Elezioni nelle Marche sezione per sezione: ecco chi va a Roma. Diretta Fb dalle sedi di Ancona di Fratelli d'Italia e Lega

Elezioni nelle Marche sezione per sezione: ecco chi va a Roma
Elezioni nelle Marche sezione per sezione: ecco chi va a Roma
di Gianluca Murgia
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Lunedì 26 Settembre 2022, 07:23 - Ultimo aggiornamento: 27 Settembre, 09:44

Cinque al Senato, dieci alla Camera dei deputati: gli eletti marchigiani che andranno a Roma saranno 15 (più tre eletti fuori regione). In mattinata i primi nomi certi e un dato lampeggiante: un quasi cappotto del centrodestra e modello Marche di tendenza in tutta Italia. Le Marche, come spesso accade, dettano la moda che verrà: Fratelli d'Italia, dopo aver conquistato la Regione con Acquaroli, hanno sbancato nelle Marche e a livello nazionale. 

Eletti alla Camera dei Deputati

Eletti all'uninominale alla Camera dei deputati Francesco Battistoni (Forza Italia), Mirco Carloni (Lega), l'anconetano Stefano Maria Benvenuti Gostoli (Fratelli d'Italia) e l'ascolana Giorgia Latini (Lega). Poi la sambenedettese Lucia Albano (Fratelli d'Italia) e il pergolese Antonio Baldelli (Fratelli d'Italia), fratello dell'assessore Francesco Baldelli. Per la Lega Augusto Marchetti di Umbertide. Nel centrosinistra eletti la maceratese Irene Manzi (Pd) e Agusto Curti (Pd) di Force. Per il M5s c'è l'ascolano Giorgio Fede.

Eletti al Senato

Idem, al Senato, dove i 5 sono: il vicentino Antonio De Poli (Udc) e la portorecanatese Elena Leonardi (Fratelli d'Italia). Con loro Guido Castelli (Fratelli d'Italia), ex sindaco di Ascoli Piceno, terzo assessore regionale uscente.  Poi il brindisino Alberto Losacco (commissario regionale dem per le Marche). Per il Movimento 5 Stelle il nome è quello dell'ascolano Roberto Cataldi.

Eletti fuori regione

Le Marche potranno contare anche su altre due elette e un eletto fuori regione. Sono la maceratese Laura Boldrini (Pd) eletta in Toscana 2 (Arezzo), l'ascolana Rachele Silvestri (Fdi) eletta in Abruzzo e il fermano Francesco Verducci (Pd) eletto in Piemonte.

Guarda la diretta dalla sede regionale di Ancona di Fratelli d'Italia a cura di Teresa Bianciardi

 

Guarda la diretta dalla sede regionale di Ancona di Fratelli d'Italia a cura di Teresa Bianciardi

«Si alleggerisce una parte della squadra di governo, ovviamente dobbiamo rafforzare il governo regionale. Su questo non ci sono dubbi» ha spiegato il capogruppo Fdi in Consiglio regionale Carlo Ciccioli. L'attuale governo regionale perderà infatti tre assessori su sei (Latini, Carloni e Castelli). «Io assessore? Dovrebbe essere nell'ordine delle cose, ma la politica spesso è imprevedibile e quindi l'ordine delle cose talvolta muta, però certamente un ruolo centrale c'è». 

Senato e Camera dei  Deputati

Ricordiamo il meccanismo: per il Senato 2 eletti nei collegi uninominali e 3 nel proporzionale. Per la Camera dei deputati 4 eletti negli uninominali e 6 quelli eletti nei listini. Agli uninominali vince il candidato che prende più voti. Il sistema misto assegna infatti il 37% dei seggi parlamentari (147 deputati su 392 e 74 senatori su 196) con metodo maggioritario in collegi uninominali e il 61% con metodo proporzionale (245 deputati e 122 senatori) in collegi plurinominali. Il restante 2% è riservato al voto degli italiani all’estero con metodo proporzionale.

In alto da sinistra, Stefano Benvenuti Gostoli, Giorgia Latini, Mirco Carloni, Antonio De Poli, Elena Leonardi e Francesco Battistoni

Benvenuti Gostoli: «Non è un punto di arrivo»

«La vittoria alle elezioni non può essere un punto di arrivo anzi, tutto sommato, la contentezza per aver ricevuto la fiducia degli elettori è un pò offuscata poi dal pensiero della grande responsabilità che avremo» spiega Stefano Maria Benvenuti Gostoli (FdI). «Dal punto di vista politico è una grande soddisfazione, - rimarca - eravamo confidenti in un buona risultato però vederlo nero su bianco è un'altra cosa. Ci troveremoa gestire problemi nazionali molto importanti ma anche locali perché abbiamo avuto qui una tragedia che ci tocca profondamenti come l'alluvione. Domani ci saranno i funerali del bimbo Mattia e non è un momento per festeggiare. Credo che i primi provvedimenti saranno nel segno di cercare di dare una aiuto a quelle persone che hanno perso tutto, sia del punto di vista famigliare che lavorativo, - conclude - credo sia una cosa dovuta»

Collegio uninominale 1 (provincia di Ascoli Piceno e Fermo) alla Camera

Confermato il pronostico su Francesco Battistoni (FI). Nel capoluogo Ascoli la percentuale scende (relativamente) al 46,86% mentre il centrosinistra (con la sindaca del Comune di Monterubbiano Meri Marziali) raggranella il 23.08%, il M5s (Giorgio Fede) sale al 16,56% e il terzo polo al  7,13%.   San Benedetto del Tronto dati simili: centrodestra al 43%, centrosinistra al 23,64%, M5s 17.70% e terzo polo a 8,16%. Ad Acquasanta Terme il centrodestra ha ottenuto il 60%. A Porto Sant'Elpidio il centrodestra sfonda il 50% (51,40%), meno a Porto San Giorgio (45,92%) dove il centrosinistra tiene "meglio" arrivando al 25,73%. Stessa situazione a Fermo: il centrosinistra segna il 26,40% ma il centrodestra vola al 44% con il M5s al 13.46%.

Collegio uninominale 4 (provincia di Pesaro e Urbino) alla Camera

In provincia di Pesaro e Urbino, provincia rossa da sempre, con le sezioni quasi del tutto scrutinate il fanese Mirco Carloni (vicepresidente della Regione in quota Lega) viene eletto con circa 80mila voti pari al 44,19% per il centrodestra trainato da Fdi con il 27,21 più che dal Carroccio (9,37%). Giordano Masini (coordinatore della segreteria nazionale di +Europa per il centrosinistra) si ferma al 28,8% (50mila voti) con che arranca al Pd al 21%. Capitolo Movimento 5 Stelle: il sottosegretario uscente Rossella Accoto raggiunge il 12,75%, per il terzo polo l'ex amministratore Pd (renziano) Federico Tallè al 7,58%. Si segnala per Italia Sovrana e Popolare Dalibor Cvejic all'1,28% e Renzo Savelli (Unione Popolare) all'1,11%. Le curiosità: a Fano il fanese Mirco Carloni ha ottenuto il 42,73% dei voti (a livello regionale 44.19%) mentre a Pesaro, città del sindaco Matteo Ricci ma dove non c'era in lizza un esponente dem di casa, la vittoria c'è stata ma più sottile (38,65% contro 32,71% raggiunto da Giordano Masini).

Altro dato che meriterà un approfondimento: l'ottimo risultato dello stesso Giordano Masini a Urbino, vincente con il 36,63% dei voti su Mirco Carloni (35%) nonostante un governo cittadino di centrodestra. Di contro va segnalato anche il dato di Vallefoglia (sindaco l'ex senatore e presidente della Provincia Palmiro Ucchielli): qui Carloni ha ottenuto il 45,34% dei voti mentre Giordano Masini si è impantanato al 25,13% lasciando campo al M5s al 16,32% con Rossella Accoto.

Menzione a parte merita il post dell'assessore regionale anche alla Protezione Civile Stefano Aguzzi:

Collegio uninominale 3 (provincia di Ancona) alla Camera

Nell'uninominale 3 si è registrato il miglior risultato regionale del centrosinistra che segna il 31,46% non sufficiente, però, per garantire la vittoria ad Antonio Mastrovincenzo (ex presidente dell'assemblea legislativa e consigliere regionale Pd). Passa con il 38,65%, per il centrodestra, Stefano Maria Benvenuti Gostoli (coordinatore provinciale di Fdl) con Fratelli d'Italia al 26% e la Lega precipitata in questo al 6,56%. In linea M5s (Gabriele Santarelli al 13,86%) e terzo polo (Francesca Cantarini al 7,91%). Ad Ancona comune arrivo al fotofinish: meno di 700 voti di differenza tra Benvenuti Gostoli (34,86%) e Mastrovincenzo (33,45%). Benvenuti Gostoli molto bene a Fabriano con il 42,74% e Osimo (43,77%), benissimo nel comune alluvionato di Ostra Vetere (dove con il 52,56% stra-doppia il 24,29% del centrosinistra), di misura a Chiaravalle (35,72% contro il 33.38% del centrosinistra) e Senigallia (35,34% sul 34,86% del centrosinistra) e sconfitto a Jesi dove Mastrovincenzo si è imposto con il 38,22% (31,68 il centrodestra).

Collegio uninominale 2 (provincia di Macerata) alla Camera

L'assessore regionale della Lega, Giorgia Latini, stravince con il centrodestra nel collegio 2 con il 49,05% doppiando pesantemente il centrosinistra che si presentava con l'ex rettore Unicam Fulvio Esposito (23,25%). Il M5s Stelle si ferma al 12,47% con Mirella Emiliozzi, Mariano Calamita con Azione e Italia Viva arriva 7,50%. Anche in questo caso la fotografia è chiara: Giorgia Latini vince grazie a FdI (32,29%) con la Lega 8,23% e Forza Italia 7,56%. Male il centrosinistra con il Pd al 17,54% e Alleanza Verdi Sinistra al 3,05%. Il dato viene parzialmente smussato a Macerata comune (43,65% del centrodestra, 27,65 centrosinistra), Castelfidardo (44,33 % del centrodestra, 24,39% del centrosinistra con il M5s al 15,46% e Paragone al 3,40%), Porto Recanati e Recanati ma evidenziato dal dato di Civitanova (dove il centrodestra sfiora il 49% e il centrosinistra affonda al 22,88%) e scolpito a Corridonia con il 53,24% contro il 19,52% del centrosinistra con il Pd al 15%,  San Severino (52,75%) e Treia (dove il centrodestra coglie un 57,50% con Fdi al 39.80%).

Il dato

Le Marche, dopo questa tornata elettorale, si risvegliano con il baricentro ancora più a destra. Ancora di più rispetto alle Regionali del 2020 che consegnarono alla presidenza Francesco Acquaroli. Il governo regionale non a caso è ritenuto modello di riferimento da Giorgia Meloni: la leader di FdI ha infatti aperto il suo mese di campagna elettorale proprio ad Ancona, affiancata dall'amico governatore Acquaroli. Ora Fratelli d'Italia è anche il primo partito della regione Marche con il centrodestra si aggiudica entrambi i rami del Parlamento nonostante il rimpicciolimento di Lega e Forza Italia.

Il Pd resta il secondo partito delle Marche ma l'emorragia di voti è emblematica (dal 21,33% del 2018 al 20,29%). Fratelli d'Italia svetta al 29,40 per la Camera (il dato: nel 2018 era al 4,86), cura dimagrante della Lega (dal 17,28 del 2018 al 7,97%), Forza Italia scivola dal 9,92% del 2018 al 6,85%. Duplice la lettura sul dato del M5s: sanguinoso se si ricorda il picco del 35,55%, in sorprendente tenuta con 13,56% se si considerano gli ultimi mesi.

Al Senato

Al Senato con Fratelli d'Italia accarezza il 30%, la Lega precipita dal 17,60 a 7,99%, Forza Italia scende dal 9,92 a 6,55. Il Pd perde voti mettendo insieme il 19,94% (nel 2018 era 21,91) mentre il Movimento 5 Stelle - vale il discorso fatto prima -  passa dal 35,22% nel 2018 al 13,79%.

Il centrodestra alla Camera raccoglie così il 336.382 voti (44,66%), il centrosinistra  201.347 consensi (26,73%). Il centrodestra inoltre si aggiudica tutti i collegi uninominali: nel collegio di Marche Nord il presidente dell'Udc (Noi moderati) Antonio De Poli batte il candidato del centrosinistra Marco Bentivogli, ex segretario della Fim Cisl. La coordinatrice regionale di Fdi Elena Leonardi viene eletta nel collegio senatoriale di Marche Sud battendo il centrosinistra con l'imprenditrice agricola Mirella Gattari

Castelli proiettato verso Roma

Il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti e l'assessore regionale al Bilancio Guido Castelli, capolista al Senato per Fdi, hanno festeggiato la scorsa notte brindando per le strade della città, insieme ad una gruppo di attivisti, quando si sono consolidate le proiezioni. La piccola celebrazione è stata immortalata sui social: «A livello nazionale stiamo andando bene, come pensavamo - ha detto Castelli -, Fdi è il primo partito d'Italia, ora vediamo come va a livello locale, ad Ascoli siamo abbondantemente oltre il 30%...». «E Guido senatore» grida una esponente del partito. «Dopo una notte insonne, accompagnato dagli amici e dai sostenitori di sempre, il responso che ci riempie il cuore e che ci responsabilizza - ha spiegato in una nota social lo stesso Castelli -  Fratelli d’Italia è il partito più votato dal popolo italiano. Un risultato storico, che ci ripaga di tutto il lavoro fatto insieme nell’interesse di tutta la Nazione, sia di chi ci ha votato che di quanti hanno fatto scelte diverse. Un risultato che, a livello personale, mi emoziona non poco. E mi spinge verso un obiettivo ancor più importante: rappresentare la mia terra a Roma, nell’aula del Senato. Per questo, e per la vicinanza che ho percepito vibrare vicino a me nelle ultime settimane, sento il bisogno di dire grazie a tutti voi. Le nostra Terra, da oggi, ha un cuore in più che batte».

Castelli e Fioravanti brindano

Il governatore Acquaroli: «Risultato storico»

«Sono ancora in attesa del quadro definitivo degli eletti ma la prima impressione è quella di un risultato storico per la coalizione di centrodestra nelle Marche. Un risultato che conferma in maniera netta, chiara ed inequivocabile anche l'apprezzamento e la fiducia per il lavoro iniziato nel 2020, che oggi si rafforzerà con una folta rappresentanza marchigiana in Parlamento» spiega il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli (Fdi). «Continuiamo a lavorare nella certezza che le azioni messe in campo saranno sempre più palesi e chiare a tutti - ha aggiunto  -. Le elezioni politiche non sono completamente sovrapponibili alle regionali, ma l'indicazione che emerge ci rafforza nella consapevolezza di quanto stiamo costruendo»

Al proporzionale: 

CENTRODESTRA 340.128 (44,6%)
FRATELLI D'ITALIA CON GIORGIA MELONI 222.060 29,1
LEGA PER SALVINI PREMIER 60.380 7,9
FORZA ITALIA 51.768 6,8
NOI MODERATI/LUPI - TOTI - BRUGNARO - UDC
UDC 5.920 0,8

CENTROSINISTRA 203.383 (26,7%)
PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA
ICA E PROGRESSISTA 155.263 20,4
ALLEANZA VERDI E SINISTRA 25.348 3,3
+EUROPA 19.110 2,5
IMPEGNO CIVICO LUIGI DI MAIO - CENTRO DEMOCRATICO
DEMOCRATICO 3.662 0,5

MOVIMENTO 5 STELLE 103.594 (13,6%)

AZIONE - ITALIA VIVA - CALENDA 56.429 (7,4%)

ITALEXIT PER L'ITALIA 20.066 (2,6%)

ITALIA SOVRANA E POPOLARE 10.743 (1,4%)

UNIONE POPOLARE CON DE MAGISTRIS 10.418 (1,4%)

PARTITO COMUNISTA ITALIANO 8.224 (1,1%)

VITA 6.488 (0,9%)

ALTERNATIVA PER L'ITALIA - NO GREEN PASS 2.688 (0,4%)

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