Grandi elettori per il capo dello Stato, la grana del Pd. E Cesetti candida la Mancinelli: «Mandiamo un esterno»

Lunedì 10 Gennaio 2022 di Maria Teresa Bianciardi
Grandi elettori per il capo dello Stato, la grana del Pd. E Cesetti candida la Mancinelli: «Mandiamo un esterno»

ANCONA - Si avvicina il giorno della nomina dei Grandi elettori. Chi sono? I tre delegati che dalle Marche partiranno alla volta di Roma per eleggere assieme a deputati e senatori il nuovo presidente della Repubblica. Nel 2015 andarono l’allora governatore Gianmario Spacca, con il vice presidente dell’Assemblea regionale Giacomo Bugaro (Fi-Pdl) e il consigliere regionale del Pd Mirco Ricci: due esponenti di maggioranza e uno di minoranza.

 
Gli equilibri
Oggi gli equilibri sono cambiati e le parti invertite: mercoledì in consiglio regionale si nomineranno due delegati del centrodestra e uno della minoranza. Primo, il presidente Acquaroli (FdI) che dovrebbe essere affiancato dal presidente del Consiglio Dino Latini (Udc), ma non è detto. Perchè la Lega, con otto seggi, potrebbe anche mettersi di traverso candidando l’assessore Mirco Carloni o il capogruppo Renzo Marinelli. Ma è nel Pd che la partita si fa più interessante: otto consiglieri che rappresentano il gruppo più nutrito della minoranza e tutti - tranne forse Manuela Bora - pronti a vivere un’esperienza politica e istituzionale importante, come l’elezione del Capo dello Stato. Dopo una serie di riunioni il Gruppo non è riuscito a trovare la quadra su un nome (tanto per cambiare) e ci riproverà questa mattina. Con il consigliere Fabrizio Cesetti che ieri sera ha commentato la vicenda in un post sulla sua pagina Facebook. La sostanza: viste le legittime aspirazioni di ciascun consigliere (lui compreso, ndr) non è possibile trovare la sintesi. Ergo: «È necessario che ognuno faccia un passo indietro per una sintesi alta al di fuori del Gruppo che possa valorizzare lo spirito unitario». Cesetti - che da parlamentare ha eletto due Presidenti - ha fatto il nome della sindaca Valeria Mancinelli, tra l’altro presidente Anci. I colleghi, pur rispettando l’istituzione, preferirebbero trovare un nome interno fra gli otto consiglieri che siedono in Regione, anche per non dare l’impressione di non riuscire a trovare una sintesi nemmeno tra quelle piccole quattro mura. Cosa accadrà? È solo questione di ore.

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