaciuti quelli che hanno soluzioni per tutto, dopo che i fatti sono accaduti.
Faccio solo alcune considerazioni, forse banali, che hanno però la concretezza di chi amministra e si confronta ogni giorno con i suoi concittadini, con le loro esigenze , richieste, con i loro diritti».

Gli errori: lavoro, stipendio, candidati e ambiente

«Tanti gli errori, di tutti guai trovare nel segretario il solo capro espiatorio: sbagliati i candidati - ha sottolineato ancora Franca Foronchi - Eclatanti le candidature di Di Maio, Casini , parenti vari e soliti noti nei posti sicuri e non a guadagnarsi i seggi come dovrebbe essere per persone di esperienza e valore. Sottovalutati alcuni temi come il lavoro. Sottopagato e sfruttato. Non si può pensare che il lavoro valga per molti solo 800/1000 euro al mese, non lo si può più tollerare. Arroganza nel non volere mai essere minoranza. Nel 2018 avevamo perso le elezioni, avremmo dovuto fare opposizione e riflettere, ma le ambizioni dei più non lo hanno permesso e per quel senso di responsabilità, che molti però hanno valutato invece di opportunità, siamo andati al governo. Scarsa analisi delle possibili soluzioni della crisi energetica .Gli aumenti delle bollette dell’energia elettrica e del gas porteranno ulteriore povertà, le persone non possono solo lavorare, devono anche vivere la loro vita dignitosamente. Il lavoro da dignità, bisogna aiutare chi è in difficoltà, non legarlo ai sussidi per tutta la vita. Trovo straordinaria l’idea di lavorare meno ore a parità di stipendio, e avere così più tempo libero per noi. Dovremmo fare una sperimentazione come nel Regno Unito. Senza le ideologie il voto è liquido, cambia velocemente. Anche qui dobbiamo capire quali sono i valori imprescindibili per essere una forza progressista e non fare sconti. Le sconfitte , e questa è una sonora sconfitta, possono portare con se’ il riscatto o l’evanescenza.
Ha vinto Giorgia Meloni, a lei e al centrodestra auguro buon lavoro, perché ne va dell’Italia e degli Italiani e perché “la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.

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